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Dullahan (noto anche con i nomi di Durahan o Gan Ceann), è un folletto della mitologia celtica senza testa. Il suo nome significa persona scura.[1]

Il mitoModifica

La creatura reca la propria testa in braccio, conduce una carrozza nera trainata da un cavallo nero anch'esso privo della testa, o come altre fonti affermano, possiede una testa con occhi fiammeggianti.[2] Alle persone che incontrano l'essere durante il suo tragitto annuncia la morte imminente.[3] Il Dullahan nomina il nome delle future vittime, come racconta lo Storytelling W. J. Fitzpatrick, anche se lo incontri basta che il nome che pronuncia non sia il tuo, anche se è inutile cercare di non sentire, la morte è pressoché immediata[4].

Il suo volto mostra un sorriso ampio e sinistro. A chi, incuriosito dai rumori provenienti dall'esterno, apre la porta di casa al suo passaggio, l'essere si mostra e sommerge lo sventurato con sangue, gettandogli addosso il liquido contenuto in un recipiente.

Nella cultura di massaModifica

Sono stati scritti romanzi dedicati ai Dullahan, come Bride of the Dullahan di Sharon Wagner del 1976.

Ispirato a tale leggenda anche il film Il mistero di Sleepy Hollow con Johnny Depp.

I Dullahan appaiono anche in numerosi celebri videogiochi per diverse console, come mostri da affrontare, fra cui Final Fantasy, Monster Rancher, Castlevania, Undertale e Dragon Quest VIII.

Nella light novel Durarara!! e nel suo corrispettivo animato (anime) e cartaceo (manga), vi è il personaggio di Celty Sturluson che è appunto una Dullahan. Lo stesso titolo dell'anime è una translitterazione giapponese del termine.

È uno dei nemici principali nel fumetto Fables.

In Touhou 14 - Double Dealing Character Sekibanki è un Dullahan e fa da boss nello Stage 2, dove cerca di fermare l'eroina di turno.

Nel manga Monster musume no iru nichijō una delle protagoniste femminili è una Dullahan di nome Lala.

In Kono subarashii sekai ni shukufuku o! il generale Verdia è un Dullahan.

NoteModifica

  1. ^ Thomas Crofton Croker, Fairy legends and traditions of the south of Ireland, pag 240, 1859.
  2. ^ James MacKillop, A dictionary of Celtic mythology, pag 157, Oxford University Press, seconda edizione, 2004, ISBN 978-0-19-860967-4.
  3. ^ Jacqueline Genet, William Butler Yeats, les fondements et l'évolution de la création poétique: essai de psychologie littéraire , pag 671, Presses Univ. Septentrion, 1980.
  4. ^ (EN) Dullahan su irelandseye.com

Voci correlateModifica

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