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DescrizioneModifica

I Carmelitani Scalzi iniziarono la costruzione del monastero nel 1671; la chiesa fu eretta tra il 1690 e il 1696, come riportato nella lunetta del timpano della facciata.

La denominazione è di derivazione popolare, ed era utilizzata per evitare la confusione con l'altra chiesa di Santa Teresa, ove dimoravano le Carmelitane e per questo detta "delle Donne", quest'ultima non è più esistente.

L'interno ha pianta a croce greca, con bracci coperti da volte a botte e quadrato centrale coperto da cupola a sesto acuto. L'abside è rettangolare.

All'interno, l'arredo sacro è costituito da una serie di tele di Andrea Miglionico (1663-1718), allievo del Luca Giordano, e tre paliotti d'altare in legni intarsiati.

L'interno della Chiesa ha conservato anche le antiche statue dei Misteri della Passione provenienti dalla chiesa della Vallisa.

Il chiostro del monastero si presenta completamente conservato.

Oggi è sede della Biblioteca Provinciale per la Cultura e le Arti "de Gemmis", donata nel 1952 dal barone Gennaro de Gemmis dell'antica famiglia di Terlizzi.

NoteModifica


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