Gabriele II di Costantinopoli

Gabriele II (in greco: Γαβριήλ Β΄; ... – Bursa, 3 dicembre 1659) è stato un arcivescovo ortodosso greco, patriarca ecumenico di Costantinopoli per una settimana nel 1657.

Gabriele II
Patriarca ecumenico di Costantinopoli
Elezione23 aprile 1657
Fine patriarcato30 aprile 1657
PredecessorePartenio III
SuccessorePartenio IV
 
Consacrazione episcopale23 marzo 1468 come metropolita di Ganos e Chora
 
MorteBursa
3 dicembre 1659
Nuovo Ieromartire Gabriele

Metropolita di Bursa

 
MorteBursa, 3 dicembre 1659
Venerato daChiesa cristiana ortodossa
Ricorrenza3 dicembre

Nel 1659 fu impiccato dal sultano ottomano per aver battezzato un convertito musulmano, in realtà ebreo[1], e dopo aver rifiutato di abiurare la propria fede cristiana. È quindi venerato come Nuovo Ieromartire e la Chiesa ortodossa lo ricorda il 3 dicembre[2].

BiografiaModifica

Gabriele fu eletto metropolita di Ganos e Chora il 23 marzo 1648 per una prima volta fino al 26 novembre 1651 e nuovamente nel 1654[3]. Dopo l'esecuzione di Partenio III fu scelto come patriarca di Costantinopoli il 23 aprile 1657[3] con il sostegno della nobiltà greco-ortodossa. Tuttavia il Santo Sinodo lo considerò illetterato e inadatto al trono e lo depose pochi giorni dopo, il 30 aprile 1657[1].

Dopo la sua deposizione, oltre alla diocesi di Ganos, gli fu conferito l'incarico di amministratore (proedros) della sede vacante di Prousa (Bursa). Qui fu accusato dalla comunità ebraica di aver battezzato un musulmano[4], anche se in realtà il battezzato era di fede ebraica e non musulmana[1]. Fu anche accusato di mantenere buoni rapporti con i russi, al tempo in guerra con l'impero ottomano[1].

Il sultano ottomano Mehmed IV, che in quei giorni si trovava a Bursa, fece imprigionare Gabriele dal suo Gran visir Mehmet Köprülü, promettendogli la libertà e l'onore in cambio della sua conversione all'Islam. Gabriele rifiutò, fu torturato e infine impiccato il 3 dicembre 1659[4].

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Moustakas Konstantinos, Gabriel II of Constantinople, su ehw.gr, Encyclopaedia of the Hellenic World, Asia Minor. URL consultato il 23 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2012).
  2. ^ (EL) Γαβριὴλ Β´, su ec-patr.org. URL consultato il 23 giugno 2011.
  3. ^ a b (EN) Demetrius Kiminas, The Ecumenical Patriarchate: A History of Its Metropolitanates with Annotated Hierarch Catalogs, Wildside Press LLC, 2009, pp. 40, 47, 172-3, ISBN 978-1-4344-5876-6.
  4. ^ a b (EN) Nomikos Michael Vaporis, Witnesses for Christ: Orthodox Christian neomartyrs of the Ottoman period, Crestwood, St. Vladimir's Seminary Press, 2000, pp. 117-118, ISBN 0-88141-196-5.