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Dipendenza da video game

dipendenza dal computer e dai video game
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La dipendenza da video game si definisce come un uso eccessivo o compulsivo di giochi per computer o videogiochi, che interferisce con la vita quotidiana di una persona.[1]

Indice

DescrizioneModifica

La dipendenza da video game può presentarsi con una compulsione al gioco, l'isolamento sociale, sbalzi d'umore, ideazione diminuita, e iper-focalizzazione sui risultati del gioco, con esclusione di altri eventi nella vita.[2][3][4] La dipendenza da videogioco è classificata come una dipendenza comportamentale. Nel maggio 2013, l'American Psychiatric Association (APA) ha proposto i criteri per la dipendenza da videogiochi nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, giungendo alla conclusione che non vi erano prove sufficienti per inserirlo come un disturbo mentale ufficiale.[5] Tuttavia, i criteri proposti per l'Internet Gaming Disorder sono incluse nella sezione 3, Conditions for Further Study, cioè nelle condizioni per ulteriori studi. Mentre la dipendenza da Internet si propone come un disturbo, è ancora discusso quanto questo disturbo sia causato dall'attività di gioco stesso o se sia in qualche misura un effetto di altri disturbi. Le contraddizioni nella ricerca che esaminano videogioco-dipendenze possono riflettere incongruenze più generali nel campo della ricerca dei videogiochi: per esempio, mentre alcune studi hanno collegato i videogiochi violenti a una maggiore aggressività[6] altre ricerche non sono riuscite a trovare le prove per tali ipotesi [7][8]. Tuttavia nel 2018 l'OMS ha incluso nell'ultima edizione del suo manuale diagnostico (ICD-11) la dipendenza da video game (gaming disorder)[9].

DiagnosiModifica

L'Organizzazione mondiale della sanità nel 2019 ha aggiunto all'ICD(International Classification of Diseases) la dipendenza dai videogiochi nota anche come internet gaming disorder. Sono stati inoltre proposti nove criteri comportamentali che permettono di individuare la patologia:

la preoccupazione, il soggetto è nervoso se non può giocare, l’astinenza, l’assuefazione, cioè l’aumento della quantità di tempo spesa a giocare, la difficoltà a staccarsi dal gioco (quarto criterio), la rinuncia ad altre attività (quinto criterio), continuare a giocare nonostante i problemi causati dal gioco (sesto criterio), soprattutto nella sfera socio-affettiva, mentire sul tempo passato davanti lo schermo (settimo criterio), giocare per scappare da emozioni negative (ottavo criterio) e per ultimo e sicuramente più drammatico la perdita delle relazioni interpersonali e di opportunità in ambito lavorativo.

La presenza di almeno cinque dei nove criteri nei precedenti dodici mesi rappresenta un campanello d’allarme e indica che il soggetto potrebbe soffrire di Gaming Disorder.

NoteModifica

  1. ^ Computer Game Addiction, su Berkeley Parents Network. URL consultato il 25 giugno 2007.
  2. ^ Hauge, Marney R. and James Robert 'Paynee', Video game addiction among adolescents: Associations with academic performance and aggression (PDF), aprile 2003. URL consultato il 25 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2009).
    «Paper presented at a Society for Research in Child Development Conference, Tampa Florida».
  3. ^ Lindsey Tanner, Is video-game addiction a mental disorder?, Associated Press, 22 giugno 2007. URL consultato il 9 maggio 2009.
  4. ^ The War On Children With Video Game Addiction, su Mental Daily. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  5. ^ Conditions for Further Study, su Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th, American Psychiatric Association. URL consultato il 31 agosto 2014.
  6. ^ Negative Effects of Violent Video Games May Build Over Time, su Psychcentral.com, 11 dicembre 2012. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  7. ^ Christopher J. Ferguson, Does Media Violence Predict Societal Violence? It Depends on What You Look at and When, in Journal of Communication, vol. 65, nº 1, 5 novembre 2014, pp. E1-E22, DOI:10.1111/jcom.12129.
  8. ^ Przybylski, Andrew K.; Rigby, C. Scott; Ryan, Richard M., A motivational model of video game engagement, in Review of General Psychology, vol. 14, nº 2, giugno 2010, pp. 154–166, DOI:10.1037/a0019440.
  9. ^ OMS, Gaming disorder, su who.int, 18 settembre 2018. URL consultato l'8 marzo 2019.

Voci correlateModifica

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