Apri il menu principale

Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri dell'uomo

(EN)

«All men are born free and equal, in dignity and in rights, and, being endowed by nature with reason and conscience, they should conduct themselves as brothers one to another.»

(IT)

«Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali, in dignità e diritti, e, essendo dotati dalla natura di ragione e coscienza, devono comportarsi reciprocamente come fratelli.»

(Preambolo della Dichiarazione)

La Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri dell'uomo, conosciuta anche come Dichiarazione di Bogotà, è stata la prima dichiarazione dei diritti umani nel mondo ad avere natura generale e non nazionale[1]. Ha anticipato di più di sei mesi la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

La Dichiarazione è stata adottata dalle nazioni americane durante la IX Conferenza internazionale degli Stati americani svoltasi a Bogotà, in Colombia, nell'aprile del 1948, lo stesso meeting che ha portato alla creazione dell'OAS[1].

Indice

ContenutoModifica

La dichiarazione contiene alcune peculiarità: nella prima parte sono descritti i diritti dell'uomo (civili e politici, ma anche economici, sociali e culturali); nella seconda parte sono elencati anche i doveri dei cittadini all'interno e nei confronti della società (obbligo all'istruzione, di votare, pagare le tasse, lavorare, ecc.)[1].

Il Capitolo I della Dichiarazione definisce una lista di diritti civili e politici di cui i cittadini delle nazioni firmatarie devono godere insieme a un elenco di diritti economici, sociali e culturali che discendono direttamente dai primi. Come corollario il Capitolo II descrive i corrispondenti doveri. Come spiegato nel preambolo, infatti l'assolvimento dei doveri individuali è considerato prerequisito per i diritti di tutti:

«Diritti e doveri sono interrelati in ogni attività umana sociale e politica. Mentre i diritti esaltano la libertà individuale, i doveri esprimono la dignità di quella libertà.»

Status giuridicoModifica

Sebbene normalmente si parli di una dichiarazione e non di un trattato legalmente vincolante, la giurisprudenza della Corte interamericana dei diritti umani e la IACHR la considerano una fonte di obblighi internazionali vincolanti per gli Stati membri dell'OAS.

Benché ampiamente superata dalla Convenzione americana sui diritti umani (in vigore dal 18 luglio 1978) i termini della Dichiarazione vengono ancora imposti al rispetto di quegli Stati, come Cuba e gli USA, che non hanno mai ratificato la Convenzione.

NoteModifica

  1. ^ a b c La Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri dell’uomo, su Università degli Studi di Padova - Centro di ateneo per i diritti umani. URL consultato il 1º ottobre 2015.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica