Dente per dente

film del 1943 diretto da Marco Elter
Dente per dente
BenassiLoredana.jpg
Memo Benassi e Loredana in una foto di scena del film
Titolo originaleDente per dente
Paese di produzioneItalia
Anno1943
Durata83 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, storico
RegiaMarco Elter
Soggettoda William Shakespeare
SceneggiaturaGuglielmo Usellini, Enrico Ribulsi
ProduttoreGiuseppe Gallea
Casa di produzioneAtlas Zeta
Distribuzione in italianoArtisti Associati
FotografiaAntonio Marzari
MontaggioMarco Elter
MusicheGiovanni Fusco
ScenografiaPiero Filippone
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Dente per dente è un film del 1943 del regista Marco Elter, tratto dall'opera Misura per misura di William Shakespeare.

TramaModifica

Milano, XVI secolo. Il duca Vincenzo, in procinto di partire per un lungo viaggio, affida il governo della città ad un cugino, sino a quel momento considerato da tutti un uomo integerrimo e di profondissima morale, nonché rispettoso della legge. Ma si rivela ben presto un assetato di potere: trama per spodestare il vero Duca e gli insidia la fidanzata. Per far sì che la ragazza ceda ai suoi desideri ne fa imprigionare il fratello e minaccia accusarlo di congiura e condannarlo a morte. Il duca Vincenzo riappare appena in tempo per sventare la trama malvagia, punire il perfido cugino, salvare il suo futuro cognato e – naturalmente – convolare a giuste nozze.

ProduzioneModifica

Il film fu organizzato e girato alla Fert di Torino.

Nelly Corradi, che ha il ruolo di Marianna, è la moglie del regista Marco Elter.

DistribuzioneModifica

Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 3 febbraio del 1943.

CriticaModifica

«Shakespeare dovrà essere generoso con Marco Elter: [..] della commedia è stato fatto addirittura scempio. Non si riconosce quasi il soggetto, né si giustificano i motivi che determinano il procedere del tiranno che assume su Milano il potere nell'assenza del Duca. La regia di Elter raggiunge il massimo della elementarità ed è tutt'altro che chiarificatrice. La vicenda è inzeppata di episodi inutili come quello cavalcata e della caccia al cervo. I movimenti di macchina risultano arbitrari. Le masse sono adoperate senza criterio. Il commento musicale a base di tromboni, è assordante.»

(Francesco Gàllari, Film n.30, 24 luglio 1943)

Collegamenti esterniModifica

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