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Felice Giuliante (detto "don Felicetto" Giuliante) (Pennapiedimonte, 1º novembre 1885Chieti, 24 luglio 1961) è stato uno scultore italiano.

Giuliante Felicetto
don Felicetto Giuliante

"Felice Giuliante, eclettico artista della pietra, era originario di Pennapiedimonte, borgo della Maiella celebre per i suoi grandi scalpellini, attivi ben oltre i confini della regione Abruzzo.

L'aspetto che impressiona di più noi storici dell'arte di oggi è l'assoluta padronanza da parte del Maestro delle tecniche medioevali della scultura, da lui dimostrata in restauri esemplari, come nel cornicione di Santa Maria Maggiore di Guardiagrele o nella costruzione della casa Giuliante a Chieti, la cui architettura e decorazione scultorea dimostra la profonda conoscenza della tradizione costruttiva del Medioevo in regione. Con la sua arte, si pone in sostanziale continuità formale e materiale, con la grande scultura medioevale dei centri abruzzesi, rivelata dalla mostra di Chieti del 1905.

La sua figura e produzione sono significativamente collegate ai grandi artisti coevi attivi in Abruzzo come Francesco Paolo Michetti e Basilio Cascella". (Marco Nocca, Accademia delle Belle Arti di Roma).[1]

Indice

BiografiaModifica

La formazione e gli esordiModifica

Felicetto Giuliante iniziò la sua attività di scultore a Pennapiedimonte nel laboratorio dove esercitava il padre Pietro e, prima ancora, il nonno Feliciantonio dal 1802.

 
Campanile della Chiesa dell'Assunta a Palombaro (Chieti)

Eseguì i suoi primi lavori a Casoli, al Palazzo di Mosè Ricci e a Palombaro dove, a completamento della parte terminale del campanile della Chiesa dell'Assunta, realizzò la cornice di coronamento, elogiata da Francesco Verlengia.[2]

La maturità artisticaModifica

 
Sarcofago di Andrea Bafile a Bocca di Valle (Chieti)

Nel 1923 a Bocca di Valle, frazione di Guardiagrele, realizzò il monumento ed il sarcofago dove fu sepolto Andrea Bafile, eroe abruzzese della prima guerra mondiale.[3] Il sarcofago è situato all'interno di una grotta scavata nella roccia ed è circondato da pareti ornate con pannelli in ceramica realizzati da Basilio Cascella. L'inaugurazione del monumento avvenne alla presenza di Emanuele Filiberto duca di Aosta.[4] Precedentemente, sul fianco della stessa montagna, aveva inciso un epitaffio di Raffaele Paolucci su un'imponente lapide commemorativa, per celebrare i caduti in guerra.[5] L'inaugurazione avvenne il 20 settembre 1920.[6]

A Guardiagrele nel 1927 scolpí il portale della Chiesa di Santa Chiara, nel 1930 restaurò il campanile, il cornicione, il portale e il colonnato meridionale della Collegiata di Santa Maria Maggiore. Sempre a Guardiagrele restauró il portale della Chiesa di San Francesco. Altra opera di questo periodo è la Vera di Pozzo collocata al centro del chiostro del Conventino di Santa Chiara a Bucchianico che Raffaele Paolucci racconta essere stata "tratta in un blocco solo dalla pietra della Majella Madre".[7] Nelle lunette circostanti vi sono gli affreschi raffiguranti la vita di Santa Chiara realizzati da Tommaso Cascella.[8]

Il periodo della guerraModifica

 
Federico Spoltore e Felicetto Giuliante

Ebbe l'amicizia di illustri personaggi abruzzesi, artisti e uomini di cultura: Francesco Paolo Michetti, Basilio Cascella, Modesto Della Porta, Federico Spoltore, Tommaso Cascella.

Con Federico Spoltore collaborò alla realizzazione dei lavori nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Castiglione Messer Marino: lui costruì l'altare, due amboni, la balaustrata, il fonte battesimale ed una lastra in terracotta rappresentante l'ultima cena.[9] Il pittore realizzò le tele delle pareti e l'imponente "Crocifissione" dell'altare centrale.

Il dopoguerra e la morteModifica

Nel periodo post bellico ha realizzato monumenti su commissione pubblica e privata dedicandosi alla creazione di strutture e decorazioni nelle Chiese e nei Cimiteri. Verlengia nei riguardi della sua attività di scultore così si è espresso: "Felice Giuliante, in ordine di tempo, è l'ultimo rappresentante dei marmorari della Maiella, è il discendente spirituale di quel maestro Nicodemo, il più grande scultore medievale abruzzese".[10]
Durante il restauro di Santa Maria del Canneto a Roccavivara (CB) ebbe un incidente sul lavoro che minò profondamente la sua salute. Morì il 24 luglio del 1961.

Altre opereModifica

 
Amboni e Balaustrata, Chiesa di San Michele Arcangelo, Castiglione Messer Marino (CH)
 
Particolare della Cappella del Prof.Giuseppe Pianese

Oltre quelle già citate, tra le maggiori opere pubbliche si segnalano la Facciata della Chiesa parrocchiale di San Cristinziano (San Martino sulla Marrucina), la Scalinata del Duomo di San Leucio (Atessa), l 'Altare, la Balaustra, gli Amboni, la Fonte Battesimale nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo (Castiglione Messer Marino), l 'Altare nella Chiesa di Santa Maria Stella Maris (Pescara). Tra le opere private si ricordano il gruppo scultoreo interno nella Villa Piattelli (Francavilla al mare), la Villa del notaio De Simone (Schiavi D'Abruzzo), “Casa Lastoria” (Agnone), “Casa Giuliante” (Chieti), l'Acquasantiera nel Castello Chiola (Loreto Aprutino), la cappella gentilizia della famiglia Pianese [11][12] (Civitanova del Sannio).

Tutte queste opere sono tutt'oggi rintracciabili in loco così come la villa di famiglia realizzata a Chieti.
La sua attività artistica è stata argomento della tesi di laurea di Antonietta Orsatti presentata all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1967.

Nel 2019 il Museo delle Genti D’Abruzzo di Pescara, con una mostra fotografica curata da Piero Cipollone, ha dedicato una retrospettiva antologica dal titolo “Memorie di pietra: sculture e opere di Felice Giuliante”.

"... raccoglie l’eredità degli scalpellini della Maiella, discendente spirituale del maestro Nicodemo, creatore degli amboni romanici di Cugnoli e di Moscufo, diventa con gli anni un artista dalla figura poliedrica: a lui si devono opere di architettura in Abruzzo e Molise, opere di restauro del patrimonio artistico di scultura medioevale della Regione, opere di modellazione di bozzetti in creta e bronzo, opere di scultura in pietra e in marmo ...". [13]

Onorificenze, Riconoscimenti ed IntitolazioniModifica

  Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Il 2 giugno 1954 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Il 25 giugno 1956 la Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Chieti gli ha attribuito il Diploma con Medaglia d'Oro come "Premiazione della fedeltà al lavoro e del progresso".

Nel 1974 il Comune di Chieti ha intitolato a "FELICE GIULIANTE scultore" una via della città.

EsposizioniModifica

  • Mostra fotografica di Piero Cipollone “Memorie di pietra: sculture e opere del Maestro Felice Giuliante”, Liceo Classico G.B. Vico, Chieti gennaio-febbraio 2019
  • Retrospettiva antologica “Memorie di pietra: sculture e opere di Felice Giuliante”, Museo delle Genti D'Abruzzo, Pescara aprile 2019

NoteModifica

  1. ^ Marco Nocca: "Il mausoleo di Andrea Bafile: Felice Giuliante e il contributo degli artisti abruzzesi", in Tavola rotonda su "La cultura dell'arte decorativa in Abruzzo", XXI Congresso Multidisciplinare Scanno, 2018
  2. ^ Antonietta Orsatti: "Il nodo merlettato", Ed. Punto d’incontro, Lanciano, 2003
  3. ^ Lelio Porreca: “Felice Giuliante”, profili di gente nostra. La Voce, dicembre 1973
  4. ^ La Domenica del Corriere, Anno XXV Num.40, 7 ottobre 1923
  5. ^ Guido Cristini: “La Sagra della Maiella”, Ed. Marino Solfanelli, 1979
  6. ^ La Domenica del Corriere, Anno XXII Num.42, 17-24 ottobre 1920
  7. ^ Raffaele Paolucci: “Il mio piccolo mondo perduto”, Ed. Bologna Cappelli, 1952
  8. ^ Franco Di Tizio, Raffaele Paolucci, Ed. Marino Solfanelli, 1992.
  9. ^ Restaurata la chiesa di Castiglione Messer Marino, su molisinsieme.it, 18 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  10. ^ La Rivista Abruzzese, VII, 3, 1954
  11. ^ Prof. Giuseppe Pianese, Accademico d'Italia anatomopatologo presso l'Università Federico II di Napoli, su chieracostui.com.
  12. ^ Prof. Giuseppe Pianese, voce corrispondente nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it.
  13. ^ Presentazione della mostra al Museo delle Genti D'Abruzzo, Pescara - inaugurazione 18 aprile 2019.

BibliografiaModifica

  • Alfredo Fiorani: “L'immortalità delle vittime. Gli abruzzesi alla Grande Guerra”, Ed. Di Felice, Martinsicuro 2015
  • Antonietta Orsatti: “Felice A. Giuliante: marmoraro abruzzese”, Abruzzo: rivista degli studi abruzzesi, a.6. (1968), 2-3, p.p. 431-436
  • Donatello D'Orazio: “Don Felice Giuliante. Il Tempo”, Galleria di Arte, 1961
  • Federico Mola: “Allo scultore Felice Giuliante, vero nuovo Cavaliere”, Rivista Abruzzese, VII, n.3 luglio-settembre, 1954
  • Lelio Porreca: "Felice Giuliante", Profili di gente nostra. La Voce, dicembre 1973
  • Francesco Verlengia: "Lo scultore Felice Giuliante", Rivista Abruzzese, VII, 2:1955
  • Luigi Mosciano: "Un artigiano artista: Felice Giuliante", Roma, 24 ottobre 1955
  • Antonietta Orsatti: "Il nodo merlettato", 2003, Punto d'Incontro Editore
  • Raffaele Paolucci: "Il mio piccolo mondo perduto", Cappelli Editore, Bologna, 1952
  • Franco Di Tizio: "Raffaele Paolucci", Ed. Marino Solfanelli, 1992
  • Guido Cristini: "La Sagra della Majella", Ed. Marino Solfanelli, 1979
  • Luca Giuliante, Piero Cipollone: "Don Felice Giuliante scultore", Rivista D'Abruzzo n.114, anno 2016
  • Ivana Di Nardo: "La gloria e la memoria", Rivista d'Abruzzo n.109, anno 2015
  • Guido Giuliante, Luca Giuliante, Rocco Di Ciero, Piero Cipollone: "Felice Giuliante. Ultimo scalpellino della Maiella, primo scultore delle botteghe d'Abruzzo", Ed. Menabò, 2017
  • Luca Giuliante: “In ricordo di Andrea Bafile”, Rivista D’Abruzzo n.121, anno 2018
  • Luca Giuliante: "Figli d'Abruzzo. Il sacrario di Bocca di Valle: il palpito, la passione, la fede della nostra gente", Ed. Menabò, dicembre 2018

Associazione culturaleModifica

  • Nel 2016 è stata costituita, con finalità no-profit, l'Associazione Culturale Felice Giuliante. Ha come scopo la diffusione dell'opera artistica del Maestro e di altri artisti abruzzesi anche attraverso l'organizzazione di esposizioni ed eventi. Per dettagliate ed aggiornate informazioni è possibile consultare la pagina facebook https://www.facebook.com/AssociazioneGiuliante/

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