Apri il menu principale

Forsythia

genere di pianta della famiglia Oleaceae

DescrizioneModifica

Si tratta di arbusti a fogliame deciduo che raggiungono l'altezza di 1-3 m.[2]
Fioriscono alla fine dell'inverno prima dell'emissione delle foglie, ricoprendosi di fiori di colore giallo-zolfo. I fiori sono gamopetali con una corolla di 4 lobi ed un calice ridotto, con incisure dei lobi molto profonde. Le foglie sono opposte, oblunghe o tondeggianti, a volte seghettate. Il frutto è una capsula plurisperma.

TassonomiaModifica

Il genere comprende le seguenti specie:[1]

ColtivazioneModifica

Gradisce posizione soleggiata, sopporta qualunque tipo di terreno purché fresco, anche se resiste bene alla siccità e al gelo.

La potatura dei rami di 1 anno va effettuata tutti gli anni dopo la fioritura, lasciando poche gemme per far sviluppare nuovi getti vigorosi, sui quali si avrà la fioritura nella primavera successiva, mentre i rami più vecchi vanno eliminati. In particolare richiede un bel taglio subito dopo la fioritura di febbraio-marzo (che consente lo sviluppo durante tutta la stagione dei nuovi rami destinati a fiorire l'anno successivo). Purtroppo, invece, viene spessissimo potata in inverno, perdendo così il 90% della sua splendida fioritura.

Industrialmente si coltivano le varietà per la produzione di rami legnosi fioriti, che vengono raccolti precocemente e forzati in ambiente caldo umido come per i Prunus.

La moltiplicazione avviene facilmente per talea legnosa, utilizzando i rami di 1 anno potati dopo la fioritura; per margotta o propaggine; è possibile la coltivazione in vaso per decorare i terrazzi.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Forsythia, in The Plant List. URL consultato il 7 settembre 2016.
  2. ^ a b Forsizia, su L'Eden di Fiori e Piante. URL consultato il 7 settembre 2016.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica