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Dilbat
Tell ed-Duleim - Tell al-Deylam
Hammurabi's Babylonia 1.svg
CiviltàSumeri
UtilizzoCittà
EpocaIII millennio a.C.
Localizzazione
StatoIraq Iraq
CittàAl-Qādisiyyah
Scavi
Date scavi1989
ArcheologoJ. A. Armstrong
Mappa di localizzazione

Coordinate: 32°09′N 44°30′E / 32.15°N 44.5°E32.15; 44.5

Mappa di localizzazione: Iraq
Dilbat
Dilbat
Localizzazione di Dilbat in Iraq.

Dilbat (attuale Tell ed-Duleim o Tell al-Deylam, Iraq) era un'antica piccola città sumera posizionata a sud-est di Babilonia, sulla riva orientale dell'Eufrate occidentale, nell'odierna Al-Qādisiyyah, Iraq.

Lo Ziqqurat E-ibe-Anu, dedicato alla dea Urash, si trovava al centro della città e viene citato nell'epopea di Gilgamesh.[1]

StoriaModifica

Dilbat fu fondata all'inizio della seconda dinastia sumera, attorno al 2700 a.C. Si sa che è stata occupata, almeno, nei periodi accadico, antico babilonese, cassita, sasanide ed all'inizio dell'islamico. Era un antico centro agricolo in cui si coltivava il piccolo farro e si producevano alimenti derivati della canna. [2]

ArcheologiaModifica

Il sito di Tell al-Deylam è composto da due tumuli, uno piccolo ad occidente con i resti risalenti al I millennio a.C. ed all'inizio dell'era islamica, ed uno più grande ad est con una circonferenza di circa 500 metri, che risale al I-III millennio a.C.

Dilbat fu scavata velocemente da Hormuzd Rassam, il quale recuperò alcune tavolette cuneiformi risalenti soprattutto al periodo neo-babilonese.[3]

Il sito fu studiato nel 1989 da J. A. Armstrong dell'Oriental Institute of Chicago.[4][5]

Anche se la stessa Dilbat è stata scavata solo in parte dagli archeologi, numerose tavolette cuneiformi sono state illegalmente vendute sui locali mercati d'antiquariato, ottenute in seguito a scavi non autorizzati.

NoteModifica

  1. ^ [1] Stephen Langdon, The Epic of Gilgamish. A Fragment of the Gilgamish Legend in Old-Babylonian Cuneiform, 1919
  2. ^ A. Goddeeris, Economy and Society in Northern Babylonia, Peeters , 2002, ISBN 90-429-1123-9
  3. ^ Hormuzd Rassam e Robert William Rogers, Asshur and the land of Nimrod, Curts & Jennings, 1897
  4. ^ J. A. Armstrong, Dilbat revisited: the Tell al-Deylam project, Mar Sipri, vol. 3, no. 1, pp, 1-4, 1990
  5. ^ James A. Armstrong, West of Edin: Tell al-Deylam and the Babylonian City of Dilbat, The Biblical Archaeologist, vol. 55, no. 4, pp. 219-226, 1992

BibliografiaModifica

  • Christine Lilyquist, The Dilbat Hoard, Metropolitan Museum Journal, vol. 29, pp. 5–36, 1994
  • S. G. Koshurnikov e N. Yoffee, Old Babylonian Tablets from Dilbat in the Ashmolean Museum, Iraq, vol. 48, pp. 117–130, 1986
  • Matthew W. Stolper, Late Achaemenid Texts from Dilbat, Iraq, vol. 54, pp. 119–139, 1992
  • Joseph Etienne Gautier, Archives d'une famille de Dilbat au temps de la première dynastie de Babylone, Le Caire, 1908
  • SG Koshurnikov, A Family Archive from Old Babylonian Dilbat, Vestnik Drevnii Istorii, vol. 168, pp. 123ff, 1984
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