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Dopo di noi, il diluvio (si usa dire anche "la tempesta") è un modo di dire italiano sul calco del francese après nous, le déluge.

L'espressione, riferita a chi sente che dopo la propria morte (reale o metaforica) le cose andranno a finire male, dimostra lo scarso interesse per il destino altrui. Un altro significato può essere legato alla prossimità di una rivoluzione, indicando che dopo la caduta della monarchia, non vi può essere che il caos e la devastazione. È una frase attribuita a Madame de Pompadour (nata Jeanne-Antoinette Poisson) che intendeva sollevare il morale di Luigi XV, suo amante, dopo la sconfitta di Rossbach, invitandolo a non pensare alle drammatiche conseguenze.[1]

Usi moderniModifica

Pasquale Panella riprende il modo di dire e lo trasporta nella canzone Il Diluvio di Lucio Battisti, contenuta nell'album Don Giovanni (1986).

Valéry Giscard d'Estaing, nel suo ultimo discorso prima di abbandonare l'Eliseo dopo la sconfitta elettorale del 1981, seguì un copione scenografico che fu definito evocativo della massima di madame de Pompadour[2].

La stessa citazione è presente nella sesta ed ultima puntata dello sceneggiato La Piovra 2 tra il commissario Corrado Cattani e il professor Laudeo.

NoteModifica

  1. ^ Raoul Boch, Carla Salvioni, La boîte à images, Bologna, Zanichelli Editore, 1995, p. 147. ISBN 88-08-07154-5
  2. ^ (FR) http://citations.savoir.fr/au-revoir/