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Eruzione del Vesuvio del 1906
Maury Geography 012B Vesuvius.jpg
VulcanoVesuvio
StatoItalia Italia
Comuni interessatiBoscotrecase, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Napoli
Prima fase eruttiva4 aprile 1906
Ultima fase eruttiva21 aprile 1906

L'eruzione del Vesuvio del 1906 è stata un evento eruttivo durato dal 4 al 21 aprile 1906.

Il vulcanologo Raffaele Vittorio Matteucci seguì l'eruzione dall'Osservatorio Vesuviano, di cui era direttore.

È stata la più grande eruzione vesuviana del XX secolo: è difficile stabilire con esattezza il volume degli ejecta. Un'immane colata lavica si diresse verso Torre Annunziata, bloccata dalle mura del cimitero, e la nube gassosa che generò nelle ultime ore di attività spazzò via la cima e svuotò la camera magmatica. A causa della pioggia di cenere fu quasi completamente sotterrata Ottaviano (più volte vittima degli eventi eruttivi vesuviani) causando circa 300 morti, tanto che fu chiamata "la nuova Pompei". 105 persone si rifugiarono in una grande chiesa di San Giuseppe Vesuviano, in cerca di un'ingannevole protezione, ma le ceneri sfondarono il soffitto e la lava bruciò il portone in legno, uccidendo tutti i presenti.

L'evento portò l'Italia a rinunciare all'organizzazione delle Olimpiadi del 1908, organizzazione ceduta a Londra.

L'eruzione fu documentata in un cortometraggio di Roberto Troncone.

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