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Il gettone d'oro è un premio solitamente elargito nei quiz televisivi italiani e consiste in pezzi d'oro a forma di gettone, di peso variabile, che su una delle facce riportano il logo dell'azienda commissionante, ad esempio RAI o Mediaset. Questo tipo di premio risale al 1955.[1]

DescrizioneModifica

La legge italiana impedisce il gioco d'azzardo (e quindi la vincita di denaro contante) al di fuori di contesti regolamentati,[2] ragion per cui le trasmissioni televisive che mettono in palio premi in denaro pagano a distanza di massimo sei mesi[3] con un quantitativo di gettoni d'oro che corrisponde più o meno alla vincita effettuata al netto dell'aliquota IVA (ovvero il 22%).

Alla data del pagamento, il vincitore viene contattato dal banco metalli che ha coniato i gettoni, e gli viene comunicato il numero di gettoni che verranno inviati. A questo punto normalmente viene offerta al concorrente la possibilità di ricevere il pacchetto di gettoni, o di rivendere direttamente al banco metalli i gettoni, facendosi accreditare la cifra sul conto corrente. In questa fase c'è ovviamente un'ulteriore svalutazione del premio (in questo caso del 5% circa),[2] che però è di solito minore di quella che si avrebbe rivendendo i gettoni alla Banca d'Italia (o ad altri banchi metalli).

La cifra ricevuta dipende quindi da diversi fattori, primo fra tutti l'andamento della quotazione dell'oro tra il momento della vincita e quello della riscossione del premio.[2]

A partire dal 1º gennaio 2019, le vincite in gettoni d'oro sono state abolite dando la possibilità ai concorrenti che partecipano a programmi televisivi con vincite in denaro di riscuotere il montepremi in contanti, restando comunque attive a discrezione.[4][5][6]

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica