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Gesoriacum è l'antico nome dell'attuale città di Boulogne-sur-Mer che avrebbe preso il nome di Bononia nel III secolo.

Indice

ToponimoModifica

Boulogne-sur-Mer fu dapprima chiamata in latino Gesoriacum, sotto l'imperatore Claudio, poi Bononia o Bolonia verso il terzo secolo. Sotto l'impero romano Gesoriacum divenne il porto principale della flotta navale Classis Britannica.

Camille Jullian, nella sua "Histoire de la Gaule", identifica Porto Izio, citato da Giulio Casare nel "de Bello Gallico", come il luogo di imbarco del suo esercito sulle galee lanciate sulla costa del Kent per cercare di conquistare la Britannia, l'attuale città bassa di Boulogne-sur-Mer.

Un'altra ipotesi è che il punto di imbarco delle truppe romane verso l'Inghilterra potrebbe essere una spiaggia ora situata a dodici miglia a nord di Boulogne, sull'attuale sito di Wissant (identificato nella chanson de Roland sotto il suo nome sassone 'Wit-sand', Sabbia bianca). Cambiamenti significativi nella costa del Mare del Nord in questa zona (terrapieno) hanno coperto i siti portuali dell'epoca.

Tuttavia, sulla base dell'attenta ricerca di Albert Grisart, Guy Licoppe ha identificato Porto Iizio a Cap Blanc Nez.

StoriaModifica

Gesoriacum nel primo secoloModifica

Il sito dell'attuale città di Boulogne era abitata originariamente dai Morini, popolo celtico. Fu scelto da Giulio Cesare, nel 55 a.C., per preparare la sua flotta ad invadere la Britannia (l'odierna Gran Bretagna), una spedizione descritta nel de Bello Gallico (De bello gallico V,2 e V,5). Cesare si sarebbe accampato nel sito attuale della città vecchia. Quest'ultimo fu chiamato Bononia (nome di origine celtica) solo più tardi.

La costruzione della Tour d'OrdreModifica

Fu a Gesoriacum che i Romani, sotto lo stesso ordine di Caligola secondo Svetonio (Vita di Caligola, capitolo XLVI), costruirono "una torre molto alta ... come sulla cella di un Faro", in vista di una campagna contro i Celti del Galles, i Siluri. Questa costruzione testimonia dell'importanza che i Romani attribuivano a questo sito portuale. Boulogne rimase famoso fino al Medioevo per questo faro romano, la tour d'Ordre, situato sull'alta scogliera vicino alla spiaggia, che consisteva in una torre in muratura con stadi che si restringevano e in cima alla quale ardeva un fuoco[1].

Il punto di partenza per la conquista della BritanniaModifica

 
Estratto dalla mappa di Peutinger in cui figura Gesoriacum / Bononia

Nel 43 la flotta dell'imperatore Claudio, conquista efficacemente la Britannia. Punto di passaggio di uomini e merci, sede del portorium e stazione del corsus pubblicus, Gesoriacum era dal I al III secolo, la sede della Classis Britannica, flotta militare romana che controllava lo stretto di Dover. Era il capolinea della Via Agrippa dell'Oceano.

Politicamente e amministrativamente, Gesoriacum, porto militare sotto l'autorità del prefetto della flotta, dipendeva tra il I ed il III secolo della capitale amministrativa della civitas dei Morini, Thérouanne.

Il ruolo di Gesoriacum nel III secoloModifica

Alla fine del III secolo, il prefetto Carausio, di origine menapiana, comandante della flotta di Gesoriacum alleatosi con i Franchi, si separò dall'impero e prese il controllo della Britannia e della Gallia settentrionale. Il nuovo tetrarca, Costanzo Cloro, riuscì a riconquistare la città di Gesoriacum solo dopo molte difficoltà nel 294, e ci vollero altri due anni per eliminare dalla Gallia il resto delle truppe ribelli e preparare un'invasione della Britannia. La sua flotta partì da Gesoriacum nel 296 divisa in due gruppi, uno diretto da Costanzo stesso, l'altro dal suo prefetto, Giulio Asclepiodoto. Una fitta nebbia costrinse la flotta di Constanzo a tornare in Gallia, ma permise alla flotta di Asclepiodoto di atterrare senza essere individuato e riconquistare la Britannia.

Alla fine del terzo o all'inizio del IV secolo la civitas dei Morini fu divisa e Bononia divenne autonoma.

Nel V o VI secolo Zosimo menziona gli abitanti di Bononia come germanici, che indicherebbero un apporto locale di popolazioni franche, per parlavano germanico, installati o federati tra il 250 e il 350 dai Romani, o al tempo della grande invasione del V secolo.

I restiModifica

Rimangono poche tracce di Gesoriacum. Il centro storico di Boulogne-sur-Mer è circondato da bastioni costruiti tra il 1227 e il 1231 nella posizione esatta dei confini del castrum romano di Bolonia. I bastioni formano un quadrilatero, aperto da quattro porte, le cui fondamenta risalgono all'epoca romana (campo della "Classis Britannica").

Il 29 luglio 1644 un blocco di roccia calcarea crollò, portando via parte della Tour d'Ordre, dovuto alla ritirata del litorale sotto l'azione del mare che ha eroso la scogliera. I resti erano visibili fino al 1930.

Nel 1980 i resti di quello che potrebbe essere un quartier generale romano furono identificati dagli archeologi nell'attuale città alta di Boulogne.

NoteModifica

  1. ^ Aa.Vv, Caligola. La trasgressione al potere, Gangemi Editore, 23 ottobre 2015, ISBN 9788849297652. URL consultato il 7 febbraio 2018.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica