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Ermanno Gorrieri

sociologo, sindacalista e politico italiano
Ermanno Gorrieri
Ermanno Gorrieri.jpg

Ministro del lavoro e delle politiche sociali della Repubblica Italiana
Durata mandato 17 aprile 1987 –
28 luglio 1987
Capo di Stato Francesco Cossiga
Capo del governo Amintore Fanfani
Predecessore Gianni De Michelis
Successore Rino Formica
Legislature IX

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature III
Gruppo
parlamentare
Democratico cristiano
Collegio Parma
Incarichi parlamentari
  • membro della IX commissione lavori pubblici (12 giugno 1958 - 15 maggio 1963)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Sindacalista

Ermanno Gorrieri (Magreta, 26 novembre 1920Modena, 29 dicembre 2004) è stato un comandante partigiano, sociologo, sindacalista e politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

 
I comandanti della Brigata Italia: (da sinistra) Ermanno Gorrieri (Claudio), Luigi Paganelli (Lino) e Giovanni Manfredi

Dopo aver studiato a Modena ed essersi laureato in giurisprudenza, divenne ufficiale degli alpini. Durante la seconda guerra mondiale partecipò alla resistenza con il nome di battaglia "Claudio", fu comandante della Brigata Italia@ e attivo nella creazione della Repubblica partigiana di Montefiorino.

Dopo la guerra fu uno dei fondatori della CISL[1] e venne eletto deputato per una legislatura nella Democrazia Cristiana nel 1958-1963. Il suo vero interesse era però nello studio dei problemi sociali, in particolar modo la povertà.

In politica era considerato un esponente indipendente della società civile: il suo ultimo e più prestigioso incarico è stato quello di Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel Governo Fanfani del 1987, durato in carica - peraltro - solo pochi giorni.

Di formazione cristiana progressista, nel 1993 aderisce all'iniziativa di costituire, insieme a Pierre Carniti, il movimento dei Cristiano Sociali, confluiti cinque anni dopo nei Democratici di Sinistra che contribuirono a fondare.

NoteModifica

  1. ^ http://www.fim.cisl.it/letteraFim/doc/2005/LF_1-05-pagg9-12.pdf[collegamento interrotto]

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN81033998 · ISNI (EN0000 0000 7737 2081 · SBN IT\ICCU\CFIV\047223 · LCCN (ENn83197254 · GND (DE136739792