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Fonterutoli

frazione del comune italiano di Castellina in Chianti
Fonterutoli
frazione
Fonterutoli – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Siena-Stemma.svg Siena
ComuneCastellina in Chianti-Stemma.png Castellina in Chianti
Territorio
Coordinate43°26′06.93″N 11°18′19.89″E / 43.435258°N 11.305525°E43.435258; 11.305525 (Fonterutoli)Coordinate: 43°26′06.93″N 11°18′19.89″E / 43.435258°N 11.305525°E43.435258; 11.305525 (Fonterutoli)
Altitudine502 m s.l.m.
Abitanti80 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale53011
Prefisso0577
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantifonterutolese, fonterutolesi[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fonterutoli
Fonterutoli

Fonterutoli (pronunciare Fonterùtoli) è una frazione del comune italiano di Castellina in Chianti, nella provincia di Siena, in Toscana.

È situata nel cuore della zona del Chianti, lungo la Strada Statale 222 “Chiantigiana” poco oltre Castellina in Chianti, in direzione Siena. Da qui si gode di un panorama unico, si vedono infatti Siena e si domina sul paesaggio della Valdelsa senese.

StoriaModifica

La località ha origini antiche tanto da essere già conosciuta ai tempi di etruschi e romani ("Fons Rutolae" e "Fons Rutilant").

Nel 998, come ricorda anche una targa posta al centro del borgo, Ottone III mise fine alle contese tra le potenti diocesi di Siena, Fiesole ed Arezzo, stabilendo confini e possessi.

Durante le guerre tra Siena e Firenze, fu sede degli accordi che posero fine alla disputa dei territori del Chianti. Si narra che secondo gli accordi, il confine dovesse essere stabilito nel punto di incontro tra un cavaliere fiorentino ed un cavaliere senese che sarebbero dovuti partire dalle rispettive città al primo canto del gallo: l'incontro tra i due cavalieri sarebbe avvenuto proprio vicino a Fonterutoli.

Il castello di Fonterutoli è proprietà della famiglia dei marchesi Mazzei che vi si stabilì fin dal 1435. Il suo aspetto non è cambiato molto nel corso dei secoli, conservando alcune costruzioni originarie. Solo il castello originario è stato sostituito dalla villa padronale alla fine del XVI secolo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

All'interno del borgo si trova la chiesa di San Miniato.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 220.

Voci correlateModifica

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