Fujio Akatsuka

fumettista giapponese
Da sinistra, Ryo, Fujio e Toshichi Akatsuka, 1940

Fujio Akatsuka, noto anche con lo pseudonimo di Gag Manga King (赤塚不二夫 Akatsuka Fujio?; Rehe, 14 settembre 1935Tokyo, 2 agosto 2008), è stato un fumettista comico giapponese.

BiografiaModifica

Fujio Akatsuka è nato a Rehe, in Manciuria, da un ufficiale della polizia giapponese. Dopo la seconda guerra mondiale, è cresciuto fra la prefettura di Niigata e la prefettura di Nara. All'età di diciannove anni si trasferisce a Tokyo. Mentre lavora per un'azienda chimica, Akatsuka inizia a disegnare manga. Subito dopo viene ospitato presso il Tokiwa-sō (トキワ荘?), edificio per appartamenti che accoglieva molti giovani artisti, tra cui Osamu Tezuka, iniziando la propria carriera come artista di shōjo manga. Tuttavia nel 1958, il suo fumetto Nama-chan (ナマちゃん) ottiene un grande successo, e Akatsuka decide di dedicarsi al manga comico. Nel 1964 vince il Shogakukan Manga Award grazie a Osomatsu-kun[1] e il Bungeishunjū Manga Award nel 1971 per Tensai Bakabon. Nel 1965 fonda il proprio studio, il "Fujio Productions"[2].

Caratteristica ricorrente nella sua opera è che molto spesso il personaggi secondari finiscono per diventare molto più popolari rispetto ai protagonisti, come nel caso di Papa (Tensai Bakabon), Iyami, Chibita (Osomatsu-kun), e Nyarome (Mōretsu Atarō), raffigurando un mondo frenetico dove tutto può accadere, in cui il principio di autorità viene ridicolizzato e schernito e le leggi fisiche sono spesso sospese e instabili[3].Lo stile del linguaggio è informale, triviale, a tratti volgare, grottesco e pieno di giochi di parole, caratteristica che rende complicata la traduzione in altra lingua[4]. Affermò di essere stato fortemente influenzato da Buster Keaton e MAD magazine.

Nell'aprile 2002 fu ricoverato in ospedale per emorragia cerebrale, finendo in uno stato vegetativo persistente dal 2004 fino alla sua morte, avvenuta il 2 agosto 2008 per complicazioni polmonari in ospedale a Tokyo[5]

Opere principaliModifica

NoteModifica

  1. ^ (JA) 小学館漫画賞: 歴代受賞者, Shogakukan. URL consultato il 19 agosto 2007.
  2. ^ (EN) Introduction, Fujio Productions.
  3. ^ (EN) Jason Thompson, Manga: The Complete Guide, Del Rey, 9 ottobre 2007, ISBN 978-0345485908.
  4. ^ Antonio Genna, Gli anni 1960-70: Akatsuka Fujio e Fujiko Fujio, su Paco Reale (a cura di), Nipponica, 11 ottobre 2016.
  5. ^ (EN) Egan Loo, Tensai Bakabon, Akko-chan Creator Fujio Akatsuka Dies, su Animenewsnetwork, 8 agosto 2008.

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