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Decadramma di Siracusa in argento, circa 400 a.C. (Musée des Beaux-Arts de Lyon).

Euainetos o Eveneto (in greco antico: Ευαινετος), (... – 345 a.C.) è stato un medaglista greco antico attivo in Sicilia negli ultimi decenni del V secolo a.C.. È famoso per la sua produzione di decadracmi di Siracusa con la testa di Aretusa che sono considerati da tempo tra i capolavori della numismatica antica.

(DE)

«Daß die Begriffe der Schönheit oder vielmehr, daß die Bildung und Ausführung derselben den griechischen Künstlern nicht wie das Gold in Peru wächst, ursprünglich mit der Kunst eigen gewesen, bezeugen sonderlich sizilianische Münzen, welche in folgenden Zeiten alle andern an Schönheit übertroffen.»

(IT)

«Che i concetti di bellezza, o meglio che la formazione e la creazione della stessa da parte degli artisti greci non nacque spontaneamente sulle loro opere, come l'oro in Perù, lo testimoniano particolarmente le monete siciliane che superarono in bellezza tutti i periodi successivi.»

(Johann Joachim Winckelmann, 1764, Geschichte der Kunst des Altertums :)

Secondo Head:

(EN)

«The dekadrachm of Euaenetos seems to have been more generally admired than any other coin in antiquity (as in modern times), except perhaps the tetradrachm by Kimon with the facing head of Arethusa; both obverses were often copied in other mints.»

(IT)

«Il decadramma di Euaenetos sembra essere stato più ammirato, in generale, di qualsiasi altra moneta nell'antichità (come anche in tempi moderni), eccetto forse il tetradramma di Kimon con la testa di Aretusa di fronte; entrambi i dritti furono spesso copiati nelle altre zecche.»

(Barclay Vincent Head, Historia Numorum, p. 116)

Euainetos è uno dei pochi incisori di conii di questo periodo che ha firmato le sue opere[1].

Le monete firmate che ci sono giunte comprendono sia decadrammi, che tetradrammi e dracma. Appartengono per lo più alla monetazione di Siracusa, ma ci sono anche monete incise per Catania e per altre polis greche della Sicilia. La più nota moneta di Euainetos è il decadramma di Siracusa.

BiografiaModifica

Viene considerato fra i maggiori incisori di monete dell'antichità ed operò nella Sicilia orientale disegnando monete per le zecche di Catania, Siracusa e Kamarina. Fra le monete da lui disegnate si ricorda una serie per la zecca di Siracusa raffiguranti delle teste di donna e fra queste quella della dea Aretusa, oggi ricordata nella Fonte Aretusa di Siracusa. Per la zecca di catania disegnò un emblema della divinità fluviale Amenano della quale esiste oggi una fontana a Catania. Per la zecca di Kamarina realizzò un bozzetto con il busto del dio fluviale Ippari.

Il decadracma di SiracusaModifica

Il decadracma è una grande moneta d'argento d'un valore di dieci dracme, con un peso tra i 43 e i 44 grammi e con un diametro di circa 3,5 - 3,8 centimetri. Al dritto era effigiata la testa della ninfa Aretusa, cinta di canne, con dei pendenti alle orecchie e una collana di perle, circondata da 2 - 4 delfini, intorno la legenda recita ΣΥΡΑΚΟΣΙΩΝ (dei Siracusani). La firma sulla moneta ha diverse collocazioni: nel decadramma si trova spesso sotto il delfino in basso, ma a volte l'irregolarità del tondello non permette di vederla. Al rovescio, una quadriga veloce condotta da un auriga coronato d'alloro da una Nike volante.

 
Rovescio di un esemplare in cattivo stato

Questo tipo, con la testa di Aretusa, ma con altri tipi al rovescio, esiste anche per valori minori. Il modello di Euainetos fu imitato anche da altre città greche e da Kimon, un altro incisore siracusano che ha firmato alcuni dei suoi conii.

Contesto storicoModifica

Biglietto da 500 lire
Particolare, Italia 1966

L'emissione di queste monete prestigiose potrebbe essere motivata dalla commemorazione della vittoria di Siracusa su Atene nel 413 a.C., e le armi che si vedono in esergo illustrerebbero questa intenzione. Queste armi furono realmente assegnate ai vincitori dei giochi atletici detti dell'Assinaros, organizzati per celebrare questa vittoria[2]. Di fatto questo decadracma di Siracusa già in antichità fu considerato come il capolavoro della numismatica greca e resta ai giorni nostri un pezzo mitico che raggiunge prezzi record nelle vendite all'asta.

La testa di Aretusa di questa monete è stata il modello del biglietto di stato da 500 lire della repubblica italiana emesso dal 1966.

NoteModifica

  1. ^ « On sait peu de choses des graveurs du monde grec. Très peu de noms graveurs nous sont parvenus, moins d'une vingtaine en six siècles pour plusieurs centaines de milliers de coins gravés » François de Callataÿ, Beauté et sublimité des monnaies grecques page 25 in Monnaies grecques, Monnaies celtes Archiviato il 20 novembre 2008 in Internet Archive. (PDF)
  2. ^ Prefazione a un catalogo di vendita di Jean Vinchon

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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