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Codice ISTATModifica

Ufficializzato il codice ISTAT della provincia: 108. Simonemb 10:00, 29 lug 2009 (CEST)

Confini provincia di MBModifica

Oggi giorno i comuni di Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso e Roncello, non sono ancora stati inglobati nella provincia di Monza e Brianza. Per tanto dato che Cornate d'Adda è il comune che confina con la provincia di Bergamo, e dato che lo stesso comune non è ancora nella provincia MB, ho modificato i confini della provincia brianzola escludendo, per ora, il suo confine provinciale con la provincia bergamasca. Utente: Simonemb

Secondo me è ora di inglobare i suddetti comuni nella provincia MB. Infatti a seguito dell'approvazione in senato e alla camera i quattro comuni entrano ufficialmente nella nuova provincia pur non avendo partecipato alle elezioni in quanto l'approvazione definitiva è arrivata dopo la scadenza dei termini per la definizione dei collegi elettorali. Occorre ricalcolare area ed abitanti.--Mboccia (msg) 22:23, 1 lug 2009 (CEST)

estremi di approvazione e pubblicazione in GU? IMO nell'attesa meglio astenersi... --DirkCherchi Dch discutiamone 07:50, 2 lug 2009 (CEST)
ecco il tutto http://documenti.camera.it/Leg16/dossier/Testi/ac0264_0.htm --Mboccia (msg) 08:54, 2 lug 2009 (CEST)
Dal link sembrerebbe però ancora un progetto di legge in fase di esame da parte delle commissioni camerali e quindi non ancora approvato dal Parlamento. E comunque la validità decorre dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Io aspetterei... --DirkCherchi Dch discutiamone 19:22, 2 lug 2009 (CEST)
Già, comunque una volta pubblicato sulla gazzetta ufficiale si potrà inglobare anche questi 5 comuni nella provincia di monza e aggiustare le informazioni (abitanti, superficie, densità ecc...). Ovviamente vale anche per la provincia di milano. Simonemb 13:08, 4 lug 2009 (CEST)
Esatto. Ciao. --DirkCherchi Dch discutiamone 14:18, 4 lug 2009 (CEST)
Cmq con i 5 nuovi comuni nella provincia monzese, ecco quali saranno i dati ufficiali da aggiornare (cosicchè tutte le correzioni che faremo, saranno fatte in modo equo).

Provincia monza brianza con 55 comuni: (istat 1/01/2008): 822.711 abitanti, 405,49 kmq superficie. La provincia di MB andrà a confinare ad est con la provincia di bergamo, dato l'ingresso di Cornate d'Adda. Provincia milano con 134 comuni: 3.089.955 abitanti, 1.578,90 kmq superficie. Simonemb 20:16, 6 lug 2009 (CEST)

Per ora i 5 comuni diciamo che sono ufficiosi nella provincia brianzola, quando saranno ufficialmente inglobati lo scrivo quì...grazie a tutti. Simonemb 17:42, 7 lug 2009 (CEST)
Ufficializzato l'ingresso dei 5 comuni nella provincia di Monza, grazie all'approvazione del Senato del 2 dicembre 2009. Simonemb 21.20, 9 dic 2009 (CET)

InformazioneModifica

Che si debba scrivere un'articolo sulla nuova provincia di Monza e Brianza, &egrave fuor di dubbio. Avrei per&ograve delle osservazioni

  1. Una legge diventa operativa non alla data di approvazione del Senato o della Camera, ma in una data successiva a quella di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (normalmente 15 giorni dopo la pubblicazione stessa) - Per cui, a meno che nel corpo della legge sia diversamente disposto, la data di approvazione di Camera o Senato non ha un valore particolare per la legge stessa.
  2. Mettere gi&agrave adesso nell'elenco delle province lombarde anche la nuova futura provincia, mi sembra che confonda le cose. La somma dei comuni, delle superfici e degli abitanti delle province non coincide con quella totale della Lombardia. O vogliamo levare gi&agrave i comuni, la superficie e gli abitanti a quella di Milano ?. Oppure vogliamo lasciare la Provincia di Monza senza indicare comuni, superficie ed abitanti ? allora cosa serve metterla ?

Proporrei di lasciare l'articolo integrandolo con l'indicazione di quando sar&agrave operativa la nuova provincia (credo nel 2009) e di non elencare Monza insieme alle 11 provincie operative. Eventualmente si potrebbe mettere in calce al msg lombardia la nota futura provincia (o qualcosa di simile) in analogia a quanto previsto nel msg Europa per i nuovi paesi.

Gac 07:01, Mag 17, 2004 (UTC)

Ciao Gac, scusa se non ti ho risposto prima. In efetti mi sono fatto prendere dall'entusiasmo, ma credo che sia meglio evideziare la provincia di Monza cone di futura introduzione. Non avevo idea che i tempi fossero così lunghi.

Snowdog 07:55, Mag 17, 2004 (UTC)

ciao Roberto,
grazie per la risposta cortese e scusa se ho esposta le mie opinioni in forma un po' troppo categorica. Anche la Regione Autonoma della Sardegna ha stabilito nel 2001 la creazione di 4 nuove province che: avrà piena operatività con decorrenza dallo scioglimento degli attuali consigli provinciali e lo svolgimento delle elezioni del 2005 - cio&egrave ben 4 anni dopo ! Ho cambiato il msg della Lombardia e la pagina Lombardia con delle note esplicative. Se non ti convincono, cambiale pure :-)

un saluto - Gac 12:09, Mag 17, 2004 (UTC)

Rinnovo carta di IdentitàModifica

Buonasera a tutti, ho la carta di Identità in scadenza nel 2006. Sono nato a Monza, che era nel '76 Provincia di Milano. Lo è ancora ? Già da adesso si può mettere sulle nuove carte di Identità luogo di nascita "Monza" e come Provincia lasciare in bianco o sbarrare la casella ? Quale documento, di provenienza dell'Anagrafe di Monza lo può testimoniare ?

Grazie per la Vostra collaborazione! le risposte inviatele a

Ciao,
considera che Wikipedia non è un forum, quindi qualsiasi risposta ti può essere data solo a titolo personale e solo per pura e semplice cortesia. Questa è una pagina di discussione di una voce enciclopedia e si dovrebbe parlare solo di qualcosa che sia inerente i contenuti di questa pagina e non di questioni personali. Non avertene a male, ma questo è quanto previsto dalle consuetudini in uso su it.wiki. :)) --Twice25 / αω - :þ 00:56, Giu 29, 2005 (CEST)
Caro Daniele, provincia di Milano o no, tu sei nato a Monza. Se dichiari di essere nato a Milano, commetti un falso: per luogo di nascita s'intende il comune, o al più la frazione, non la provincia. Detto questo, la provincia non va mai lasciata in bianco o sbarrata, perché anche i capoluoghi di provincia afferiscono a province. Milano è in provincia di Milano esattamente come Segrate; che poi il comune di Milano sia il capoluogo di una provincia che è omonima, questo è un altro paio di maniche: la provincia e il comune sono due istituti diversi, non coincidenti.
Quanto ai documenti che riportano la provincia, è chiaro che bisogna riportare i fatti nel momento in cui sono accaduti. Un mio amico di Rimini mi ha mostrato la sua carta d'identità, in cui c'è scritto «Nato a Rimini (FO)», «Residente a Rimini (RN)». Addirittura, il Comune di Rimini usa la sigla FO e non FC in quanto FO era quella vigente al momento della nascita di un mio amico. Però l'indicazione della provincia non è obbligatoria, tant'è che sulla mia carta d'identità c'è scritto «Nato a Napoli», «Residente a Bologna». Su quella precedente c'era scritto «Nato a Napoli (NA)», «Residente a Bologna (BO)». Ciao

Il problema non è certo quello della carta di identità. Di fatto, con l'entrata in vigore della legge istitutiva viene creata una nuova provincia che da quel momento formalmente esiste. Come entità territoriale. Infatti la Provincia di Monza e della Brianza è già "formalmente" una delle 110 province in cui si suddivide il territorio nazionale (vedi ad es. il sito del Ministero dell'Interno, oppure l'avvenuta istituzione sul territorio di Ordini Professionali provinciali), pur non essendo operativa, e il comune di Monza assume il rango di capoluogo (si veda il Comune di Andria che alle scorse elezioni ha visto formalizzata la composizione consiliare come comune capoluogo). Le leggi istitutive poi, normalmente (e logicamente), posticipano la costituzione degli organi della Provincia (nel senso dell'Amministrazione Provinciale) alla prima scadenza elettorale utile delle province madri (e nelle more delegano la loro preparazione a dei commissari). Questa è la data da cui inizia l'operatività della Provincia intesa come amministrazione (che però è un'altra cosa). Ma per la piena operatività dell'Ente ci vuole oltre un decennio... Nella situazione attuale per alcuni la provincia esiste e per altri no, senza alcun criterio logico e senza che qualcuno possa fornire delucidazioni al riguardo. Ad esempio con il Ministero dei Trasporti è già oggi possibile targare i veicoli con la sigla MB (possibilità ancora preclusa alle nuove province della Sardegna nonostante siano già operative!) e con quello della Giustizia iscriversi all'Ordine degli Ingegneri o degli Architetti della Provincia di Monza e della Brianza, mentre con quello delle Comunicazioni non è possibile indicare la sigla MB sulla corrispondenza (la riforma dei CAP ha ufficializzato per le Poste le sigle delle 4 nuove province della Sardegna ma fino al 2009 non contemplerà le 3 nuove province statali, come anche l'ISTAT) e i comuni mantengono tutti nella carta intestata e nei documenti la dicitura "Provincia di Milano", Amministrazione Provinciale cui effettivamente appartengono. Per vedere la sigla MB sulla Carta di identità dovrai aspettare il 2009... Di fatto oggi esistono 110 province territoriali e 107 enti Provincia (anzi per la precisione 106 perchè ad Aosta non esiste la Provincia!). --Dch discutiamone 18:44, 14 nov 2006 (CET)

D'accordissimo su te, eccezion fatta per quanto riguarda la Sardegna. Se non sbaglio, le sigle dei capoluoghi non possono essere utilizzate dalle Motorizzazioni (quindi, per le targhe automobilistiche) perché le nuove provincie sarde non sono state (non ancora, quantomeno) riconosciute dal Parlamento. Dato che la Sardegna è una regione a statuto speciale, può autonomamente gestire il suo ambito territoriale, quindi anche le province; queste, per essere effettive a livello nazionale, devono essere naturalmente riconosciute dal Parlamento. Ad esempio, nel caso della Sicilia le province non sono intese come le intendiamo a livello nazionale, ma sono perlopiù comunità di comuni: le funzioni provinciali sono infatti gestite dalla Regione (come in Valle d'Aosta, ma lì non la provincia è stata ufficialmente destituita). Quindi, tornando al discorso precedente, le targhe automobilistiche delle nuove province sarde non saranno effettive finché il Parlamento non le riconosca come tali. Spero di essere stato chiaro. Saluti. --Archeologo 19:23, 14 nov 2006 (CET)
Non totalmente d'accordo. Brevemente (siamo nella pagina di un'altra provincia...) ma devo approfondire. Le regioni autonome hanno competenza legislativa "esclusiva" in materia di "ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni" (Legge Costituzionale n.2/1993), ma non sulla dislocazione degli organi periferici dello Stato (prefetture, ). La Regione Sicilia (che già prima aveva ampia autonomia in merito) nel 1986 ha soppresso le precedenti province "statali" e ha istituito un pari numero di "province regionali/liberi consorzi comunali" (ipoteticamente poteva variarne il numero, l'estensione o il capoluogo...). Correttamente lo Stato/il Parlamento non ne ha mai "preso atto" ma ne riconosce tranquillamente lo status. La Sardegna nel 2001 ha invece istituito 4 nuove province e ridisegnato quelle preesistenti, ma sono enti provinciali normali, con status giuridico identico a quello delle province statali. Con l'unica differenza che essendo state istituite dalla Regione lo Stato non è tenuto ad instituirvi propri uffici decentrati (ma ne ha solo facoltà). Avendo la Regione Autonoma esercitato una sua competenza esclusiva, lo Stato non può e non è tenuto a riconoscerle in quanto non ne ha la competenza e sono già automaticamente riconosciute. Può solo eventualmente fare una legge per istituire le Prefetture/UTG, gli Uffici della Motorizzazion o le Questure o per variare la distribuzione dei fondi erariali tra i vari enti (questa è la sua competenza). Tra l'altro, lo Stato, in base al TU degli Enti Locali, anche sul restante territorio nazionale non è in generale tenuto ad istituire uffici nelle province di nuova istituzione (e per questo la Legge su Monza e Brianza li prevede espressamente) così come -volendo- può sopprimere le Prefetture/UTG di province esistenti come Isernia, Gorizia e Rieti (vedi la proposta di Legge Finanziaria di quest'anno) pur senza sopprimerne le Province (non potrebbe per quella di Gorizia in quanto Regione Autonoma). In altre parole tutte le province hanno lo stesso status giuridico ma le sedi degli uffici statali decentrati non devono necessariamente coincidere con gli ambiti provinciali (possono cioè servire più province). Quanto alle targa, il Regolamento del Codice della Strada DPR 495/1992 agli artt. 256 e 260 prevede che sulla stessa sia (facoltativamente) indicata la "sigla della provincia di residenza" dell'intestatario del veicolo (non la sigla dell'Ufficio di Motorizzazione). Pertanto lo Stato può non istituire l'ufficio provinciale MCTC a Olbia o Tempio Pausania ma deve riportarne la sigla OT sulla targa (emessa dall'ufficio di Sassari) così come oggi avviene a Monza per la sigla MB nelle targhe emesse a Milano. Non lo fa solo perchè manca anora un DPR che (come per Monza e Brianza con il DPR 133/2006) definisca quale essa sia inserendola nell'Appendice 11 comma 1bis allegata al CdS (ad oggi le Poste, il Ministero delle Finanze, e altri uffici dello stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno tutti formalizzato con atti ufficiali le sigle OT, OG, MD e CI)!. Spero di essere stato chiaro anch'io. Ciao. --Dch discutiamone 11:10, 15 nov 2006 (CET)

ReportModifica

chi ha visto la puntata di report sulle province di nuova istituzione di sett scorsa? pare che lo stato abbia bloccato i fondi a tutte le nasciture autonomie provinciali.--phlegmon de l'amigdale 17:32, 7 apr 2007 (CEST)

Ossignur...Modifica

Ma vi pare lingua regionale europea lombarda occidentale? cinque parole che sanno tanto di burocratese per dire dialetto brianzolo? Non mi pare questa l'essenza della provincia...--Ub Bla bla 00:53, 17 giu 2007 (CEST)

Eppoi il brianzolo non è il dialetto più occidentale: più a ovest c'è il comasco e il varesino/varesotto... Comunque tutta la voce è da rivedere, ora non mi ci metto e aspetto che si calmino le acque, perché l'avevo già un po' sistemata ma è stata reincasinata da capo--Stemby 01:16, 17 giu 2007 (CEST)

Bene, bene, adesso abbiamo il titolo Dialetti della lingua regionale europea lombarda presenti nella nuova provincia. Complimenti, è così altisonante, la faa verament una figura de straccee. Ma disi, el lumbard, vialter sii desmentegaa?--Ub Bla bla 13:44, 1 lug 2007 (CEST)

Spettacolare... da non credere :-D --Stemby 17:45, 1 lug 2007 (CEST)
Onore a MM!!!--Ub Bla bla 19:14, 1 lug 2007 (CEST)

Mi piacerebbe molto sapere cosa si intende per lingua europea... Personalmente non la trovo molto enciclopedica come definizione, modifico mettendo un collegamento al Dialetto brianzolo.--Emysimo 22:31, 27 set 2007 (CEST)

Parti di testo spostate dalla voceModifica

Ho trasferito qui delle parti di testo dalla voce che non riguardano la provincia. Possono essere utilizzate per inserimenti in altre pagine, ma in molti casi necessiterebbero di adeguate fonti a sostegno. MM (msg) 11:42, 24 giu 2007 (CEST)

Testo sulla via Roma mancante a Milano
Milano, l'unico Comune d'Italia che dopo gli appositi decreti del Duce non ha una via ,etc denominata Roma : infatti dei socialisti clandestinamente presenti nell'amministrazione hanno fatto 'passare' e conservato solo l'antico ed ancora presente nome di Via di Porta Romana.
Testo sulle parlate della Lombardia
In Lombardia si parlano il lombardo occidentale (nelle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza , Brianza, Milano , Lodi e parte del Pavese), il lombardo orientale (nelle province di Bergamo e Brescia e nel Cremasco, oltre che nei comuni della Valle San Martino in provincia di Lecco) e il lombardo meridionale di transizione con l'emiliano (nelle province di Cremona e Mantova), che appartengono alla famiglia linguistica gallo-italica e vengono parlati in gran parte della regione, in Svizzera nel Canton Ticino come in alcuni paesi e citta' dei Grigioni ; nelle zone al confine con la Lombardia sia del Piemonte ,della Liguria,dell'Emili che del Veronese-Rovigotto,del Ferrarese e del Trentino.
Altre curiosità sull'immagine della Lombardia nel mondo
La via forse piu' conosciuta al mondo che si richiama ai Lombardi e quindi anche ai Briantei è la “Lumbard Street”, la strada più tortuosa del mondo, situata in San Francisco. Lumbard street , (rue,strasse etc), è comune anche in Francia, Pesi Bssi,Germania e soprattutto in Inghilterra ( nel film 'L'uomo che sapeva troppo', di Alfred Hitchcock viene ricollega Londra alla Lombardia Ambrosiana; coloro che hannovisto il film si ricordano infatti di una "Ambrose Chapel" ) come in Usa ed anche Canada. Nel passato specie nei paesi anglosassoni Lumbard era parola spesso dispregiativa verso i Lombardi, quindi anche i Briantei: poteva infatti essere inteso come strozzino. Ora in perfetto aplomb si sono ristabiliti i termini storici: 'il soprannome lumbard era usato per denominare i primi emigranti dediti spesso ad attività bancarie e di concessione di prestiti. Il termine divenne quindi sinonimo di persona che lavorava nella finanza, mentre per 'tasso lombard' viene denominata la percentuale applicata dalle banche di deposito inglesi e tedesche sulle anticipazioni sui titoli. Il termine è usato anche in Francia e Olanda.
Lungo testo sulle varianti della lingua regionale lombarda

'Ossignur'. ' Ô Signür di puaritt , quèl di sciüri al ghà i cürnitt, quel di suôri l'è malaa , quel di frà l'è a l'üspedà.....';un quai von d'altar al faa una figura de straccee. Ma sem minga desmentegaa la nostra lingua : in brianza i mürôn fan l'ǚga, lèrai, e i tüsann Brianzoeu chè beléza : sa ta guardan che tenèréza..' : in Brianza ,come sopraddetto ,viene ancora parlato il Brianteo.Dialetto sì ma della lingua regionale europea lombarda.Cio' richiede qualche ulteriore precisazione pur con inevitabili ripetizioni.La lingua lombarda dovrebbe essere una Lingua Regionale o minoritaria ai sensi della "Carta Europea delle Lingue Regionali o minoritarie" che all'Art. 1 afferma che per "lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue ... che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato". La "Carta Europea delle Lingue Regionali o minoritarie" è stata approvata il il 25 giugno 1992 ed è entrata in vigore il 1 marzo 1998. L'Italia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non l'ha ancora ratificata, sebbene ben 21 altri Paesi l'abbiano già ratificata . La Costituzione nell'articolo 6 indica che l'Italia tutele le minoranze linguistiche senza specificare quali esse siano e cosa esse siano. Anche la Regione Lombardia non ha ancora emanato leggi regionali per la tutela o la valorizzazione della lingua lombarda che è una ricchezza culturale in via di estinzione. Sarebbe opportuno e necessario un intervento italiano in sede europea.In ogni caso , riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, in altre sedi si è deciso di usare una particolare nomenclatura per quanto riguarda il termine lingua : sono quelle riconosciute come tali nella codifica ISO 639-1, ISO 639-2 oppure ISO 639-3, approvata nel 2005. Per gli altri idiomi, viene usato il termine dialetto.La lingua regionale lombarda ( Il lombardo ; codice ISO 639-3 lmo) è distinguibile in sottogruppi linguistici.C'è chi ritiene che tali gruppi siano intellegibili fra loro (e che alcuni siano intellegibili con altre lingue gallo-italiche, in primis l’Emiliano). La principale suddivisione è tra Insubre ed Orobico. Il Lombardo Occidentale (Insubre); Lombardo occidentale o insubre: milanese, parlato a Milano, lungo il medio corso dell'Olona, nel Saronnese, lungo il corso del Lambro , in Brianza . È la variante con maggiore riconoscimento internazionale e produzione letteraria. Vi sono ulteriori 'campanilismi linguistici. Il bustocco e legnanese, parlato nella conurbazione dell'Alto Milanese, a ovest della Valle Olona, ha caratteristiche fonetiche liguri (anche alcuni Comuni spezzini parlano simil-lombardo) ed è contraddistinto dalla presenza di vocali diversificate.Il Monzese. Il Brianteo parlato in Brianza, suddiviso in dialetti con influssi milanesi, comaschi, e ticinesi . Il comasco, parlato nei dintorni di Como, a nord di Mozzate . Il lecchese, parlato nei dintorni di Lecco, simile ai vicini dialetti comaschi e briantei ma con influssi di origine bergamasca e valtellinese. Alcuni lo considerano come una variante del dialetto comasco, altri come una forma dialettale a se stante . Il ticinese, parlato nel Canton Ticino ( e' il milanese-brianteo-saronnese-varesino-ticinese , o lingua del minga (nelle negazioni si dice infatti ad es. gö minga' etc) parlato anche oggi nella sua forma originaria non deteriorata nè contaminata e talora difficile da comprendere )).Parte del verbanese .L' ossolano, parlato nella Val d'Ossola ma riconosciuto da tanti linguisti come parte del dialetto ticinese . Il varesino, parlato a Varese, Tradate e nella parte settentrionale della Provincia di Varese e, secondo alcuni linguisti, anche sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Il valtellinese, parlato in Valtellina, anche se a Morbegno e Tirano presenta influssi comaschi. Il chiavennasco, tra cui la variante Bregagliotta, più arcaica . Questa suddivisione è quella più riconosciuta a livello linguistico anche se esistono diverse altre versioni che individuano altre varianti del Lombardo occidentale a nord di Milano. Infatti in ogni cittadina, paese, frazione o borgo, si parla una tipica variante dialettale locale, con differenze a volte minime e quasi impercettibili, altre volte più marcate, rispetto agli abitati circostanti. Altri dialetti del Lombardo occidentale a sud di Milano: parte del lodigiano; basso pavese ; novarese, parlato a sud della provincia di Novara ( anche in alcuni Comuni dell’alessandrino si parla lombardo). Alcuni linguisti pongono questi tre dialetti sotto un'unica denominazione di pavese, parlato, quindi, in tutta la bassa Padana da parte del Novarese attraverso Pavia e la parte meridionale del pavese fino a parte del Lodigiano.Il Lombardo Orientale (Orobico) e Alpino-Orientale. Il Lombardo Orientale detto anche Orobico,è parlato a oriente dell'Adda: bergamasco, nella provincia di Bergamo con varianti più arcaiche nelle valli laterali orobiche cremasco, parlato nella bassa bergamasca e a Crema ;bresciano, nella provincia di Brescia, tra cui le varianti Bagoss (a Bagolino) , delle giudicarie e Rendenese del trentino, (Trentino occidentale) .Il lombardo Alpino-Orientale è parlato a Nord-Est : bormino, camuno, in Valcamonica , noneso superiore, in alta Val di Non e, in passato, in parte dell'Oltradige trentino. Il Lombardo Meridionale (talvolta considerato Emiliano)è parlato nel sudovest .L'inserimento di alcuni dialetti parlati nella Bassa Lombarda tra Cremona e Mantova tra i dialetti lombardi è discusso. C'è chi li considera come Lombardo Meridionale con forti influssi emiliani, chi li inserisce tra l'emiliano; cremonese , mantovano, con alcuni comuni del veronese e del rovigotto, (questi con ovvi influssi veneti) ; il mantovano meridionale viene ritenuto appartenere al gruppo emiliano. NB, da ricordre le isole linguistiche Lombarde:Lombardo di Sicilia o Gallo-Italico parlato in alcune zone della Sicilia (di origine ossolano-stazzonese, di coloni insidiatisi in epoca Normanna) e altre varianti locali, variamente influenzate dai dialetti siciliani orientali ;’talian’: diffuso in Brasile, con influssi italiani, veneti e portoghesi .Il brianteo è un dialetto della lingua regionale europea lombarda occidendale piu' conosciuta come Lingua Milanese ha vocabolari (milanese -italiano, milanese-francese etc),grammatica ,letteratura;come : Prissian de Milan de la parnonzia milanesa, G.A. Biffi, 1606. Vocabolario milanese-italiano, Francesco Cherubini, Milano, Imperial Regia Stamperia, 1839-1856, 4 vol. (rist. anast. Milano, Martello, 1968 .Dizionario milanese-italiano con repertorio italiano-milanese - C. Arrighi - Hoepli, 1896 (rist. 1999). Dizionario del gergo milanese e lombardo - Bazzetta De Vemenia Nino, 1939. Vocabolario italiano-milanese - Antonini Ambrogio Maria, 1983 . Dizionario milanese-italiano - C. Beretta - Vallardi, 2002. Ambrogio Maria Antonini, Vocabolario Italiano Milanese, Libreria Milanese – Milano 1996. Cletto Arrighi, Dizionario Milanese – Italiano, Ulrico Hoepli – Milano 2005. Varon milanes de la lengua de Milan, XVII sec. . Grammatica milanese - Nicoli Franco - Bramante Editore, 1983. Grammatica del milanese contemporaneo - C.Beretta - Libreria milanese, 1998. Comoletti Cesare, La lengua de Milan, 2002 .Nicoli Franco, Grammatica milanese .Pavia Luigi, Sulla parlata milanese e i suoi connessi, 2001 .Pizzagalli A.M., A la scoeula de lengua del Verzee-Studi di lingua e letteratura milanese,1944.

Letteratura milanese.Itinerario antologico-critico dalle origini ai nostri giorni - Claudio Beretta - Hoepli, 2003. I quatter Vangeli de Mattee, March, Luca E Gioann - NED Editori, 2002. Poesii de Carlin Porta Milanes – Milano, Libreria Vinciana, 1946. Canzoniere Lombardo (I e II vol.) – Pierluigi Feltrami, Bruno Ferrari, Luciano Tibiletti, Giorgio D’Ilario, Francesco Ogliari, Aldo Caserini – Varesina Grafica Editrice, 1970. I consigli di Meneghino – Carlo Maria Maggi. Il barone di Birbanza – Carlo Maria Maggi. In ucasiun, Tiziano Corti, 2005.Bonvesin da la Riva, De magnalibus urbis Mediolani / I grandoeur de Milan, edizione latino-milanese a cura di C. Comoletti,La Martinella di Milano-Libreria Milanese.Bonvesin da la Riva, Libro delle tre scritture. Lanternino, Dialectica – Spunterelli di stile meneghino , 1932. G.A. Biffi, Prissian de Milan de la parnonzia milanesa, 1606.
Testo abbastanza incomprensibile sui reciproci appellativi degli abitanti di Monza e della Brianza
I Monzesi chiamano Brianzoli gli abitanti dei comuni della Brianza, non appartenenti al distretto di Monza. I Briantei (ovvero Brianzoeu nei dialetti appartenenti alla lingua parlata e scritta regionale europea lombarda (Lumbaart ,UE) (codice ISO 639-3 lmo))) definiscono scherzosamente i Monzesi, sempre nella lingua regionale europea lombarda (nel dialetto brianteo della 'variante' chiamata anche lingua lombarda occidentale (lingua parlata e scritta regionale europea lombarda(codice ISO 639-3 ,lmo)) come biutt e grass.

Sposto anche il testo sul logo della provincia, peraltro non ancora ufficialmente adottato, con una lunga disquisizione sul significato simbolico, a mio avviso piuttosto fumosa, ma soprattutto priva di qualsiasi riferimento: serve la citazione della fonte prima di rimetterla nel testo. Ancora meglio sarebbe linkare in nota una pagina web in cui se ne parli. MM (msg) 19:22, 25 giu 2007 (CEST)

Testo sul simbolo della provincia

La Provincia di Milano (che esercita la sua competenza sulla nuova provincia fino alle elezioni del 2009) ha provveduto all'istituzione di una Commissione di lavoro incaricata di elaborare l'immagine identitari (logo,stemma e marchio) della nuova Provincia di Monza e Brianza; e'stato cosi' condotto uno studio-ricerca che analizzasse i principali aspetti simbolici riferiti al patrimonio umano, storico, naturalistico, artistico e del mondo del lavoro del distretto di Monza e del Territorio Brianteo. Si e' partiti da oltre 100 proposte di logo elaborate dai grafici su indicazione della Commissione. L'attenzione è stata focalizzata sui progetti che maggiormente rappresentassero i valori briantei con immediatezza, sintesi ed eleganza. L'esito dello studio avviato dalla Provincia di Milano - Progetto Monza e della Brianza sull'identità della nuova provincia- è stato mostrato in diverse occasioni, fra cui spicca quella presso il Museo di Arte Contemporanea di Lissone. Il logo prescelto - un marchio geometrico realizzato con semplici segni paralleli - riassume in sé, in chiave simbolica, le principali radici identitarie che distinguono l'autonomia della Brianza: dal tema del verde della speranza e del paesaggio dalla pianura alla parte precollinare(queste colline sono citate anche da Linneo),alla costanza derivante dalla fiducia ,al romanticismo pudico brianteo, all'attaccamento alla cultura coniugato al pragmatismo del "saper e voler fare". Saper e voler fare come il 'voler bene' , espressi nella vita di tutti i giorni e nel mondo del lavoro con la caratteristica peculiare dalla sua creatività. Il logo esplicita inoltre il valore di apertura rappresentato dall'associazionismo e dal mondo del volontariato. Sotto il profilo simbolico il segno rappresenta un quadrato come finestra aperta sul territorio. L'essere ed il divenire . Un simbolo aperto che ricorda la linearità nella perseveranza della produzione artigianale ed industriale, il senso del rispetto verso ogni persona e verso l'ambiente, la dinamicità della produttività sostenibile, la caparbietà nel fare ed i valori della liberta', dell'equita',della solidarieta' e dell'accoglienza. Il disegno, incisivo e' facilmente memorizzabile e riproducibile: può prestarsi anche ad un utilizzo di tipo comunicativo commerciale ed istituzionale. Può essere importante come marchio di prodotti d'origine del "made in Brianza",(quod in Briantia factum), riservando un'attenzione particolare al tema dell'identità della Brianza e della sua gente, delle radici e delle potenzialità del territorio. Oltre al valore intrinseco dello studio, che costituisce un patrimonio sostanziale di temi e di informazioni su Monza e la Brianza (compresi gli stemmi Comunali propri , > con elementi talora collegabili a Milano o Roma o ad altri Liberi Comuni dell'Europa (dal Portogallo alla Russia compresa la Siberia)), il lavoro è anche propedeutico per l'individuazione futura dello stemma del nuovo Ente che, come previsto dall'Ordinamento degli Enti Locali, sarà adottato dal Consiglio Provinciale che sarà eletto nel 2009.


Spostato testo sulla denominazione di Brianza, eventualmente da inserire nell'apposita voce.

Brianza
La regione storico-geografica della Brianza cosiccome la 'parte' Briantea della nuova Provincia ( Provincia di Monza e della Brianza) vengono chiamate Brianza in dialetto locale ed in Italiano ;Brigantia in tardolatino (Brigantia ,Italice Brianza, : inter Sevesi et Adduam flumina ac montes apud Larium lacum collocata est);Brianza,Italy,Italie ,in Inglese e lingue dell'Unione Europea.

Nome ufficialeModifica

Dalla legge istitutiva linkata tra i collegamenti esterni, il nome della nuova provincia sembrerebbe essere "Provincia di Monza e della Brianza". Le pagine dedicate alla nuova provincia nel sito web della provincia di Milano usano indifferentemente "Provincia di Monza e Brianza" e "Provincia di Monza e della Brianza", il primo sembra dare 36.300 risultati su Google e il secondo 975. Cosa facciamo? MM (msg) 22:12, 1 lug 2007 (CEST)

Per me si deve seguire il nome ufficiale (quello previsto dalla legge), anche se - almeno per ora - meno usato. Sempre che sia davvero così (io non ho controllato). Poi se decidono di cambiare il nome, ci adatteremo.--Stemby 00:33, 2 lug 2007 (CEST)
Il nome ufficiale è "Provincia di Monza e della Brianza" (si vedano il titolo della legge e l'art. 1: "È istituita la provincia di Monza e della Brianza nell’ambito della regione Lombardia, con capoluogo Monza"), per cui a questa denominazione deve essere spostato l'articolo. Negli elenchi, in assenza del sostantivo Provincia, è comunque più corretto utilizzare "Monza e Brianza" ("Monza e della Brianza" oltrechè grammaticalmente scorretto suonerebbe quantomeno arcaico in italiano moderno). In ogni caso una qualche confusione effettivamente regna: la forma prevalente nell'uso è "Provincia di Monza e Brianza" (dal quale farei partire un redirect e che comunque riterrei "tollerabile" nella lingua comune anche se non ufficiale... il termine "scorretto" mi sembra esagerato...) mentre sul DPR di ufficializzazione della sigla automobilistica (DPR 133/2006 del 15.02.2006) è riportata coma "Monza-Brianza MB" (e questo è effettivamente scorretto...!) --Dch discutiamone 06:38, 2 lug 2007 (CEST)

Voce spostata. Ora bisogna sistemare i wlink (bot?)--Stemby 16:37, 2 lug 2007 (CEST)


Province nuove o vecchie?Modifica

Si era deciso, contro il parere di molti (che giustamente facevano osservare che le nuove province giuridicamente esistono, pur non essendo operative), che i comuni afferenti alle province che diventeranno operative non prima del 2008 fossero riportati come appartenenti alle province precedenti. Qualcuno, in violazione di questa decisione, ha modificato le schede di tutti i comuni della provincia di Monza e della Brianza togliendo i riferimenti alla provincia di Milano e scrivendo che fanno parte della nuova provincia. Navigando nelle pagine dei comuni delle provincie di B.A.T. e Fermo, mi sono accorto che per esse non è stato fatto altrettanto. Per i capoluoghi ho provveduto io, per il resto che si fa? --84.222.160.138 01:08, 1 ago 2007 (CEST)

Edifici notevoliModifica

E' attualmente in costruzione nel comune di Desio un edificio di 90 metri d'altezza che diventerà, una volta terminato, il Polo Tecnologico della Brianza.

rettifica a dato su provincia di Monza BrianzaModifica

è la QUARTA provincia più piccola d'Italia, preceduta solo da quella di GORIZIA, di Prato e di Trieste

No, la Provincia di Gorizia ha un'estensione di 466 km2, mentre quella di Monza 405,49. --InfattiVedeteCheViDice (msg) 20:00, 23 ott 2011 (CEST)

Monza e Brianza Vs. Monza e della BrianzaModifica

Nei template, seguendo anche una discussione fatta sopra, sarebbe opportuno mettere Monza e Brianza per una questione di grammatica e di maggiore correttezza (non ha senso avere un primo nome senza preposizione e un secondo con il "della"); fare cioé in modo che per esempio nel template di un comune venga riportato Monza e Brianza e non Monza e della Brianza. --InfattiVedeteCheViDice (msg) 20:00, 23 ott 2011 (CEST)

Nuovo Stemma della provinciaModifica

La provincia ha reso ufficiale e operativo il nuovo stemma. Quindi il logo che precedentemente apparteneva ad essa non è più in uso. L'iter dello stemma è stato dichiarato concluso, quindi si può inserire. --Simonemb (msg) 13:57, 16 feb 2012 (CET)

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