Dei
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2018
Durata90 min
Generedrammatico
RegiaCosimo Terlizzi
SoggettoCosimo Terlizzi
SceneggiaturaJean Elia, Cosimo Terlizzi
ProduttoreRiccardo Scamarcio, Viola Prestieri, Valeria Golino
Produttore esecutivoOz Film
Casa di produzioneBuena Onda in collaborazione con Rai Cinema
Distribuzione in italianoRai cinema, Europictures
FotografiaFederico Annicchiarico
MontaggioAndrea Facchini
MusicheChristian Rainer
ScenografiaIsabella Angelini
CostumiSara Fanelli
TruccoArianna Lumare
Interpreti e personaggi
  • Luigi Catani: Martino
  • Andrea Arcangeli: Ettore
  • Martina Catalfamo: Laura
  • Matthieu Dessertine: Louis
  • Angela Curri: Valentina
  • Andrea Piccirillo: Andrej
  • Carla De Girolamo: Anna
  • Fausto Morciano: Nicola
  • Claudio Guain: Ennio
  • Elena Callegari: Carla
  • Andrea Renzi: Professore
  • Tano D'Amore: Giuliano
  • Donato Placido: Uomo prostituta
  • Porzia Petrone: Nonna
  • Vittorio Continelli: Zio
  • Stefania Tarsia: Prostituta
  • Cristian e Mario Ettore Villani: Fratellini

Dei è un film del 2018 diretto da Cosimo Terlizzi, uscito al cinema il 21 giugno 2018, incentrato sulla vita del protagonista nel periodo in cui si trova al bivio tra l’adolescenza e l’età adulta, ma anche tra la vita in campagna e quella in città.[1]

TramaModifica

«Martino ha 17 anni e vive in un casolare della campagna pugliese popolato da pecore e galline ma anche da quelle lavatrici dismesse dalle quali il padre di Martino, Nicola, ricava il ferro per rivenderlo. Nicola vive di espedienti e, nella percezione della moglie Anna, porta a casa solo rottami e miseria. L’unica proprietà di valore è un ulivo secolare solidamente piantato in mezzo al cortile, su cui però incombe la doppia minaccia dell’epidemia di origine batterica che ha colpito gli uliveti pugliesi e della sete di denaro di Nicola.

Anche Martino vorrebbe vendere l’ulivo per potersi permettere gli studi all’università di Bari, dove il ragazzo scappa, insieme all’amica Valentina, ogni volta che ne ha l’occasione. E mentre assiste a una lezione d’arte in cui si parla delle divinità greche (ma anche della reciproca attrazione fra la terra e la luna) Martino e Valentina si imbattono in Laura, una studentessa della Bari bene che li introduce in un mondo parallelo di musica, terrazzi condominiali e internazionalità.»

(Cosimo Terlizzi, Dei[2])

Il giovane ragazzo di campagna sente la necessità di vivere in città, affascinato dal mondo decadente, stravagante ed intellettuale del gruppo di studenti universitari di cui è diventato amico. Tuttavia entrambe le realtà sono dominate dal disagio interiore dei vari personaggi e da una profonda malinconia, che è la stessa del protagonista.

ProduzioneModifica

Il film è prodotto da Buena Onda in collaborazione con Rai Cinema, in associazione con Gemitex s.p.a. realizzato con il sostegno della Regione Lazio - Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo, con il sostegno di Apulia Film Commission-Apulia Film Development Film Found e il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC). Dei è stato girato interamente a Bari.

AccoglienzaModifica

«Dei è l’esordio nella fiction del pugliese Cosimo Terlizzi, autore dotato di una sensibilità polimorfa e visionaria che si esplica nella fotografia, nella scultura e nella performance oltre che nel cinema. [...] Il salto, il mutamento, compiuto dal regista è soprattutto linguistico: dove prima c’erano sperimentazioni, innesti, mescolanze e azzardi, ora troviamo una struttura narrativa limpidissima, minimale e fluida, che non è una mera conseguenza delle esigenze della fiction tout-court ma piuttosto una scelta di campo. Semplificare, sembrerebbe, è l’imperativo necessario per ripartire verso mete diverse. Sebbene, come accennato, l’universo poetico di Terlizzi (la terra, il sogno, lo sconfinamento nell’autobiografia) sia ancora una volta tutto qui, soltanto in una veste rinnovata.» (A. Pagliara, Dei. Un film di Cosimo Terlizzi, su Cultframe)[3]

«Generato da una sublimazione dell'adolescenza dell'artista, tra rievocazioni di luoghi natii e propensioni personali, il film segna l'esordio di Terlizzi nel cinema di finzione, celebrandone una volta di più la straordinaria capacità visionaria.[...] Dei è un film sulla vita, tra l'apollineo e il dionisiaco, in cui scenari onirici intervengono ad epurare una toccante realtà di periferia. Non una vera periferia, ma una zona di campagna prossima alla città, un sito sospeso tra dimensione rurale e urbana, quasi un non luogo.[...] Cosimo Terlizzi scava il sovrasensibile, rintraccia la bellezza in ogni antro e ce la restituisce in immagini da cui usciamo ispirati, certamente migliori.» (C. Cipriani, Siamo dèi, su Exibart)[4]

NoteModifica

  1. ^ Dei. Un film di Cosimo Terlizzi, su opereprime.org. URL consultato il 19 luglio 2019.
  2. ^ Cosimo Terlizzi/Dei, su cosimoterlizzi.com. URL consultato il 19 luglio 2019.
  3. ^ Dei. Un film di Cosimo Terlizzi, su cultframe.com. URL consultato il 19 luglio 2019.
  4. ^ Intervista a Cosimo Terlizzi. Siamo dèi, su exibart.com. URL consultato il 19 luglio 2019.

Collegamenti esterniModifica

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