Apri il menu principale

Friedrich Immanuel Niethammer

filosofo tedesco
Friedrich Immanuel Niethammer

Friedrich Immanuel Niethammer, più tardi Ritter von Niethammer (Beilstein (Baden-Württemberg), 6 marzo 1766Monaco di Baviera, 1º aprile 1848) è stato un filosofo, teologo e pedagogista tedesco.

BiografiaModifica

Friedrich Immanuel ricevette la propria istruzione al monastero di Maulbronn e nel 1784 divenne studente presso la Tübinger Stift, dove conobbe Friedrich Hölderlin (1770-1843), Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Wilhelm Joseph Schelling (1775-1854). Nel 1790 si trasferì a Jena, dove studiò filosofia kantiana sotto Karl Leonhard Reinhold (1757-1823)[1]. Successivamente, divenne professore associato di filosofia presso l'Università di Jena, dove rimase fino al 1804. Nel 1806 divenne amministratore della scuola superiore ("Protestant Oberschulkommissar") della Franconia, e durante l'anno successivo divenne commissario centrale per l'istruzione e membro di il Concistoro Concistoro Generale della Baviera, approntando una riforma generale dell'istruzione della regione[1].

Nel 1797 con Johann Gottlieb Fichte (1762-1814), Niethammer fu co-editore del Philosophische Journal[2]. Nel 1798 la rivista pubblicò il saggio "Entwicklung des Begriffs der Religion" (Sviluppo del concetto di religione) di Friedrich Karl Forberg, un saggio che Fichte aveva preceduto con "Über den Grund unsers Glaubens an eine göttliche Weltregierung" (Motivi della nostra fede in un governo divino dell'universo). La reazione all'articolo includeva accuse di ateismo, scatenando la cosiddetta Atheismusstreit del 1798-99 (Disputa sull'ateismo), un evento che alla fine portò alla partenza di Fichte nel 1799 da Jena.

Nel 1808 Niethammer pubblicò il "Der Streit des Philanthropinismus und des Humanismus in Theorie des Erziehungs-Unterrichts unsrer Zeit" (La disputa tra filantropo e umanesimo nella teoria educativa del nostro tempo), un libro che era una reazione al filantropo, un concetto educativo sviluppatosi durante l'illuminismo[1]. Il filantropo valorizza l'istruzione pratica e fisica e in gran parte respinge l'apprendimento meccanico dei classici. Niethammer era d'accordo con i filantropi in quanto una misura di autonomia era importante nell'educazione, ma trovava la loro filosofia di insegnamento troppo estrema. Credeva che un senso di civismo e civiltà fossero vitali nell'educazione di un bambino e facesse sforzi per combinare il meglio del filantropo con il meglio dell'"umanesimo", una parola che derivava dall'humanitas di Cicerone[2].

Opere principaliModifica

  • Ueber den Versuch einer Kritik aller Offenbarung; eine philosophische Abhandlung, 1792.
  • Über Religion als Wissenschaft zur Bestimmung des Inhalts der Religionen und der Behandlungsart ihrer Urkunden, 1795
  • Der Herausgeber des Philosophischen Journals gerichtliche Verantwortungsschriften : gegen die Anklage des Atheismus, (1799, Fichte's reply to the charge of atheism).
  • Der Streit des Philanthropinismus und Humanismus in der Theorie des Erziehungs-Unterrichts unsrer Zeit, 1808.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN69015832 · ISNI (EN0000 0000 8148 596X · LCCN (ENn87918336 · GND (DE118734865 · BNF (FRcb124031213 (data) · CERL cnp00399161 · WorldCat Identities (ENn87-918336