America

continente della Terra
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America
Flight from Miami to Quito, Ecuador - the Panama canal through the clouds (16472733329).jpg
Il canale di Panama separa l'America del Nord dall'America del Sud
Stati 35
Superficie 42 549 000 km²
Abitanti 1 001 463 142[1] (2016)
Densità 21,73 ab./km²
Fusi orari da UTC-10 a UTC+0
Nome abitanti Americani[2]
Americas (orthographic projection).svg
Posizione dell'America nel mondo

L'America (AFI: /aˈmɛrika/[3] chiamata anche Continente Nuovo o Nuovo Mondo)[4] è il continente della Terra che si estende completamente nell'emisfero occidentale[5].

Secondo la letteratura geografica italiana, dell'Europa occidentale (escluse le Isole Britanniche) e dell'America latina, il continente americano è formato da due subcontinenti: l'America del Nord e l'America del Sud. La parte meridionale dell'America del Nord è detta America Centrale. Le varie parti del continente sono dette nel loro complesso, "le Americhe"[5]. Secondo la letteratura geografica di cultura inglese, cinese e russa, invece, l'America è considerata uno dei supercontinenti della Terra e le sue parti settentrionale e meridionale sono considerate continenti a sé stanti[6], separati dall'Istmo di Panama.

L'America costituisce l'8,3% della superficie totale della Terra e il 28,4% delle terre emerse. La topografia è costituita dalle catene montuose delle Montagne Rocciose e delle Ande, entrambe poste lungo le coste occidentali del continente. Il lato orientale dell'America è dominato da grandi bacini fluviali, come il Rio delle Amazzoni, il Mississippi, e il Río de la Plata. L'estensione è di 14 000 km (8 699 mi) secondo l'orientamento nord-sud. Il clima e l'ecologia variano fortemente in America e vanno dalla tundra artica di Canada, Groenlandia e Alaska, alle foreste pluviali tropicali di America Centrale e America Meridionale. Quando i due, allora separati, continenti dell'America del nord e dell'America del sud si unirono, 3 milioni di anni fa, si verificò il cosiddetto grande scambio americano, uno scambio intercontinentale che portò alla diffusione di molte specie viventi esistenti nelle due parti dell'America, come il puma, l'istrice, e il colibrì.

I primi insediamenti umani provengono dall'Asia e risalgono a circa 13-14 000 anni prima dell'era volgare. Una seconda migrazione di popolazioni parlanti il na-dene si verificò successivamente, ancora dall'Asia. L'ulteriore successiva migrazione degli Inuit nell'area neoartica intorno al XXXVI secolo a.C. ha completato quello che è generalmente considerato come l'insediamento originario in America da parte dei popoli indigeni. I viaggi di Cristoforo Colombo tra il 1492 e il 1502 posero l'America in contatto permanente con le potenze europee (e successivamente, anche extraeuropee) del Vecchio Mondo, il che portò al cosiddetto "scambio colombiano". Le malattie introdotte da Europa e Africa devastarono i popoli indigeni, mentre le potenze europee colonizzarono l'America.[7] L'emigrazione di massa dall'Europa, tra cui un gran numero di servi a contratto, e l'immigrazione forzata di schiavi africani in gran parte sostituirono i popoli indigeni.

A partire dalla Guerra d'indipendenza americana nel 1776 e nel 1791, iniziò il processo di decolonizzazione dell'America e oggi quasi tutti i paesi americani sono indipendenti. L'eredità della colonizzazione e della dominazione europea è grande: l'America ha molti tratti culturali comuni con l'Europa, in particolare la predominante adesione al cristianesimo e l'uso delle lingue indoeuropee (principalmente spagnolo, inglese, portoghese e francese).

Più di un miliardo di persone vivono in America (più del 14% della popolazione mondiale): i paesi più popolosi sono gli Stati Uniti d'America, il Brasile e il Messico, mentre le città più popolose sono Città del Messico, San Paolo e New York.

MorfologiaModifica

Le Montagne Rocciose, le Ande e la Sierra Madre sono i tre sistemi montuosi che si trovano in America. Nella parte orientale dell'America del Nord, si sollevano i monti più antichi Appalachi. Fra i due sistemi si estende una vasta pianura che dal Golfo del Messico prosegue fino alla Baia di Hudson. Un altro monte importante è il Massiccio della Guayana.

EtimologiaModifica

L'America prende il nome dall'esploratore fiorentino Amerigo Vespucci. Egli nelle sue esplor taiga, al clima temperato, fino a quello subtropicale del Golfo del Messico. L'America centrale ha un clima tropicale, mitigato all'interno dalla presenza di alti rilievi. L'America meridionale presenta climi caldi e molto piovosi, che hanno favorito la formazione dell'immensa foresta amazzonica. Verso sud compare la savana ma, dopo una stretta fascia temperata, il clima si fa più freddo, fino a diventare subpolare nella Terra del Fuoco.

Colonizzazione europea delle AmericheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Colonizzazione europea delle Americhe.

Della fine del XV secolo, il 12 ottobre 1492, è la data del primo sbarco documentato con precisione sul continente americano da parte di esploratori europei.

 
Juliana Sansaloni, argentina di ascendenze italiane, alla Festa dell'emigrante a Oberá (Argentina)

Avvenne a opera di Cristoforo Colombo, navigatore italiano al servizio della corona di Spagna (la cui spedizione viene commemorata oggi, ogni 12 ottobre, come Columbus Day negli Stati Uniti e Día de la Raza, Día de la Fiesta Nacional, Día del Encuentro de Dos Mundos e altre denominazioni nei Paesi ispanofoni). L'arrivo di Colombo su quello che fu chiamato presto il Nuovo Mondo fu solo l'inizio di una colonizzazione che iniziò nel secolo successivo e che vide, nel XVIII secolo, la nascita del primo Paese indipendente nel continente, gli Stati Uniti d'America.

Si ritiene tuttavia che i primi europei a giungere sul continente americano possano essere stati dei vichinghi, sbarcati sull'odierna Terranova e, probabilmente, sulle coste dell'odierno Canada, nel XII secolo dell'era volgare. In particolare, pare accertato che, pur senza sbarcarvi, il norreno Bjarni Herjólfsson, esploratore proveniente dall'Islanda, avvistò nel 986 e.v. le coste del continente americano durante la sua ricerca della rotta per la Groenlandia.

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo le Americhe, in particolare Stati Uniti, Argentina e Brasile, furono meta di massicce emigrazioni dall'Europa: tra i gruppi etnici più consistenti nel Nuovo Mondo figurano tedeschi (in particolare in Sudamerica), svedesi (localizzati negli Stati Uniti centro-settentrionali), e italiani (prevalentemente negli Stati Uniti quelli di origine meridionale, e in Argentina e Brasile quelli di origine piemontese, ligure e veneta); altri gruppi consistenti sono polacchi, russi e greci.

In particolare il gruppo etnico italiano costituì uno dei più numerosi nelle Americhe: si stima che a cavallo dei XIX e del XX secolo circa 10 milioni d'emigranti lasciarono l'Italia ed è stimato che nel secondo decennio del XXI secolo, tra Stati Uniti, Argentina e Brasile vivano circa 65 milioni di persone di oriundi italiani.

La colonizzazione europea avvenne a spese delle popolazioni native, presenti nel continente in era pre-Colombiana. Gli storici hanno coniato il termine Genocidio dei nativi americani per indicare la catastrofe demografica dei nativi a seguito dell'interazione con le popolazioni colonizzatrici dell'Europa.

GeografiaModifica

 
Carta politica (in lingua inglese) dell'America

L'America è contenuta completamente nell'emisfero occidentale e si estende per quasi tutta la latitudine di tale emisfero. È infatti attraversata dall'equatore, dal Tropico del Cancro e dal Tropico del Capricorno. Si estende a nord fino ad essere attraversata anche dal circolo polare artico, mentre a sud non raggiunge il circolo polare antartico.

L'America è delimitata esclusivamente da mari e oceani: a nord dal Mar Glaciale Artico, a ovest e sud-ovest dall'Oceano Pacifico, a est e sud-est dall'Oceano Atlantico, a sud dall'Oceano Pacifico e dall'Oceano Atlantico. A sud, il meridiano che passa per Capo Horn (il punto più meridionale dell'America), divide infatti convenzionalmente l'Oceano Pacifico dall'Oceano Atlantico.

Complessivamente l'America ha una superficie di 42 549 000 km², di poco inferiore a quella dell'Asia da cui è separata dallo Stretto di Bering.

GeomorfologiaModifica

 
Civetta delle tane, uccello rapace diffuso in America Settentrionale e Meridionale

L'America è formata da due vasti complessi di terre emerse chiamati "America del Nord" e "America del Sud" in ragione della loro posizione geografica. Relativamente al confine tra le Americhe, tra i geografi spesso si considera l'America Centrale parte dell'America del Nord. In particolare viene considerato l'Istmo di Panama come confine, e più precisamente lo spartiacque dei fiumi Atrato (fiume della Colombia) e Tuiria (fiume della Repubblica di Panama).

L'America del Nord è contenuta completamente nell'emisfero boreale, mentre l'America del Sud è contenuta in gran parte nell'emisfero australe. Non sono compresi nell'emisfero australe i seguenti territori dell'America del Sud: il Venezuela, la Guyana, il Suriname, la Guyana francese, gran parte della Colombia e una piccola parte dell'Ecuador e del Brasile.

Considerando l'America centrale parte dell'America del Nord, l'America del Sud ha una superficie di 17 840 000 km² mentre l'America del Nord ha una superficie di 24 709 000 km² (quindi l'America del Nord è più grande dell'America del Sud di circa il 38,5%).

OrografiaModifica

Le principali catene montuose dell'America del Nord sono gli Appalachi e soprattutto le Montagne Rocciose; esse circondano le Grandi Pianure interne. Gli Appalachi si trovano nella parte orientale del paese, sono disposti da nord-est verso sud-ovest, raggiungono l'altezza massima di 2 037 m e raggiungono le coste raramente. Le Montagne Rocciose si sviluppano invece dalla costa occidentale per centinaia di chilometri verso l'entroterra; il monte più alto dell'America del Nord è il Monte Denali, di 6 194 m, situato in Alaska.

Oltre al McKinley, monti notevoli sono: Saint Elias, Whitney, Elbert, Rainier, Shasta, Mauna Kea, Mitchell, Black Hills, Brooks, e il Sant'Elena (un vulcano attivo).

La catena montuosa principale dell'America del Sud è invece la Cordigliera delle Ande, che percorre tutta l'America meridionale, da nord a sud, parallelamente alla costa pacifica. È formata da una serie di catene parallele e vi si trova il monte più alto dell'America del Sud: l'Aconcagua, alto 6 960 metri e situato tra l'Argentina e il Cile. Altre zone montuose importanti sono il Massiccio della Guyana e il Mato Grosso.

IdrografiaModifica

I fiumi principali si trovano nelle pianure centrali come il Mississippi che prima di gettarsi nel golfo del Messico riceve il Missouri. Nell'America settentrionale spiccano i Grandi Laghi: Superiore, Michigan, Huron, Erie ed Ontario. L'America Meridionale conta un solo lago di rilievo - il Titicaca -, ma diversi fiumi imponenti, fra cui il Rio delle Amazzoni.

MacroregioniModifica

Le principali macroregioni dell'America distinte per posizione geografica sono l'America Settentrionale, l'America Centrale e l'America Meridionale. Queste tre macroregioni, considerate complessivamente, rappresentano l'intero territorio dell'America. Anche l'America Latina è una delle principali macroregioni dell'America. Quest'ultima macroregione però si contraddistingue per essere stata fortemente influenzata da nazioni latine quali Francia, Portogallo e Spagna. Nell'America Latina rientra quasi tutta l'America Meridionale, quasi tutta l'America Centrale e il Messico.

I primi esseri viventiModifica

I parassitologi di Rio de Janeiro stanno cercando di offrire il loro contributo alla scoperta delle vie di migrazione preistoriche, ovviamente anche seguite dagli esseri umani. Ad esempio sono stati rinvenuti parassiti intestinali degli esseri umani il cui ciclo vitale non avrebbe potuto conservarsi durante l'attraversamento delle fredde regioni artiche; quindi gli specialisti hanno ipotizzato che almeno 7 000 anni fa alcuni popoli potrebbero aver scelto una via alternativa per trasferirsi sul continente americano. Quindi oltre a quella artica si possono ormai aggiungere come possibili percorsi quella sub-artica e quella transoceanica (polinesiana).[8]

Geografia umanaModifica

Complessivamente l'America ha una popolazione di 914 463 142 abitanti, per una densità media di 21,5 ab/km².

Gli abitanti originariModifica

Gli abitanti originari dell'America sono stati in gran parte sterminati dalla colonizzazione europea. Fra i più noti vi erano le cosiddette "popolazioni precolombiane" (tra cui gli Inca, i Maya e gli Aztechi), definiti dagli europei come "indios", e i cosiddetti "indiani d'America" che abitavano il territorio degli USA e del Canada e che furono decimati e confinati in riserve dai pionieri di origine europea.

Geografia politicaModifica

Fra Nordamerica e Sudamerica vi sono un totale di 35 stati indipendenti, (22 in Nordamerica e 13 in Sudamerica) e alcuni territori semi-indipendenti.

America settentrionaleModifica
Paese Area (km²) Popolazione Densità (per km²) Capitale
  Bermuda (Regno Unito) 58,8 65 773 1 096 Hamilton
  Canada 9 984 670 35 749 600 3,4 Ottawa
  Groenlandia (Danimarca) 2 166 086 57 695 0,028 Nuuk
  Messico 1 972 550 117 409 830 57 Città del Messico
  Saint-Pierre e Miquelon (Francia) 242 6 125 25 Saint-Pierre
  Stati Uniti 9 372 614 325 127 000 34 Washington D.C.
America centraleModifica
Paese Area (km²) Popolazione (1º luglio 2007) Densità (per km²) Capitale
  Belize 22 966 256 062 11 Belmopan
  Costa Rica 51 100 4 325 838 85 San José
  El Salvador 21 040 6 948 073 330 San Salvador
  Guatemala 108 890 12 974 361 119 Città del Guatemala
  Honduras 112 090 6 406 052 57 Tegucigalpa
  Nicaragua 129 494 5 603 000 42 Managua
  Panama 78 200 3 231 000 43 Panama
America InsulareModifica
Paese Area (km²) Popolazione (1º luglio 2007) Densità (per km²) Capitale
  Antigua e Barbuda 442 69 108 152 Saint John's
  Curaçao (Regno dei Paesi Bassi) 444 140 796 317 Willemstad
  Aruba (Regno dei Paesi Bassi) 193 102 695 532 Oranjestad
  Sint Maarten (Regno dei Paesi Bassi) 34 35 000 1 029,5 Philipsburg
  Bahamas 13 940 297 852 21 Nassau
  Barbados 430 276 607 642 Bridgetown
  Isole Cayman (Regno Unito) 260 44 270 139 George Town
  Cuba 110 861 11 184 023 111 L'Avana
  Dominica 754 72 386 91 Roseau
  Rep. Dominicana 48 730 9 183 984 188 Santo Domingo
  Grenada 350 105 000 300 Saint George's
  Guadalupa (Francia) 1 628 420 000 258 Basse-Terre
  Haiti 27 750 8 527 817 271 Port-au-Prince
  Giamaica 11 425 2 598 000 245 Kingston
  Martinica (Francia) 1 128 401 000 339 Fort-de-France
  Montserrat (Regno Unito) 102 4 798 47 Plymouth (capitale de facto: Brades)
  Porto Rico (Stati Uniti) 9 104 3 994 259 438 San Juan
  Saint-Barthélemy (Francia) 25 6 852 274 Gustavia
  Saint Kitts e Nevis 261 38 756 148,5 Basseterre
  Saint Lucia 620 160 145 260 Castries
  Saint-Martin (Francia) 53,20 31 397 590 Marigot
  Saint Vincent e Grenadine 389 116 812 300 Kingstown
  Trinidad e Tobago 5 128 1 300 000 215 Port of Spain
  Turks e Caicos (Regno Unito) 497 26 023 60 Cockburn Town
  Isole Vergini americane (Stati Uniti) 352 124 778 254 Charlotte Amalie
  Isole Vergini britanniche (Regno Unito) 153 21 730 142 Road Town
America meridionaleModifica
Paese Area (km²) Popolazione (1º luglio 2007) Densità (per km²) Capitale
  Argentina 2 766 890 39 921 833 14,5 Buenos Aires
  Bolivia 1 098 580 8 857 870 8 Sucre
  Brasile 8 514 877 192 000 000 22,5 Brasilia
  Cile 756 950 16 358 565 21,5 Santiago del Cile
  Colombia 1 138 910 44 831 434 39 Bogotà
  Ecuador 283 560 13 363 593 47 Quito
  Guyana 214 970 765 283 3,5 Georgetown
  Paraguay 406 750 6 347 884 15,5 Asunción
  Perù 1 285 220 27 925 628 21,5 Lima
  Suriname 163 270 433 998 2,5 Paramaribo
  Uruguay 176 220 3 415 920 19 Montevideo
  Venezuela 912 050 25 375 281 28 Caracas

NoteModifica

  1. ^ (EN) worldatlas.com Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ In italiano, americano si può riferire sia all'America in senso ampio, sia, comunemente, agli Stati Uniti d'America. [1] Archiviato il 2 febbraio 2017 in Internet Archive. Nella lingua inglese, questa seconda accezione è prevalente [2] Archiviato il 2 febbraio 2017 in Internet Archive., e pressoché esclusiva negli Stati Uniti e in Canada (cfr. Kenneth G. Wilson, The Columbia Guide to Standard American English (1993); Marjorie Fee e Janice MacAlpine, Oxford Guide to Canadian English Usage (2008), pagina 36.
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "America", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.)
  4. ^ McArthur, Tom, ed., 1992. New York: Oxford University Press, p. 33: "[16c: dal femminile di Americus, il nome latinizzato dell'esploratore Amerigo Vespucci (1454–1512). Il nome America apparve per la prima volta su una mappa del 1507 curata dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller, in riferimento all'area oggi nota come Brasile.]. Dal XVI secolo, hanno iniziato a diffondersi anche sinonimi come "Nuovo Mondo" o il nome del continente al plurale, "Americhe". Dal XVIII secolo, "America" quasi sostituisce il nome degli Stati Uniti d'America. Questo secondo senso è adesso prevalente in inglese..."
  5. ^ a b Nella letteratura geografica italiana, dell'Europa occidentale (escluse le Isole Britanniche) e dell'America latina, l'America è considerata un continente unico; tra i numerosi testi italiani se ne citano alcuni, delle principali case editrici di testi di Geografia: La questione dei vari modi di considerare l'America nelle varie culture del mondo è chiarita anche dai seguenti testi in lingua inglese: voce Continente dell'Enciclopedia Britannica Chicago 2006; Dizionario Inglese di Oxford 2001: New York, Oxford University Press.
  6. ^ Questo modo di vedere (America come supercontinente formato dai due continenti dell'America settentrionale e dell'America meridionale) è tipico della letteratura geografica della Cina, dei paesi di cultura inglese e di cultura russa. Fonti:
  7. ^ (EN) [examiner.com/article/apocalypic-mysterious-plague-killed-millions-of-native-americans-the-1500s Examiner, 2012]
  8. ^ "Parassiti e migrazioni umane", di Fabrizio Bruschi, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.484, dic.2008, pag.44

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