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Gamma Librae

stella della costellazione della Bilancia
Zuben-el-Akrab
Gamma Librae
Libra IAU.svg
ClassificazioneGigante arancione
Classe spettraleK0 III
Distanza dal Sole152 anni luce
CostellazioneBilancia
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta15h 35m 31,57881s
Declinazione-14° 47′ 22,3278″
Dati fisici
Raggio medio11[1] R
Massa
2,15 M
Temperatura
superficiale
4822 K (media)
Luminosità
Metallicità[Fe/H]: 50% del Sole
Età stimata2,7 miliardi di anni[2]
Dati osservativi
Magnitudine app.+3.91
Magnitudine ass.+0.45[2]
Parallasse19,99 ± 0,16 mas
Moto proprioAR: 65,34 ± 0,19 mas/anno
Dec: 7,45 ± 0,15 mas/anno
Velocità radiale-26,71 ± 0,04
Nomenclature alternative
Gamma Lib - 38 Librae - HD 138905 - HIP 76333 - SAO 159370

Coordinate: Carta celeste 15h 35m 31.57881s, -14° 47′ 22.3278″

Gamma Librae (γ Lib / γ Librae) è una stella della costellazione della Bilancia. È conosciuta anche con il nome di Zuben-el-Akrab, che significa “chela dello Scorpione". Il nome deriva dalla frase araba az-Zuban al-Akrab (الزبن العقرب). Talvolta sono riportate versione alternative della stessa e precisamente Zuben el Hakrabi e Zuben Hakraki.

Indice

OsservazioneModifica

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste australe; grazie alla sua posizione non fortemente australe, può essere osservata dalla gran parte delle regioni della Terra, sebbene gli osservatori dell'emisfero sud siano più avvantaggiati. Nei pressi dell'Antartide appare circumpolare, mentre resta sempre invisibile solo in prossimità del circolo polare artico. La sua magnitudine pari a 3,9 fa sì che possa essere scorta solo con un cielo sufficientemente libero dagli effetti dell'inquinamento luminoso.

Caratteristiche fisicheModifica

Gamma Librae è una gigante arancione di classe spettrale K0, ed ha una magnitudine apparente pari a +3.91. Si tratta di una stella di circa 2,15 masse solari e con un basso contenuto di metalli, circa il 50% rispetto al Sole[2]. Si trova a circa 152 anni luce dalla Terra.

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Massarotti, Latham, David W., Stefanik, Robert P., Fogel Jeffrey, Rotational and Radial Velocities for a Sample of 761 HIPPARCOS Giants and the Role of Binarity, in The Astronomical Journal, vol. 135, gennaio 2008, pp. 209–231, Bibcode:2008AJ....135..209M, DOI:10.1088/0004-6256/135/1/209.
  2. ^ a b c d Takeda, Y.; Sato, B.; Murata, D., Stellar Parameters and Elemental Abundances of Late-G Giants, in Publications of the Astronomical Society of Japan, vol. 60, nº 4, 2008, pp. 781 - 802.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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