Federal Bureau of Narcotics

Federal Bureau of Narcotics
Federal Bureau Of Narcotics Badge.png
Distintivo in uso agli agenti del FBN.
SiglaFBN
StatoStati Uniti Stati Uniti
OrganizzazioneDipartimento del tesoro degli Stati Uniti d'America
Istituito1930
Soppresso1968
SuccessoreBureau of Narcotics and Dangerous Drugs

Il Federal Bureau of Narcotics o FBN (in italiano: Ufficio Federale sui Narcotici) fu un'agenzia del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti che aveva il compito di disciplinare, sorvegliare e controllare il commercio delle sostanze stupefacenti.

StoriaModifica

Il FBN nacque a seguito dell'approvazione da parte del Congresso degli Stati Uniti di una legge del 14 giugno 1930 promossa dal deputato Stephen G. Porter (uno dei "padri" della legislazione antidroga statunitense)[1][2] ed aveva lo scopo principale di garantire l'applicazione della legge sugli stupefacenti (l'Harrison Narcotics Act del 1914), incarico fino ad allora svolto dalla Divisione Narcotici del Bureau of Prohibition (Ufficio Federale sempre alle dipendenze del Dipartimento del Tesoro durante il proibizionismo degli alcolici), soppressa quello stesso anno.[3]

Il primo commissario fu Harry J. Anslinger, che ricoprì tale incarico per più di trent'anni, servendo ben cinque presidenti, da Herbert Hoover a John F. Kennedy.[3] Sotto la sua direzione, il FBN fece pressioni sul Congresso degli Stati Uniti per ottenere leggi più severe contro il traffico di narcotici, come il Marihuana Tax Act del 1937 e il Boggs Act del 1951, ed avviò una campagna di spionaggio e schedatura nei confronti di importanti musicisti jazz accusati di consumo di droghe, come Louis Armstrong, Cab Calloway, Duke Ellington, Billie Holiday e tanti altri.[4][5] Nel 1950 il FBN di Anslinger collaborò attivamente con il Comitato Kefauver nella sua inchiesta sul crimine organizzato negli Stati Uniti.[6] Sempre per volontà di Anslinger, furono aperti uffici esteri del FBN in Francia, Italia, Turchia, Libano, Thailandia e poi in altri Paesi, al fine di coadiuvare le forze dell'ordine locali nella lotta al narcotraffico.[6] Dopo il suo pensionamento nel 1962, Anslinger fu rimpiazzato da uno dei suoi più stretti collaboratori, Henry Giordano, fino al 1968, quando il FBN fu fuso con il Bureau of Drug Abuse Control per formare il Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs (BNDD, Agenzia dei narcotici e delle droghe pericolose), che diventerà nel 1973 la Drug Enforcement Administration (DEA).

Influenza culturaleModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Stephen Geyer Porter | US House of Representatives: History, Art & Archives, su history.house.gov. URL consultato il 25 giugno 2022.
  2. ^ (EN) The Roaring Twenties, su museum.dea.gov. URL consultato il 25 giugno 2022.
  3. ^ a b (EN) Narcotics Enforcement in the 1930s, su museum.dea.gov. URL consultato il 21 giugno 2022.
  4. ^ Harry Anslinger, l’implicazione razzista della «Guerra alla droga», su il manifesto, 14 settembre 2019. URL consultato il 25 giugno 2022.
  5. ^ Il jazz è stupefacente, su il manifesto, 20 gennaio 2018. URL consultato il 24 giugno 2022.
  6. ^ a b (EN) Cold War Narcotics Control, su museumadmin.dea.gov. URL consultato il 21 giugno 2022.

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN139543936 · ISNI (EN0000 0001 2222 1523 · LCCN (ENn79096852 · BNF (FRcb11583515z (data) · J9U (ENHE987007269264205171 · WorldCat Identities (ENlccn-n79096852
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