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Fatalità (film 1992)

film del 1992 diretto da Nini Grassia
Fatalità
Paese di produzioneItalia
Anno1991
Durata92 min
Generesentimentale, drammatico
RegiaNinì Grassia
SoggettoNini Grassia
SceneggiaturaNini Grassia
Casa di produzioneP.A.G. Film International
FotografiaLuigi Ciccarese
MontaggioRoberto Colangeli
MusicheAntonio Annona, Nino D'Angelo, Giuseppe Narretti
Interpreti e personaggi

Fatalità è un film drammatico del 1991, diretto da Ninì Grassia, che ha curato anche soggetto e sceneggiatura.

Indice

TramaModifica

Nino Santoro, un giovane rappresentante di calzature, è felicemente sposato con Anna, fino a quando non conosce Barbara Chierici, figlia di un noto industriale, intrattenendo una relazione extra-coniugale. La donna lo coinvolge in una truffa organizzata proprio da Barbara ai danni della ditta per cui lui lavora; Nino, così, lascia la moglie e fugge con Barbara a Roma. Dopo sette anni, di cui quattro passati in prigione per truffa, Nino ritorna a Napoli facendosi dare un passaggio da Gino Ramaglia, un noto cantante di successo, diventando subito amici; Gino decide inoltre di aiutare l'amico ospitandolo a casa sua e trovandogli lavoro come cameriere. Un giorno Nino riesce a impedire a due criminali di commettere uno scippo ai danni di Aristide Iannotti, un noto ingegnere e proprietario di una fabbrica navale, il quale, per sdebitarsi, propone a Nino di diventare maggiordomo in casa sua; alla fine accetta coinvolgendo anche Gino. Aristide ha una figlia di nome Antonella, che immediatamente ha una simpatia per Nino, ma al ritorno della madre per un viaggio, Nino scopre che la madre della bambina non è altro che la sua ex moglie Anna, che aveva abbandonato tempo prima, quand'ella era ancora incinta di Antonella. Infatti, la donna aveva conosciuto Aristide assistendone la madre, come infermiera, e l'aveva sposato facendogli credere che Antonella fosse sua figlia. A causa poi dell'odio implacabile verso Nino, considerato come se fosse morto, tenta di farlo sentire ridicolo dicendogli la verità sulla bambina. Antonella intanto invita Nino a partecipare alla sua Prima Comunione, il quale all'inizio accetta ma, dopo aver raccontato tutto ad Aristide, decide di andarsene, disertando la partecipazione alla comunione della figlia. Quest'ultima riesce comunque a raggiungerlo alla stazione prima che parta.[1]

CastModifica

Quarto e ultimo film di Nino D'Angelo girato da Grassia, e poi ci sono anche Francesco Paolantoni (altro attore lanciato dal regista), Nina Soldano e Gabriele Villa. Invece Maridea Santovito è una delle due bambine impegnate nei film di Ninì Grassia.

ProduzioneModifica

Il film è stato prodotto dalla P.A.G. Film International.[2] Il film è stato girato a Napoli, Ravello, Amalfi e Vietri sul Mare.

Colonna sonoraModifica

Nel film sono presenti le seguenti canzoni:

  • Nun te pozzo perdere (N.D'Angelo, A.Annona)
  • Mente-cuore (B.Lanza, A.Annona, N.D'Angelo)
  • Chi ce stà (N.D'Angelo, G.D'Alessio)

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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