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Gabriello Carnazza Puglisi

avvocato, patriota e politico italiano

Gabriello Carnazza Puglisi (Catania, 24 ottobre 1809Catania, 29 marzo 1880) è stato un avvocato, patriota, politico e accademico italiano.

BiografiaModifica

Figlio dell'avvocato Giuseppe e di Maria Puglisi, laureatosi in Giurisprudenza, appena ventenne fece parte insieme al fratello Sebastiano di quella eletta schiera di giovani educati alla scuola dei discepoli del De Cosmi, e cioè di Emanuele Rossi (1760-1835), Francesco Strano (1766-1831), e Gioacchino Fernandez.[1] Nella repressione della rivolta indipendentista catanese del 1837 fu condannato a venticinque anni di reclusione per la sua attività carbonara, ne scontò dieci a Nisida.

Rientrato in Sicilia, nel 1848 divenne esponente dei democratici nella Camera dei Comuni. Fu deputato nel 1848 al Parlamento siciliano nel governo rivoluzionario di Ruggero Settimo.
Escluso dall'amnistia, esule a Malta e a Parigi, coltivò anche il giornalismo.

Rientrato in patria dopo il 1860, fu deputato del Regno d'Italia nella VIII legislatura (1861-1865)[2], e professore di diritto costituzionale ed amministrativo all'università di Catania. Nel 1863 è consigliere al comune di Catania. Diviene presidente del consiglio provinciale dal 1867 al 1869.

Padre del deputato e senatore Giuseppe e nonno del giurista e ministro Gabriello e del deputato Carlo.

OpereModifica

  • Gabriello Carnazza, La monarchia costituzionale e la federazione sono impossibili in Italia, S.l., s.n., dopo il 1851.
  • Gabriello Carnazza, Ai documenti della Rivoluzione siciliana illustrati da G. La Masa : aggiunte e chiose dell'avvocato Gabriello Carnazza, Torino, Tip. Canfari, 1850.
  • Gabriello Carnazza, La monarchia è impossibile in Italia, (Italia), s.n., 1851.
  • Gabriello Carnazza, La rivoluzione e l'unità d'Italia: lettera di Gabriello Carnazza a Giuseppe Ferrari, (Italia),s.n., 1851.
  • Gabriello Carnazza, L'unità d'Italia, (Italia), [s.n.], 1851.
  • Gabriello Carnazza, Persecuzioni politiche sotto Ferdinando II: 1830-1859: lettere raccolte dall'avvocato Gabriello Carnazza, Catania, Tip. di C. Galatola, 1860.
  • Gabriello Carnazza, Pel circolo degli operaj introduzione al dritto costituzionale: discorso, Catania, tip. La Fenice di Musumeci, 1863.
  • Gabriello Carnazza, Il diritto costituzionale italiano, Catania, N. Giannotta, 1886 [postumo].

NoteModifica

  1. ^ Carlo Gemmellaro, Avvenimenti notabili successi in Catania nel 1837, a cura di Vincenzo Finocchiaro, Archivio storico per la Sicilia orientale, Catania, a. XX, fasc.I-II-II (1924).
  2. ^ Gabriello Carnazza Puglisi, Camera dei deputati. URL consultato il 25 settembre 2015.

BibliografiaModifica

  • Vincenzo Finocchiaro, Un decennio di cospirazione in Catania (1850–1860). Con carteggi e documenti inediti, Catania, tip. Cav. N. Giannotta, 1907.
  • Carlo Gemmellaro, Avvenimenti notabili successi in Catania nel 1837, a cura di Vincenzo Finocchiaro, Archivio Storico per la Sicilia Orientale, Catania, a. XX, fasc.I-II-II (1924).
  • M.C. Calabrese, Francesco Strano, intellettuale catanese (1766-1831), «Memorie e rendiconti dell'Accademia di scienze, lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale», serie III, I (1981), pp. 497-512.
  • Giancarlo Poidomani, Senza la Sicilia l'Italia non è nazione: la destra storica e la costruzione dello Stato, 1861-1876, Acireale-Roma, Bonanno, 2009.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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