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Crapiata
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneBasilicata
Dettagli
Categoriapiatto unico
 

La crapiata è un'antica ricetta materana[1], che si origina nel periodo romano. La crapiata è, oltre che una specialità gastronomica, un rito collettivo, sviluppatosi nei vicinati dei Sassi di Matera; oggi dopo lo svuotamento dei Sassi la si "celebra" nel borgo La Martella, ma anni addietro c'era chi nella città nuova, seppur in minima parte, coltivava il rito.

La crapiata è un piatto povero[2], consiste in un mix di legumi e cereali, ha lo scopo di assaporare il nuovo raccolto della stagione, frutto del lavoro di tutti i contadini dei Sassi, unico condimento concesso era il sale. È anche un momento di solidarietà, perché tutti contribuiscono, in base alle proprie capacità. Questo rito collettivo viene celebrato ogni primo d'agosto, con musica, balli e allegria[3].

Oggi è possibile acquistarla in vasetti già confezionati.

Indice

IngredientiModifica

  • Acqua
  • Ceci
  • Cicerchie
  • Fagioli
  • Fave
  • Grano
  • Lenticchie
  • Patatine novelle
  • Sale

PreparazioneModifica

In un capiente pentolone di rame si porta ad ebollizione l'acqua, sul fuoco vivo, poi si aggiungono i legumi messi a bagno la sera prima, il grano, poche patatine ed infine si aggiunge il sale. La si accompagna con un bicchiere di vino primitivo materano e la si mangia in compagnia all'aperto nei vicinati dei Sassi.

NoteModifica

  1. ^ La Crapiata, la zuppa di legumi della tradizione materana, su Sapori dei Sassi Blog. URL consultato il 29 giugno 2015.
  2. ^ SAGRA DELLA CRAPIATA A MATERA, su guidematera.it. URL consultato il 29 giugno 2015.
  3. ^ La crapiata, su Matera. URL consultato il 29 giugno 2015.

BibliografiaModifica