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«Io credo nell’uomo, nella sua forza, nelle sue possibilità e nella sua razionalità»

(German Stepanovič Titov)
German Stepanovič Titov
Gherman Titov.JPG
Cosmonauta
NazionalitàURSS Unione Sovietica
StatusDeceduto
Data di nascita11 settembre 1935
Data di morte20 settembre 2000
Selezione7 marzo 1960
(primo gruppo cosmonauti)
Primo lancio6 agosto 1961
Ultimo atterraggio7 agosto 1961
Altre attivitàPilota
Tempo nello spazio1 giorno, 1 ora e 18 minuti
Missioni
Data ritirogiugno 1970
German Stepanovič Titov
Titov jfk glenn cropped.jpg

Deputato del Soviet dell'Unione del Soviet Supremo dell'URSS
Legislature VI, VII
Circoscrizione Territorio dell'Altaj

Dati generali
Partito politico Partito Comunista dell'Unione Sovietica

German Stepanovič Titov (Polkovnikovo, 11 settembre 1935Mosca, 20 settembre 2000) è stato un cosmonauta sovietico.

Indice

CarrieraModifica

Dopo Jurij Gagarin fu il secondo uomo nello spazio. Il 6 agosto 1961 venne lanciato a bordo della Vostok 2 per effettuare una missione della durata di circa 25 ore. Con i suoi 25 anni, al momento della sua prima (ed unica) missione, risulta a tutt'oggi come cosmonauta/astronauta più giovane a volare nello spazio.

Nonostante si fosse preparato insieme a Gagarin ad eseguire il primo volo in assoluto di un essere umano nello spazio, dovette lasciare tale onore al suo collega che venne preferito dal direttivo politico sovietico che considerò Gagarin più idoneo al raggiungimento degli scopi politici della missione a causa delle origini dello stesso. Gagarin era infatti figlio di un falegname e di una contadina, ed aveva lavorato come metalmeccanico prima di entrare nell'aeronautica, mentre Titov era figlio di un insegnante, e non aveva lavorato prima di entrare nella VVS.

Durante la sua missione fu la prima persona ad essere affetta dalla malattia dello spazio, cioè un malessere tipico delle persone in volo nello spazio con sintomi simili al mal di mare dovuti particolarmente alla difficoltà dell'organismo all'adattamento alle condizioni di assenza di forza di gravità.Fu anche la prima persona a vomitare e a dormire nello spazio. Inoltre la missione di Gagarin fu quasi completamente automatizzata, mentre in quella di Ttiov dovette far ricorso ai comandi, e fu il primo a fare fotografie manuale e riprese cinematografiche dallo spazio. Per i collegamenti via radio di questa missione scelse il nomignolo di Орёл (Orël, it. "aquila").

La frase: "Qualche volta la gente dice che Dio è nei cieli, io guardavo intorno con attenzione tutto il giorno, ma non ho trovato nessuno lì, non ho visto né angeli né Dio", attribuita anche a Gagarin, è in realtà di Titov, e fu pronunciata dopo il rientro della missione, in una visita di cortesia negli Stati Uniti, in cui incontrò anche molti dei futuri cosmonauti/astronauti americani.

Successivamente alla sua missione nello spazio, Titov assunse diverse posizioni nel direttivo dei programmi spaziali sovietici, fino al suo ritiro definitivo avvenuto nel 1992. Fu anche pilota collaudatore e fu scelto come primo equipaggio della navetta Spiral (o Mig 105-11, che però fu cancellata). Nel 1995 venne eletto membro del Parlamento russo (la Duma di Stato) quale membro del partito comunista russo. Morì d'infarto nella sua sauna all'età di 65 anni.

Titov è pluridecorato di onorificenze, tra le quali bisogna particolarmente sottolineare i due ordini di Lenin, e le onorificenze internazionali. Gli venne conferito pure il titolo di "eroe del lavoro socialista bulgaro", "eroe del lavoro del Vietnam" ed "eroe della Mongolia". In suo onore venne nominato un cratere lunare che si trova sulla "faccia oscura" della Luna.

Titov è cittadino onorario della città di Lipsia.

OnorificenzeModifica

Onorificenze sovieticheModifica

  Eroe dell'Unione Sovietica
— 9 agosto 1961
  Pilota-Cosmonauta dell'Unione Sovietica
— 9 agosto 1961
  Ordine di Lenin (2)
— 17 giugno 1961 e 9 agosto 1961
  Ordine della Rivoluzione d'Ottobre
— 21 febbraio 1985
  Ordine della Bandiera rossa del Lavoro
— 15 gennaio 1976
  Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin
  Medaglia del veterano delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia per lo sviluppo delle terre vergini
— agosto 1961
  Medaglia per il giubileo dei 40 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia per il giubileo dei 50 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia per il giubileo dei 60 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia commemorativa per il 1500º anniversario di Kiev
  Medaglia per servizio impeccabile di I Classe
  Medaglia per servizio impeccabile di II Classe
  Medaglia per servizio impeccabile di III Classe
  Premio Lenin
— 1988

Onorificenze russeModifica

  Ordine al merito per la Patria di III Classe
«Per i servizi allo Stato, i progressi compiuti nel lavoro e il significativo contributo al rafforzamento dell'amicizia e della cooperazione tra i popoli»
— 7 settembre 1995

Onorificenze straniereModifica

  Eroe del Lavoro Socialista di Bulgaria (Bulgaria)
— 27 settembre 1962
  Ordine di Georgi Dimitrov (Bulgaria)
— 27 settembre 1962
  Cavaliere di II Classe dell'Ordine della Stella della Repubblica (Indonesia)
— 9 gennaio 1962
  Cavaliere di gran stella dell'Ordine della Grande stella di Iugoslavia (Iugoslavia)
— 19 settembre 1962
  Fascia dell'Ordine della bandiera jugoslava (Iugoslavia)
  Eroe della Repubblica Popolare di Mongolia (Mongolia)
— 10 dicembre 1961
  Ordine di Sukhbaatar (Mongolia)
— 10 dicembre 1961
  Medaglia per i 30 anni della vittoria sul militarismo del Giappone (Mongolia)
— 8 gennaio 1976
  Ordine di Karl Marx (Repubblica Democratica Tedesca)
— 1º settembre 1961
  Ordine della Stella di Romania di I classe (Repubblica Socialista di Romania)
— 14 ottobre 1961
  Eroe del Lavoro Socialista del Vietnam (Vietnam)
— 21 gennaio 1962
  Ordine dell'Amicizia (Vietnam)
  Insegna Presidenziale Onorifica (Ucraina)
«Per l'eccezionale contributo alla creazione dei sistemi di razzi spaziali, per il rafforzamento della cooperazione internazionale nel settore spaziale e in connessione del primo anniversario del lancio del primo razzo "Zenit"»
— 11 aprile 1995

Galleria d'immaginiModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN51662650 · ISNI (EN0000 0001 0900 1382 · LCCN (ENn83149291 · GND (DE118622943