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Progetto Pianificazione territoriale?Modifica

Cari wikipediani che scrivete su Urbanistica e Pianificazione territoriale,

che ne dite di prendere seriamente in mano l'argomento? Qualche prezioso contributo c'è già, ma andrebbe ampliato sensibilmente e organizzato secondo un disegno unitario. Penserei ad un progetto sulla pianificazione territoriale in cui definire princìpi e dettagli. Il tutto potrebbe poi essere convogliato — magari in un secondo momento — in una categoria completamente rinnovata. A questo proposito vi inviterei a dare un'occhiata alle categorie analoghe nelle seguenti edizioni di Wikipedia.

Ce ne sono anche altre, ma queste mi sembrano particolarmente interessanti, molto ben articolate e sviluppate. Ovviamente per avere la capacità di dar vita ad una categoria fatta in questa maniera, ci vuole una certa energia che una persona da sola non può erogare. Per questo non ho ancora proceduto a creare le relative pagine. Ma se fossimo in grado di mettere insieme un po' di persone e di chiamare magari anche amici e colleghi che non sono ancora wikipediani ce la potremmo fare. Che dite?

Intanto, permettetemi di provare a formulare già qualche ipotesi di direzione verso la quale muoversi.

  • Prima di tutto credo che la voce principale e l'eventuale categoria debbano chiamarsi Pianificazione territoriale. Questo è in linea con le ultime tendenze in in materia terminologica a livello internazionale, dove vige sostanzialmente un dualismo germano-latino che vede le lingue germane a impiegare principalmente l'aggettivo spaziale (in inglese spatial planning, in tedesco Raumplanung,

in neerlandese ruimtelijke ordening) e le lingue neolatine a tradurlo con territoriale, in quanto nella maggior parte delle lingue suonano male costrutti come pianificazione spaziale (un'eccezione è rappresentata dal rumeno che permette oltre a planificare teritorială anche planificare spaţială). Per le altre lingue dovremmo informarci meglio; cito solo lo sloveno (prostorsko planiranje) e il croato (prostorno planiranje) che utilizzano l'aggettivo spaziale. Può essere utile aggiungere che le figure professionali del town planner inglese e dello Stadtplaner tedesco verranno progressivamente sostituite a livello terminologico con spatial planner e Raumplaner.

  • Come diretta conseguenza di questo, penso che bisognerà unire le due voci Pianificazione territoriale e Urbanistica in quanto — sempre secondo le tendenze internazionali — le libgue neolatine dovrebbero concepire il termine urbanistica (francese urbanisme, spagnolo e portoghese urbanismo, rumeno urbanism) non tanto come contrapposto a quello di pianificazione territoriale con l'intento di indicare due campi o scale d'applicazione diversi, quanto a fasi storiche del dibattito disciplinare: prima di parlare di pianificazione territoriale si parlava generalmente di urbanistica. Invece il significato che una volta si tendeva a conferire al termine urbanistica (con campo di applicazione la città, le aree costruite, gli ambiti comunali e intercomunali, ma non quelli sovracomunali) oggi si può esprimere con i termini pianificazione urbana e pianificazione urbanistica; il dibattito è aperto! Occorrerà chiarire anche il significato di progettazione urbana.
  • Altra conseguenza di questo 'riordino' della disciplina — e Senpai non me ne voglia — è lo sganciamento dalla categoria Architettura, almeno per quanto riguarda l'appartenenza esclusiva. Anche qui possono essere consultate le strutture nelle altre edizioni di Wikipedia. Voglio solo aggiungere una riflessione: è vero che in Italia l'urbanistica nasce — almeno come disciplina accademica — dall'architettura (il Corso di laurea in Urbanistica nasce nel 1971 a Venezia nella Facoltà di Architettura, seguito nel 1974 dalla Facoltà di Architettura di Reggio Calabria), ma è anche vero che, come professione, nasce probabilmente più dall'ingegneria. A parte questo, credo però che si possa anche dire che il processo di emancipazione dell'urbanistica e della pianificazione territoriale come disciplina accademica e professionale autonoma sia ormai chiuso, al più tardi con il DPR 5 giugno 2001, n.328, che istituisce tra l'altro l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori con settori e competenze separate.
  • A livello di struttura dell'articolo o della categoria generale penso che bisognerà dare spazio sia a specializzazioni disciplinari (pianificazione urbana/urbanistica, pianificazione regionale/territoriale, pianificazione ambientale, pianificazione paesaggistica, pianificazione del traffico e altro) che a specializzazioni strumentali (pianificazione di indirizzi, pianificazione generale/operativa, pianificazione attuativa e più di recente pianificazione strategica, pianificazione strutturale). A mio avviso va dato molto spazio anche al diritto urbanistico e, con particolare riferimento alla situazione italiana (che è più complessa di quelle di altri paesi), alla giurisprudenza. Spazio ovviamente anche al dibattito teorico (teorie sull'insediamento, teorie della pianificazione territoriale). Sicuramente mi dimentico di molte cose...
  • Un'altro approfondimento che ritengo necessario sono i confronti internazionali per quanto riguarda tutti gli argomenti affrontati. Questo sia in considerazione del fatto che la Wikipedia italiana non è — come qualcuno ha detto in altra sede — la Wikipedia della Repubblica Italiana, ma semplicemente la Wikipedia scritta in lingua italiana che serve sia i parlatori nativi che si trovano in Italia e in alcune regioni limitrofe, ma anche altri che semplicemente conoscono l'italiano e intendono informarsi attraverso questa lingua.
  • Altro? Sicuramente sì!

Mi fermo qui sperando di aver innescato qualcosa... --Hedorfer 11:15, 27 set 2006 (CEST)



Ciao! Trovo questo dibattito piuttosto interessante! Eheh dico la mia! Dunque, appena ho letto sulla voce "urbanistica" del progetto di unificare la voce con "pianificazione territoriale" ho pensato.. " mmm credo proprio che debbano rimanere divise". Ora però ho letto qui le tue motivazioni, molto chiare e precise, e direi che sono d'accordo, anzi trovo fondamentale creare una CATEGORIA chiamata "pianificazione territoriale" . Mi meraviglio anzi che non ci sia già! (sono iscritto da poco..) PERO' do alcuni commenti ulteriori:

  • per prima cosa credo che comunque le 2 voci "pianificazione territoriale" e "urbanistica" debbano rimanere separate. Spiego meglio: sono d'accordo di comprendere sotto la voce "pianificazione territoriale" la "pianificazione urbanistica" e le altre specializzazioni (p.ambientale, p.paesaggistica, p.del traffico) che citi, ma lasciando comunque indipendente la voce "urbanistica" da "pianificazione territoriale". Credo si potrebbe fare un collegamento da "pianificazione urbanistica" a "urbanistica per far emergere proprio quello che dici tu: far emergere le fasi storiche del dibattito disciplinare. Credo che "urbanistica", come voce a sè, debba assumere lo spessore storico che la contraddistingue.
  • seconda cosa: dovrebbe emergere chiaramete, al di là del discorso legato alle fasi storiche del dibattito, il senso attuale in merito alle due pratiche: "pianificazione territoriale" e "urbanistica" (nel senso contemporaneo di "pianificazione urbanistica"). Difatti scrivi che (cito) "le lingue neolatine dovrebbero concepire il termine urbanistica non tanto come contrapposto a quello di pianificazione territoriale con l'intento di indicare due campi o scale d'applicazione diversi", però trovo attualmente questa posizione è piuttosto rilevante! Se la pianificazione territoriale rientra come disciplina legata alle pratiche di "governo del territorio" (altra voce importante.. che dovrebbe essere completata in sinergia.. soprattutto per dare completezza poi anche all'aspetto legislativo... ma di questo ne parleremo..), l'urbanistica-"pianificazione urbanistica" rientra come disciplina legata soprattutto alla "città" e alla gestione (anche in chiave strategica)/progettazione/programmazione/regolazione del costruito. MA NON (attenzione!) alla scala architettonica..! .. ma dirò dopo in merito. Ora chiarisco: i due sensi, naturalmente, hanno delle compenetrazioni. Si tratterebbe difatti di distinguere nettamente dove finisce il "territoriale" e dove inizia "la città", avventura pressochè impossibile almeno dal punto di vista disciplinare. Però una distinzione c'è e va messa ben in luce. Non per altro oggi esistono corsi universitari (parlo con cognizione di causa) di "pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale", in cui ci sono corsi di "pianificazione territoriale", legata alla analisi/progettazione/programmazione dell'area vasta, e di "pianificazione urbanistica", legata alla progettazione/gestione dell'ambito urbano.
  • terza cosa: un aspetto rilevante è rappresentato dal senso piuttosto "soggettivo" che si da oggi alla figura dell' "urbanista". So che ad esempio (fonti esterne... citerò nel caso serva) si era diffusa una polemica (costruttiva..) legata al fatto che in Campania al TG si associava alla figura di "urbanista" chiunque avesse facoltà o potere di progettare qualcosa che avesse una qualche forma di ripercussione territoriale... ecco che intendendo in questo modo l' "urbanistica" ci si riferisce oggi ad un senso che l'urbanistica non ha più (attivamente e non storicamente).
  • quarta cosa: il tema dello sganciamento dell'urbanistica dall'Architettura. Sganciamento sacrosanto! Ma mi spiego meglio: "pianificazione territoriale" e "pianificazione urbanistica" dovrebbero essere legate ad uno sganciamento assoluto, e rientrare sotto la neo-categoria "pianificazione territoriale", mentre "urbanistica" dovrebbe comunque mantenere il legame con l'architettura. Da questo punto di vista si introduce il tema che citavi: il progetto urbano. Ecco, un'altra gatta da pelare. Comunque è una voce che dovrebbe avere strette correlazioni sia con l'architettura, sia con l'urbanistica (soprattutto un certo tipo di urbanistica, come l'urbanistica riformista in Italia, e altre vicende.. con cui si potrebbero fare collegamenti diretti). Diciamo che il "progetto urbano" potrebbe fungere da ponte opportuno tra le voci "urbanistica" e "architettura.." ... ma il discorso è molto più complesso, comunque ne parleremo (il progetto urbano, non meno che "urbanistica" e "spatial planning" cui facevi riferimento, si lega a sensi differenti in base ai contesti nazionali.. vedi caso francese dove il "progetto urbano " ha un senso ben diverso dal nostro attuale.. ma in questo senso potrebbe venir incontro la prospettiva di creare appositi riferimenti ai vari contesti nazionali.. anche perchè la differenza tra "spaziale" e "territoriale" non è solo terminologica, ma appunto legata ai diversi modi di intendere "territorio" "spazio" " proprietà" "bene pubblico" "pianificazione".. etc.).
  • quinta cosa: la pianificazione settoriale di quelle che chiami specializzazioni disciplinari. Credo che abbiano bisogno anch'esse di voci individuali, pur essendo citate e comprese in toto all'interno di pianificazione territoriale. Prendendo ad esempio la "pianificazione paesaggistica" o "paesistica" nel doppio senso, ha subito un iter evolutivo tale, sia dal punto di vista normativo, concettuale, scientifico e culturale, da non poter non essere compresa in una voce singola. Forse un po' meno, ma non senza importanza, per quanto riguarda la "Pianificazione dei trasporti" , ad esempio (soprattutto, qui, dal punto di vista giuridico, ma anche metodologico e concettuale). Insomma... concludendo, da fare ce n'è! : ) eheh..

Chiudo qui, se no son troppo lungo. Ma dico anche io: altro? Sicuramente sì! Ciao ! Aspetto continuazioni e commenti. Ma soprattutto: iniziamo con il costruire almeno la nuova categoria "pianificazione territoriale" perchè su quella c'è poco da discutere! --Alberto.dg 01:38, 12 ott 2007 (CEST)

Salve a tutti i partecipanti a questa interessante e costruttiva discussione: da studente del corso di laurea in urbanistica mi sento in dovere di scrivere il mio seppur modesto parere. Sono d'accordo sul fatto di unire le voci urbanistica e pianificazione territoriale sotto la stessa voce. La voce principale a cui collegare tutte le altre dovrebbe essere "urbanistica", questo e il termine piu adatto e piu in linea sia con le vecchie che con le nuove tendenze. Non dimentichiamo che il primo corso di laurea specifico della disciplina e stato proprio quello in "urbanistica" allo IUAV di Venezia e che attualmente tale corso si e diffuso nelle principali scuole d’architettura italiane e prende il nome, non a caso cosi lungo, di “pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale”. Da quando si e capito che le continue trasformazioni che coinvolgono la citta e i suoi abitanti nel suo insieme, non possono essere piu governate e gestite solo all'interno di quell'ambito fisico che , nel nostro ambito disciplinare, chiamiamo citta compatta, si e ormai consolidata l’idea che ogni “progetto urbano” dovrebbe essere studiato, sviluppato e progettato a scala territoriale oltre che tenendo conto dei complessi processi ambientali che piu o meno volutamente si vanno a modificare o a mantenere intatti, secondo criteri derivanti da concetti di “sostenibilita” , “ecologia urbana” etc… Spero che sia chiaro perche tali voci (pianificazione territoriale, pianificazione ambientale, pianificazione urbanistica) non possono essere separate, o perche una sola di queste non puo essere ritenuta piu importante delle altre. Solo il termine “urbanistica” racchiude al suo interno, storicamente, dette voci e senza l’apporto dato da ognuna di esse non puo che perdere di significato.... Vorrei inoltre precisare come la disciplina “urbanistica” non puo e non potra mai staccarsi del tutto dall’architettura: “non vi puo essere architettura senza un piano e viceversa”.

Voce principaleModifica

Non mi sembra che l'Urbanistica possa essere inserita nelle Pianificazione territoriale che ne è un settore ed una specificazione. Storicamente, prima nacque il concetto innnanzi tutto culturale di Urbanistica, che divenne la scinza che abbraccia lo studio e la razionalizzazione di tutte le trasformazioni territoriali, dalla grande alla piccola scala, e solo successivamente si passò alla sua divisione in settori, definiamoli, di lavoro, di cui la pianificazione territoriale ne rappresenta l'applicazione ,( sintetizzando il concetto),a livello provinciale e regionale. Occorre tra le due voci un collegamento, ma è quanto mai opportuno che rimangano separate perchè la seconda è una specializzazazione della prima. La categoria di voce da unire va tolta.--ClaudioArch 23:19, 17 set 2007 (CEST)

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Urbanistica"

In origine stavo per rispondere al tuo parere sotto "urbanistica" dicendo che ero d'accordo (con opportuni chiarimenti!). Ora però ho scritto il mio commento qui (sopra) che vale direi anche come risposta al tuo contributo. Ciao --Alberto.dg 01:43, 12 ott 2007 (CEST)


Categoria:Pianificazione territorialeModifica

Sposto qui il testo che era stato collocato nell'incipit della categoria, dato che si tratta mi pare di un parere nell'ambito di questa discussione. MM (msg) 23:21, 20 gen 2008 (CET)

«il concetto di "Pianificazione territoriale" spesso viene confuso ed usato come sinonimo di "Urbanistica". Quando si usa l' uno in sostituzione dell' altro si commette un errore in quanto la disciplina urbanistica si occupa per lo più dei problemi relativi al sistema urbano (città) mentre la pianificazione sconfina nel sistema territoriale. Essa, pertanto, non si occupa esclusivamente delle tematiche relative alla città e alla sua progettazione ma si rivolge anche a tematiche di tipo ambientale, storico, etc. il pianificatore, pertanto, è un soggetto proveniente da una formazione multidisciplinare che va dalla geologia, alla botanica, all' archeologia, all' architettura, etc.»

(dall'incipit della categoria:Pianificazione territoriale, spostato qui)

.

La suddetta categoria è da sistemare, come segnalato nella relativa pagina di discussione. Provvedo inoltre a segnalare la/e questione/i al Progetto:Architettura. MM (msg) 23:21, 20 gen 2008 (CET)

Mi sono permesso di eliminare questo voce e riportarla, in sintesi, nell'altra Voce Pianificazione del territorio che potrebbe essere quella che rimane. (A.S. Aprile 2010)

Dal 1865 e fino al 1942, era totalmente sconosciuta in Italia la pianificazione urbanistica: le opere pubbliche venivano realizzate episodicamente, utilizzando lo strumento dell'esproprio così come disciplinato dalla legge n. 2359 del 1865. Il procedimento generale previsto in origine da tale legge concerneva le sole opere pubbliche di competenza statale, ad esclusione di altre forme di espropriazione (quelle riguardanti ad es. l'imposizione di servitù militari, miniera, edilizia privata, ecc.

La chiave di volta dell'intera vicenda espropriativa (fattispecie intersoggettiva complessa), che comportava la privazione del diritto di proprietà in danno del privato ed il suo trasferimento coattivo in capo alla pubblica amministrazione, è rappresentata dall'opera pubblica, il cui tratto saliente è dato dall'elemento teleologico, ossia dalla finalità pubblica cui era destinata l'opera stessa.

SORPRESA oggi 29 aprile 2010 HO TROVATO SU Wapedia (http://wapedia.mobi/it/Pianificazione_territoriale#4.) la voce che a suo tempo avevo realizzato. Il sito di Wapedia presenta della pubblicità, e quindi mi sembra sia una questione commerciale. WIKIPEDIA ne è a conoscenza ? (A.S. 29 Aprile 2010)

Esistono centinaia (migliaia) di siti che copiano (legalmente) contenuti da Wikipedia, la quale distribuisce i propri contenuti con una licenza libera proprio per garantirne la massima diffusione. Vedi WP:Cloni e WP:Copyright per maggiori informazioni. --MarcoK (msg) 12:29, 10 ago 2010 (CEST)

10 Agosto 2010 (A.S.) Nonostante le mie perplessità (v.sopra) mi sono permesso di correggere la prima parte della voce. L'elenco delle tipologie che segue il testo della voce, non è critico. Sono idee, forse volenterose, ma in ultima analisi primordiali; il discorso è tipico di uno studente dei primi anni o di un dipendente di qualche ufficio tecnico comunale che certamente andrebbero approfondite. Per intenderci vi è un diffuso consenso nel ritenere la legge 1150 del 1942 del tutto inutile e quindi da eliminare.Sicché non si puiò basare la voce su questo elemento come se fosse un riferimento legittimo. Viceversa per pianificazione del territorio si deve intendere, quanto espresso dalle leggi approvate dalla Regione Toscana, Emilia Romagna e Veneto nonché da quella di Lombardia e Piemonte attorno al 2000. Seguendo tale strada si può giungere alla esposizione di cosa sia il concetto attuale della Pianificazione del territorio, che è cosa del tutto diversa dall'urbanistica sopratutto come era intesa negli anni cinquanta del secolo scorso ancorata come si dice al primcipio vincolistico. (A.S. 10 Agosto 2010)

Continuo 10 Agosto 2010 pomeriggio (A.S.)

Ho visto che le mie note hanno generato una reazione, mi fa piacere, quindi continuo (il problema di WAPEDIA lo trattiamo un altra volta !). Per ora, come si può facilmente verificare, ho modificato in profondità la voce precedente. Ho eliminato gli errori oggettivi presenti. Ora, a mio modesto avviso, il discorso ha un minimo di dignità ed è tendenzialmente corretto, benché vi sia ancora molto da fare ( Wapedia a parte, la quale copierà anche queste note !). In caso contrario si dimostri l'errore/i eventualmente presente in ciò che ho scritto. Finisco, ribadendo che continuo ad essere perplesso per alcuni segnali che ricevo. Sento che si rimanda una verifica (del tutto legittima), della voce in questione, al settore : Architettura (!). Non comprendo bene. Come ho già detto (in precedenza v. sopra) se riguarda un'organizzazione dei materiali del DB di WIKI, ok non ho nulla da dire. Però in questo caso andrebe sottolineato che il settore che si richiama in gioco è solo amministrativo. Viceversa se nei responsabili di WIKI permane l'idea che l' Urbanistica e sopratutto la Pianificazione del territorio sia un figlio/a di quel settore, posso solo dire che siete fuori strada. Anzi, gravemente fuori strada. Siccome in definitiva, deve valere ciò che si dice indipendentemente dal settore formale o professionale o dalla eventuale divisa di chi si esprime, siano essi architetti /urbanisti/ pianificatori del territorio e/o responsabili di WIKI, il problema corretto è quello di considerare le argomentazioni che si avanzano. Tuttavia non va sottovalutato il rischio opposto. Ossia di chi pensa che siano deputati alcuni settori piuttosto di altri in una sorta di gerarchia di autorizzazioni. Ripeto il problema va riportato al tipo di argomentazioni che si utilizzano. (Oppure bisognere forse ipotizzare una partenza analoga a quella che ho visto per Architettura, cioè un portale, anche per il territorio e la sua pianificazione) Da ultimo siccome l'altra voce: La pianificazione del territorio, che ho scritto sempre io, è la medesima della presente, proporrei di riunificarla. Avevo deciso di concentrarmi sulla seconda per il dibattito che mi sembrava, esistere in questa. Ma mi sbagliavo. Inoltre ero troppo in disaccrodo con i contenuti precedenti. Se non vi sono obiezioni procederei in questo mese. Voi potete sempre ritornare allo stato precedente. Spero di ricevere una risposta.

Un saluto agli operatori di WIKI che non conosco (A.S. 10 Agosto 2010 ore 19.32)

11 Agosto 2010 A-S-

MA WIKIPEDIA e WAPEDIA sono la stessa cosa ? WAPEDIA ha aggiornato con la nuova voce,il suo sito, direi in tempo reale !!!!

Il problema di WAPEDIA è che utilizza la pubblicità, che fino a prova del contrario è sponsorizzata ! SE WIKI giustamente non accetta materiale copiato, non può accettare che si copi sistematicamente da essa, a fini commerciali.

Questo fatto va chiarito direi - Di conseguenza ho rimesso il testo come era prima del mio ultimo intervento in base al principio che se una persona ha diritto di aggiungere ha anche il diritto di togliere quello cha lui ha fatto!-

La cosa non mi piace molto, ma non è accettabile questo automatismo (in tempo reale)di WAPEDIA. (A.S. Agosto 2010 ore 19.39)

Come ti è già stato spiegato più sopra, la licenza con cui sono pubblicati tutti i testi di Wikipedia (e dunque la licenza che qualunque utente sottoscrive quando effettua una qualsiasi modifica) consente a qualunque altro soggetto o sito di copiare i contenuti, nel rispetto beninteso delle condizioni poste dalla licenza stessa. Dunque sono stupito che tu non abbia letto le avvertenze che appaino a chiunque nella pagina di modifica, quando uno vuole scrivere su questo sito. Noi (come collettività di utenti) possiamo solo cercare di fare in modo che gli altri siti rispettino la licenza. La "licenza di pubblicazione" dei contenuti che apporti a Wikipedia è - di fatto - non revocabile, quindi non hai il diritto di cancellare quello che scrivi, come sapresti se avessi letto le pagine di aiuto e in particolare le risposte alle domande frequenti, che ti suggerisco caldamente di consultare prima di fare altre modifiche. Se dopo averlo fatto avrai ancora delle domande da chiarire o dei dubbi, puoi tranquillamente rivolgerti allo sportello informazioni. L'importante, ora, è che tu comprenda che non puoi cancellare dei contenuti (neanche inseriti da te) in modo arbitrario: saranno gli altri utenti a decidere se quanto hai scritto è utile per l'enciclopedia, accurato ecc. nel processo di revisione costante che è la caratteristica di questo progetto. Per imparare come si firma leggi Aiuto:Firma. --MarcoK (msg) 20:55, 11 ago 2010 (CEST)

Uso della pagina di discussioneModifica

Questa è una pagina di servizio: è il luogo in cui si possono proporre e discutere miglioramenti della voce "Pianificazione territoriale". Ogni altro utilizzo, sopratutto se fuori dallo scopo della pagina e che non riguarda nemmeno wikipedia non è conforme alle regole. Pertanto ho rimosso gli ultimi interventi, e invito a limitarsi al focus in questione. --Dedda71 (msg) 11:13, 13 ago 2010 (CEST)

TraduzioneModifica

Secondo questo Elenco delle parole chiave relative agli Indicatori Scientifico Disciplinari del CUN, alcune traduzioni corrette in inglese sono:

e (anche se non ricompresa nell'elenco)

Una voce di troppoModifica

Ho integrato ciò che restava delle Pianificazione del Territorio con questa voce. Risulta quindi una voce obsoleta che andrebbe eliminata o quanto meno redirectata.--Italo da b (msg) 19:16, 10 set 2011 (CEST)

Obsolescenza dei contenutiModifica

Segnalo a chi è più volenteroso e preparato di me che il Prg non esiste più ed è stato sostituito da Psc, Poc e Rue. Qualcuno ha voglia di metterci le mani?

Di seguito posto un po' di materiale da me redatto sugli ultimi strumenti comunali che hanno sostituito il Prg i Emilia Romagna; sarebbe bello avere le differenti denominazioni per le varie regioni...

  • competenze, finalità e contenuti del Psc ai sensi della L.r. 20/2000

Il piano strutturale comunaleviene predisposto dal Comune stesso e delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo al fine della tutela dell’integrità fisica ed ambientale ed all’identità culturale di tutto il territorio comunale, ha durata 15ennale e non è caratterizzato dall’avere fattibilità economica.Nello specifico: a- localizza e valuta lo stato delle risorse naturali ed antropiche del territorio b- si esprime in merito a condizione di sostenibilità degli interventi pianificabili c- individua gli ambiti teritoriali disciplinandone destinazioni d’uso, caratteristiche urbanisiche, requisiti, modalità di trasformazione, dotazioni minime d-classifica il territorio comunale in urbanizzato,urbanizzabile e rurale. E’ possibile formare dei PSC in forma associata tra comuni differenti previa la stipula di un accordo provinciale. Questi saranno cosituiti da una parte generale ed una specifica.

  • finalità e contenuti del Poc ai sensi della L.r. 20/2000

Il piano operativo comunale è uno strumento urbanistico predisposto in conformità con le previsioni del PSC atto a disciplinare le trasformazioni del territorio nel breve periodo (5 anni) quali interventi di tutela, valorizzazione ed organizzazione del territorio. Limitatamente alla sua natura temporale può imporre vincoli relativi ed esproprio e diritto edificatorio e sviluppre forme di flessibilità e concertazione. Come detto esso non riguarda il territorio comunale nella sua totalità: i suoi elaborati cartografici e le norme tecniche saranno riferiti solo alle parti di territorio in trasformazione. Nello specifico, Il POC contiene le destinazioni d’uso e gli indici edilizie le modalità di intervento per i nuovi insediamenti e per gli ambiti di riqualificazione, le indicazione per le trasformazioni da sottoporre a valutazioni specifiche e la localizzazione delle opere e dei servizi di interesse pubblico.

  • competenze, finalità e contenuti del Rue ai sensi della L.r. 20/2000

Il Regolamento Urbanistico Edilizio detta una disciplina particolareggiata del territorio edificato indicando le tipologie e le modalità degli interventi di trasformazione generali e la normativa attinente le attività di costruzione, trasformazione e conservazione delle opere edilizie. Nello specifico il RUE regolamenta la definizione di parametri edilizi ed urbanistici, degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione, da indicazioni in merito alla monetizzaizone delle dotazioni territoriali, predispone i diritti edificatori sul patrimonio edilizio esistente definisce le trasformazioni che possono avvenire per intervento diretto. Le norme del RUE si applicano a tutto il territorio comunale, sono valide a tempo indeterminato e servono a chiarire i termini urbanistici ed attuativi di POC e PSC. In conformità alle previsioni del PSC disciplina le trasformazioni negli ambiti consolidati e nel territorio rurale, gli interventi diffusi sul patrimonio edilizio esistentenel centro storico e negli ambiti da riqualificare e negli ambiti specializzati per attività produttive.

  • differenze di funzionamento, sotto il profilo dei diritti edificatorî e della semplificazione, tra Prg e Psc

I PRG avevano la scomoda caratteristica di trattare aspetti molto diversificati (come obiettivi strategici di valenza nel lungo periodo, previsioni urbanistiche di periodo medio inferiore al decennio , regole e norme atemporali) con la stessa procedura di formazione sia in termini di tempi che di modalità. La novità introdotta con la L.R. 20/2000 è quella di articolare quello che inizialmente era un unico piano in 3 diversi strumenti di pianificazione (PSC RUE e POC) senza però cambiarne sostanzialmente i contenuti. Il Psc, in particolare, a differenza del Prg: - non attribuisce il diritto ad edificare, nè la vocazione edificatoria; - non stabilisce per i singoli ambiti territoriali il dimensionamento/fabbisogno edilizio; - non deve dettare la normativa urbanistica di dettaglio, e qualora lo faccia non è vincolante per il Poc; -può essere rettificato attraverso il Poc. Per semplificare le procedure amministrative, è il Comune a coordinare il rilascio delle concessioni edilizie con compiti relativi alle autorizzazioni per la realizzazione, ampliamento e riconversione degli impianti produttivi. I diritti edificatori vengono disciplinati, in conformità alle previsioni del Psc, con la approvazione del Rue e Poc, solo in quella sede infatti potranno essere regolamentati in maniera definitiva. Difatti, in particolare per quanto riguarda il diritti edificatori sul patrimonio esistente, è il RUE a disporre i diritti edificatori mentre il POC, limitatamente alla sua natura 5ennale può imporre vincoli e tutele relativi ad indici, usi, parametri urbanistici, modalità di attuazione e costruzione, standard, opere di urbanizzazione etc.

Grazie mille.--Ginogiano (msg) 14:21, 14 feb 2012 (CET)

dibattito pianificazione territoriale o urbanisticaModifica

Il dibattito è interessante, bello il confronto linguistico, ma fuorviante, secondo me. Parto da Leonardo da Vinci, che si occupò di urbanistica o meglio di soluzioni edilizie a problemi "cittadini" o "militari", ed era, oltre che un genio, un "tuttologo"; nello stesso periodo tardo medioevale, i suoi contemporanei, continuavano ad edificare torri e a farle "abbassare" agli sconfitti. Ciò per dire che chiunque si approcci alla pianificazione territoriale deve conoscere una marea di aspetti, da quelli tecnici a quelli sociologici. Rimanendo al termine linguistico da adottare, non sconfinerei, in italia il territorio è una porzione più o meno vasta geograficamente della superficie terrestre mentre l'urbe è la città. Agli studenti di Architettura ad indirizzo pianificazione consiglierei, ove possibile, di inserire in piano di studio esami di sociologia e scienze politiche, volti alla conoscenza delle problematiche sociali legate all'uso del territorio ed alla giurisprudenza (nell'aspetto della gerarchia delle leggi e regolamenti e dei poteri giudiziari ed amministrativi - organizzazione dello Stato);inoltre potrebbero essere utili studi in metria di Ingenieria dei trasporti ed ambientale. Così potrebbero tentare di essere dei "tuttologhi" di pianificazione. Ritengo che una corretta pianificazione (necessaria per la sopravvivenza umana sul pianeta) sarà possibile ove ciascuno degli "attori" sentirà di poter fare, nel proprio futuro interesse, un passo indietro rispetto all'interesse immediato, in proporzione al "peso" che ha nelle attività sul territorio.

Collegamenti esterni modificatiModifica

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento/i esterno/i sulla pagina Pianificazione territoriale. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 15:01, 1 apr 2018 (CEST)

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