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Piatto in maiolica faentina

Faience, o faïence (dal nome francese della città di Faenza), o anche faenza, è il nome con cui spesso s'identifica la maiolica.

Nel campo dell'archeologia il termine indica un particolare tipo di materiale vetroso caratterizzato da fase amorfa inferiore al 20% del proprio volume totale e da elevata porosità, concentrata nelle aree più interne del reperto[1].

Indice

Faience egiziaModifica

La faience è un materiale vetroso costituito principalmente di silice (SiO2), ossido di calcio (CaO) e alcali monovalenti; essa è caratterizzata dall'avere un nucleo interno a base di silice macinata o sabbia e un sottile strato esterno di vetro vero e proprio. Il suo uso era noto in Egitto già dal periodo Predinastico (ante 3150 a.C.), da cui il nome faience egizia per distinguerla dalla più tarda ceramica di Faenza, meglio nota come maiolica, il cui rivestimento era costituito da un vetrina a base di stagno ed il nucleo di consueto materiale argilloso. I suoi componenti principali coincidono, sebbene in quantità differenti, con quelli del vetro e di un altro composto noto come blu egizio, nella composizione del quale poteva essere presente un'alta concentrazione di rame.

Il colore blu che spesso caratterizza la faience è fornito dall'aggiunta di coloranti quali il rame o il cobalto.

NoteModifica

  1. ^ G. Artioli, I. Angelini et alii, "Crystals and phase transitions in protohistoric glass materials", Phase Transitions, Taylor & Francis, 2008

BibliografiaModifica

  • (EN) Nicholson P.T., Peltenburg E., Egyptian faience, in Nicholson P.T., 2000[titolo mancante]
  • (EN) Shaw I. (a cura di), Ancient Egyptian Materials and Technology, Cambridge (pp. 177-194)

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