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Corrado Miliani o Migliani[1] noto anche come Corrado d'Ascoli (Ascoli Piceno, 18 settembre 1234[2]Ascoli Piceno, 19 aprile 1289) è stato un religioso italiano, appartenuto all'Ordine dei Frati Minori; è venerato come beato dalla Chiesa cattolica e ricordato il 19 aprile.

Indice

BiografiaModifica

 
Corpo del Beato Corrado Miliani (o Migliani), custodito nell'urna presso la chiesa di San Francesco di Ascoli Piceno

Nacque da Francesco Miliani (o Migliani) ed Agnese di Marcello Saladini, nobildonna discendente dal ramo ascolano della famiglia Saladini, Conti di Rovetino.
Sebbene destinato per i suoi natali a diventare cavaliere, fin dalla prima adolescenza mostrò «indizi di santità»,[3] e si avvicinò con sentimenti di fraterna e cristiana amicizia a Girolamo Masci, suo conterraneo nato a Lisciano, cui predisse che sarebbe salito al soglio di Pietro. Nell'anno 1250 abbracciò il progetto di vita indicato da Francesco d'Assisi, che era stato in visita nella città marchigiana nel 1215, ed entrò nel convento ascolano dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Con il futuro papa Niccolò IV, suo confratello, frequentò con profitto il corso studi di Teologia, nella sede dell'Università di Perugia, conseguendo il dottorato. Il Masci, divenuto in seguito Generale dei Frati Minori, inviò nel 1274, come missionario in terra d'Africa, frate Corrado che per primo, nel periodo medioevale, raggiunse la regione libica della Cirenaica e con la sua opera di predicatore ottenne un vasto numero di conversioni al cristianesimo.
La sua esperienza di evangelizzatore si concluse nel 1277, quando fu richiamato a tornare in Italia ed incaricato di recarsi a Parigi per insegnare Teologia presso la sua cattedra della Sorbona. Rimase in Francia fino al 1288, anno in cui il suo amico Girolamo, ormai divenuto papa col nome di Niccolò IV, lo invitò a tornare in patria per raggiungere Roma, dove gli avrebbe conferito la porpora cardinalizia. Fu così che frate Corrado partì da Parigi nel novembre del 1288 e percorse a piedi nudi tutta la strada fino ad Ascoli, arrivandovi nel febbraio dell'anno successivo, nel 1289. Questa lunga fatica provò profondamente la già malferma salute del francescano che si ritirò presso il convento di San Lorenzo di Piagge, nella grotta che ancora oggi porta il suo nome, detta: Grotta del Beato Corrado, dove morì e fu sepolto il 19 aprile dello stesso anno.
La sua salma incorrotta fu traslata nella chiesa di San Francesco di Ascoli Piceno il 28 maggio 1371[4], anno della consacrazione del sacro edificio, e composta all'interno di un pregevole sepolcro.[5]

Fin qui la notizie tradizionalmente tramandate. La maggior parte delle notizie riferite alla sua persona provengono dal Compendium del “Processus b. Corradi” redatto da Luca Wadding, Annales - 1289, come additio nel Tomo IV, Lugduni, 1637, pagg. 24-26 e dal volumetto di Francesco Antonio Migliani: “Vita del B. Corrado Migliani di Francesco Antonio Migliani, Patritio Ascolano tra gl'Innestati detto l'Acerbo” notizie che, ad una analisi critica compiuta dall'attentissimo Padre Antonino Franchi, appare come “panegirico secentesco, elaborato da un erudito falsario ai fini di favorire la nobiltà di famiglie patrizie di Ascoli”[6][7] e dalle quali presero spunto tutti gli autori che hanno affrontato l'argomento[8][9][10][11][12][13][14][15][16][17]

Sull'effettiva esistenza del “frater Conradus, vir Sanctus”[18] non si nutre alcun dubbio; Da notare il fatto che nella prima edizione del 1628 del II Tomo degli Annales-1289 del Wadding, sul beato Corrado non appaiono che poche righe, riprese da Mariano da Firenze e da Bartolomeo da Pisa: “Frater Conradus, incerti cognominis, sepultus in conventu Asculano, cuius obitus diem solemni festo quotannis commemorant Asculani, idque merebantur crebra eius miracula, et in populum quotidiana beneficia”[19]. È solo tra il 1628 ed il 1637 che il frater Conradus assurse ufficialmente a ruolo di beato appartenente alla nobile famiglia dei Migliani, quando, cioè, al Wadding venne consegnato quello che sembrerebbe il falso processo di beatificazione del beato, e che venne pubblicato senza alcuna nota critica sulla sua provenienza e sul suo contenuto, a tratti assolutamente fantasioso[20]. Subito dopo la pubblicazione del Compendium, venne effettuata una ricerca del processum originale e, a tal fine, il gesuita Daniele Papebroch richiese agli Anziani del comune di Ascoli copia del processo informativo che risultava dover essere conservato nell'archivio della città. Il consiglio cittadino, nella sua seduta del 28 febbraio 1671, incaricava i consiglieri Francesco della Torre ed Ottavio Novelli di effettuare la ricerca; ma questa ebbe esiti assolutamente negativi. Lo stesso risultato si ottenne nella ricerca promossa presso gli archivi della S. Sede.[21][22]
Morì il 19 aprile 1289[1]
Il culto del beato trovò l'approvazione e la conferma ufficiale del papa Pio VII il giorno 30 agosto dell'anno 1783.[23][24][25].

NoteModifica

  1. ^ a b S. Andreantonelli, op. cit., pag. 167
  2. ^ Scheda del Beato Corrado - Treccani.it
  3. ^ G. Moroni, op. cit., pag. 252.
  4. ^ B. Nardi, art. cit., pag. 18.
  5. ^ Lo storico ascolano Andreantonelli ricorda che sulla sepoltura del beato Corrado si leggeva questa epigrafe:
    «HIC.IACET.CORPVS.B.CONRADI.DE.FAMILIA.
    MILIANORVM.DE.ASCVLO.ORDINIS.MINORVM.
    CONVETVALIUM.SANCTI.FRANCISCI.THEO.
    LOGUS.ET.DOCTOR.PARISIENSIS.NEC.NON.SO.
    CIVS.IVRATVS.PAPAE.NICOLAI.IV.OBIIT.ANNO.
    DOM(ini).MCCLXXXIX.DIE.VERO.XIX.APRILIS.
    »
    «Qui riposa il corpo di corpo del beato Corrado della famiglia Migliani, di Ascoli, dell'Ordine dei Minori Conventuali di San Francesco, teologo e dottore di Parigi, nonché confratello del papa Niccolò IV.
  6. ^ Antonino Franchi, Nicolaus Papa IV, 1288-1292 (Girolamo d'Ascoli), Ascoli Piceno, 1990, pag. 28 e n. 14, pp. 217-218 e n. 16 e 17
  7. ^ Antonino Franchi, Girolamo d'Ascoli, Origini e formazione culturale e religiosa, in: “Nicolò IV: Un Pontificato tra Oriente ed Occidente”, atti del convegno internazionale di studi in occasione del VII centenario del pontificato di Nicolò IV - Ascoli Piceno (14-17 dicembre 1989) a cura di E. Menestò, Spoleto, 1991, pag. 22 e nota 4, pag. 33 e nota 44
  8. ^ Francesco Antonio Migliani, Vita del Beato Corrado Migliani, per gli Grisei & Giuseppe Piccinini, Macerata, 1664
  9. ^ Sebastiano Andreantonelli, Historie asculanae libri IV, Padova, 1673, pagg. 107-108
  10. ^ Francesco Antonio Marcucci, Saggio delle cose ascolane, Teramo, 1766, pagg. 243-244
  11. ^ Giacinto Cantalamessa Carboni, Memorie intorno i letterati e gli artisti della città di Ascoli, Ascoli, 1830, pagg. 39-41
  12. ^ P. Marcellino da Civezza, Storia universale delle Missioni Francescane, vol. II, Roma, 1858, pagg. 441-458
  13. ^ Corrado Saladini, Memorie della Famiglia Saladini, Ascoli Piceno, 1909, pp. 120-139
  14. ^ Francesco Onori, Una gloria ascolana, in: “Il Missionario Francescano”, II (1934), pagg. 200-211
  15. ^ Giuseppe Fabiani, Missionari Ascolani, Tipolitografica editrice, Ascoli Piceno, 1954, pagg. 80-85
  16. ^ Alfonso Schiaroli, B. Corrado d'Ascoli (1234-1289), Missionario, Paciere e Maestro, in “Flasch”, An. XIX, n. 242, Maggio 1998, pag. 38
  17. ^ Unica voce “fuori dal coro” quella di Raniero Giorgi (Le Clarisse in Ascoli, La Rapida, Ascoli Piceno, 1968, pagg. 51-54) il quale per primo smonta parecchi dei luoghi comuni tradizionalmente tramandati sul beato Corrado.
  18. ^ “In Esculo (floruit) frater Conradus vir Sanctus”; con queste parole egli compare nel «Catalogus sanctorum fratrum Minorum» scritto intorno al 1335 da Giacomo Guardini da Montefalcone
  19. ^ Antonino Franchi, Nicolaus Papa IV, 1288-1292 (Girolamo d'Ascoli), Ascoli Piceno, 1990, pag. 217, nota 16
  20. ^ Alle medesime conclusioni giunge Roberto Rusconi, nella voce da lui curata: Corrado d'Ascoli, beato, nel Dizionario biografico degli italiani, Vol. 29, edito dalla Treccani nel 1983
  21. ^ Antonino Franchi, Nicolaus Papa IV, 1288-1292 (Girolamo d'Ascoli), Ascoli Piceno, 1990, pag. 218, nota 16
  22. ^ Giuseppe Fabiani, Missionari Ascolani , Tipolitografica editrice, Ascoli Piceno, 1954, pagg. 83-84, nota 8
  23. ^ B. Nardi, art. cit., pag. 17.
  24. ^ G. Moroni, op. cit. pag. 253.
  25. ^ L. Toccagni, op. cit. pag. 136.

BibliografiaModifica

  • Sebastiano Andreantonelli, Storia di Ascoli, Traduzione di Paola Barbara Castelli e Alberto Cettoli – Indici e note di Giannino Gagliardi, Ascoli Piceno, G. e G. Gagliardi Editori, Centro Stampa Piceno, giugno 2007, p. 167;
  • Giacinto Cantalamessa Carboni, Memorie intorno i letterati e gli artisti della città di Ascoli, Ascoli, 1830
  • P. Marcellino da Civezza, Storia universale delle Missioni Francescane, vol. II, Roma, 1858
  • Giuseppe Fabiani, Missionari Ascolani, Tipolitografica editrice, Ascoli Piceno, 1954,
  • Antonino Franchi, Nicolaus Papa IV, 1288-1292 (Girolamo d'Ascoli), Ascoli Piceno, 1990
  • Antonino Franchi, Girolamo d'Ascoli, Origini e formazione culturale e religiosa, in: “Nicolò IV: Un Pontificato tra Oriente ed Occidente”, atti del convegno internazionale di studi in occasione del VII centenario del pontificato di Nicolò IV - Ascoli Piceno (14-17 dicembre 1989) a cura di E. MENESTO', Spoleto, 1991
  • Raniero Giorgi, La grotta di S. Angelo e l'Ordine Eremitico di S. Benedetto, Ascoli Piceno, 1963
  • Francesco Antonio Marcucci, Saggio delle cose ascolane, Teramo, 1766
  • Giuseppe Marinelli, Dizionario Toponomastico Ascolano - La Storia, i Costumi, i Personaggi nelle Vie della Città, D'Auria Editrice, Ascoli Piceno, marzo 2009, p. 295;
  • Francesco Antonio Migliani, Vita del Beato Corrado Migliani, per gli Grisei & Giuseppe Piccinini, Macerata, 1664
  • Gaetano Moroni Romano, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni, specialmente intorno ai principali santi, beati, martiri, padri, ai sommi pontefici, cardinali e più celebri scrittori ecclesiastici, ai varii gradi della gerarchia della chiesa cattolica, alle città patriarcali, arcivescovili e vescovili, agli scismi, alle eresie, ai concilii, alle feste più solenni, ai riti, alle cerimonie sacre, alle cappelle papali, cardinalizie e prelatizie, agli ordini religiosi, militari, equestri ed ospitalieri, non che alla corte e curia romana ed alla famiglia pontificia, ec. ec. ec., VOL. XVII, Venezia, Dalla Tipografia Emiliana, anno MDCCCXLII, pp. 252–253.
  • Bernardo Nardi, San Lorenzo in Carpineto e la grotta del Beato Corrado, in Flash Ascoli N. 43, anno 1981, pp. 17–18;
  • Francesco Onori, Una gloria ascolana, in: “Il Missionario Francescano”, II (1934)
  • Corrado Saladini, Memorie della Famiglia Saladini, Ascoli Piceno, 1909
  • Alfonso Schiaroli, B. Corrado d'Ascoli (1234-1289), Missionario, Paciere e Maestro, in “Flasch”, An. XIX, n. 242, Maggio 1998
  • Luigi Toccagni (prima traduzione italiana, a cura di), Storia generale delle Missioni Cattoliche dal XIII secolo sino a' nostri giorni del Barone Henrion, autore della storia univarsale della Chiesa, Tomo I , Milano, presso l'Editore Carlo Turati, Tipografico – Libraio, anno 1845, pp. 135–136.
  • Roberto Rusconi, CORRADO d'ascoli, beato, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 29, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1983. URL consultato il 28 luglio 2017.

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