Ernest Pintoff

sceneggiatore, regista e produttore statunitense

Ernest Pintoff (Watertown, 15 dicembre 1931Los Angeles, 12 gennaio 2002) è stato un regista, sceneggiatore e produttore statunitense.

Biografia modifica

Studiò graphic design all'Università di Syracuse, e nel 1956 fu assunto dallo studio d'animazione UPA, per cui scrisse e diresse una serie di cortometraggi inseriti nel contenitore televisivo The Gerald McBoing-Boing Show.[1]

Nel 1957 passò alla Terrytoons, per cui diresse il corto Flebus, dopodiché aprì un proprio studio d'animazione indipendente, che si occupò principalmente di pubblicità, ma per cui nondimeno scrisse e diresse un numero di cortometraggi destinati al cinema.[1] Nel 1960 fu nominato all'Oscar per il corto The Violinist, con la voce narrante di Carl Reiner, mentre nel 1964 vinse l'Oscar grazie al corto Il critico, scritto da Mel Brooks (anche voce narrante).[1][2] Definito da Georges Sadoul "uno dei migliori cartoonist americani contemporanei",[3] nel 1965 passò al cinema live-action con Harvey Middleman, Fireman, e da lì per circa vent'anni diresse un buon numero di film e episodi di serie TV.[1][2]

Fu anche docente di regia, insegnando tra l'altro all'UCLA e all'American Film Institute, e scrittore, autore di diversi testi didattici, di un romanzo e di una autobiografia.[4]

Filmografia parziale modifica

Cortometraggi modifica

  • 1957: The Haunted Night
  • 1957: Flebus
  • 1959: The Violinist
  • 1961: The Shoes
  • 1962: The Old Man and the Flower
  • 1963: Il critico (The Critic)

Lungometraggi modifica

Note modifica

  1. ^ a b c d (EN) Hal Erickson, Ernie Pintoff Biography, in Fandango. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  2. ^ a b Giannalberto Bendazzi, Ernest Pintoff, in Animazione. Una storia globale, UTET, 2017, ISBN 978-88-511-5291-8.
  3. ^ (EN) Georges Sadoul, Pintoff, Ernest, in Dictionary of Film Makers, University of California Press, 1º gennaio 1972, ISBN 978-0-520-02151-8. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  4. ^ (EN) Ernest Pintoff, 70, Director Who Won an Oscar for Animated Film, in The New York Times, 4 febbraio 2002. URL consultato il 20 ottobre 2020.

Collegamenti esterni modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN32184323 · ISNI (EN0000 0000 5936 1266 · SBN DDSV329692 · LCCN (ENn90638780 · BNE (ESXX1507154 (data) · BNF (FRcb13898510f (data) · J9U (ENHE987007444428405171 · CONOR.SI (SL6734435