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Distretto di Seveso
Informazioni generali
Capoluogo Seveso
973 abitanti (1771)
Dipendente da Dipartimento del Lario
Suddiviso in 14 comuni
Amministrazione
Forma amministrativa Distretto
Organi deliberativi Municipalità
Evoluzione storica
Inizio 1797
Causa Invasione napoleonica
Fine 1798
Causa Colpo di Stato dell'Armée d'Italie
Preceduto da Succeduto da
Pieve di Seveso Distretto di Seveso

Il distretto di Seveso era il nome di un distretto progettato dal governo giacobino della Repubblica Cisalpina nel dipartimento del Lario. Come molti enti simili, non trovò piena applicazione a causa del caotico periodo rivoluzionario in cui fu ideato, e venne soppresso dopo solo un anno a causa di nuovi rivolgimenti politici.

StoriaModifica

La Costituzione della Repubblica Cisalpina progettò un nuovo ordinamento degli enti locali lombardi, partendo dal presupposto di una nuova geografia basata su una razionalizzazione illuministica anziché sui retaggi di secoli di storia. La funzione dei distretti, che andavano a sostituire l'istituto plurisecolare della pieve, sarebbe divenuto quello di svolgere le più alte funzioni municipali nelle aree di notevole parcellizzazione comunale.[1]

Nell'area settentrionale milanese la Pieve di Seveso non venne in realtà mutata ma, a titolo sperimentale, per la prima volta nella storia cambiava provincia venendo trasportata sotto Como. Il distretto venne classificato col numero 14.

Definito dalla legge 6 germinale anno VI, l'ente non riuscì ad avere una vera applicazione, poiché pochi mesi dopo il golpe militare riversò il governo giacobino sostituendolo con uno più conservatore e finalizzato ad ottenere risparmi per la guerra. Il distretto di Seveso, ritenuto troppo piccolo, venne subito cancellato a favore di circoscrizioni più ampie.[2]

TerritorioModifica

Il territorio del distretto ricalcò fedelmente quella della pieve di Seveso.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Costituzione della Repubblica Cisalpina dell'anno V

Voci correlateModifica