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Gina Haspel
Gina Haspel official CIA portrait.jpg

26° Direttore della CIA
In carica
Inizio mandato 21 maggio 2018
Presidente Donald Trump
Predecessore Mike Pompeo

Vicedirettore della CIA
Durata mandato 2 febbraio 2017 –
21 maggio 2018
Vice di Mike Pompeo
Predecessore David S. Cohen
Successore Vaughn Bishop

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Bachelor of Arts in Lingue e Giornalismo
Università Università di Louisville

Gina Cheri Haspel (Ashland, 1º ottobre 1956[1]) è un funzionaria statunitense, direttrice della Central Intelligence Agency dal 21 maggio 2018[2].

Haspel è stata nominata dal presidente Donald Trump come nuova direttrice della CIA il 13 marzo 2018 e una volta confermata dal Senato il 21 maggio 2018, è diventata la prima donna nella storia a dirigere l'agenzia di intelligence[3].

Haspel ha suscitato numerose polemiche per il suo ruolo a capo di un "black site" della CIA in Thailandia nel 2002 in cui i prigionieri sarebbero stati torturati[4][5][6][7] È stata definita come una esperta di tortura dal comitato editoriale del New York Times[8] e accusata di crimini di guerra[9].

Il 7 giugno 2017, Il Centro europeo per i diritti costituzionali e umani ha invitato il Procuratore generale della Germania a emettere un mandato di arresto nei confronti di Haspel per aver supervisionato alla tortura di sospetti terroristi[10][11][12].

Servizio alla CIAModifica

Haspel è entrata a far parte della CIA nel 1985. Ha ricoperto nel tempo diversi incarichi all'estero come agente sotto copertura, principalmente Europa centrale, Turchia e Asia centrale[13]. Dall'ottobre al dicembre 2002, Haspel fu incaricata di sorvegliare un carcere segreto della CIA in Thailandia, nome in codice Cat's Eye, che ospitava persone sospettate di coinvolgimento in Al-Qaeda. La prigione faceva parte del programma che costituiva l'insieme dei centri di detenzione all'estero del governo degli Stati Uniti dopo gli attacchi dell'11 settembre e usava tecniche avanzate di interrogatorio come il waterboard, considerate da molti come torture[1].

Secondo un ex alto ufficiale della CIA, Haspel arrivò come capo durante il waterboarding di Abd al-Rahim al-Nashiri.[1]Dopo il servizio in Thailandia, ha lavorato come addetta alle operazioni nel Centro antiterrorismo di Washington. In seguito è stata capo divisione della CIA a Londra e, nel 2011, a New York[14].

Dal 2005, Haspel è stata capo dello staff di Jose Rodriguez, direttore del National Clandestine Service (divisione della CIA che svolge operazioni sotto copertura internazionali). Nel suo libro di memorie, Rodriguez ha scritto che Haspel ordinò la distruzione di dozzine di videocassette che documentavano le attività svolte in Thailandia in risposta al crescente interessamento del pubblico al programma[15]. Nel 2013, John Brennan, allora direttore dell'intelligence centrale, ha nominato Haspel direttore del National Clandestine Service. Tuttavia, non è stata nominata permanentemente in quella posizione a causa delle critiche di coinvolgimento in attività di tortura. Il suo incarico permanente fu opposto da Dianne Feinstein e altri membri del Senato.

Il 2 febbraio 2017, il presidente Donald Trump ha nominato Haspel vicedirettore della CIA, una posizione che non richiede la conferma del Senato. L'8 febbraio, diversi membri del comitato di intelligence del Senato hanno invitato Trump a riconsiderare la sua nomina a Haspel come vicedirettore[16].

Nomina di direttrice della CIAModifica

Il 13 marzo 2018, il presidente Donald Trump ha annunciato che avrebbe nominato Haspel come direttore della CIA, in sostituzione di Mike Pompeo, chiamato per diventare il nuovo Segretario di Stato. Il 17 maggio 2018 è stata confermata dal Senato con 54 voti favorevoli tra cui 6 democratici e 45 contrari di cui 2 repubblicani: è dunque la prima donna a servire come direttore permanente della CIA nonostante le numerose polemiche.[17]

ControversieModifica

Haspel è stata criticata, in più casi, per aver usato la tortura durante la sua carriera alla CIA, e per il coinvolgimento nella distruzione di documenti di tale tortura.[1]

Alla fine di ottobre 2002, Haspel divenne capo della base di una prigione per la tortura della CIA denominata Cat's Eye situata in Thailandia in cui i sospetti membri di al Qaeda Abd al-Rahim al-Nashiri e Abu Zubaydah sono stati detenuti e torturati con waterboarding. All'inizio di febbraio 2017, The New York Times e ProPublica hanno riferito che questi waterboarding erano entrambi condotti sotto la supervisione di Haspel. Nel marzo 2018, funzionari degli Stati Uniti dissero che Haspel non era coinvolta nella tortura di Zubaydah, poiché divenne capo della base solo dopo la tortura di Zubaydah. ProPublica e The New York Times hanno pubblicato correzioni ai loro articoli evidenziando però che Haspel era coinvolta direttamente nella tortura di al-Nashiri. Haspel è inoltre accusata della distruzione di videocassette degli interrogatori che mostravano la tortura dei detenuti sia nel sito che gestiva in Thaillandia, sia in altre sedi dell'agenzia[18][19][20].

Il 17 dicembre 2014, il Centro europeo per i diritti costituzionali e umani (ECCHR) ha sporto accuse penali contro gli agenti della CIA, dopo che il comitato di selezione del Senato degli Stati Uniti ha pubblicato il suo rapporto sulla tortura da parte delle agenzie di intelligence statunitensi. Il 7 giugno 2017, la ECCHR ha invitato il Procuratore generale della Germania a emettere un mandato di arresto nei confronti di Haspel per aver supervisionato alla tortura di sospetti terroristi. L'accusa contro di lei è centrata sul caso del cittadino saudita Abu Zubaydah[11][10]. Jameel Jaffer dell'American Civil Liberties Union ha definito Haspel "un vero criminale di guerra".

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Adam Goldman, Gina Haspel, Trump’s Choice for C.I.A., Played Role in Torture Program, in The New York Times, 13 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  2. ^ Gina Haspel Selected to be Deputy Director of CIA — Central Intelligence Agency, su cia.gov, 3 febbraio 2017. URL consultato il 17 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2017).
  3. ^ Gina Haspel becomes first female CIA deputy director, su wdsu.com, 2 febbraio 2017. URL consultato il 17 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2017).
  4. ^ (EN) Amanda Holpuch, Who is Gina Haspel? Trump's pick for CIA chief linked to torture site, su the Guardian, 13 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  5. ^ (EN) Boer Deng Washington, New CIA chief Gina Haspel helped run torture site in Thailand, in The Times, 14 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  6. ^ Gina Haspel, Trump’s CIA director pick, oversaw the torture of dozens of people, in Vox. URL consultato il 17 marzo 2018.
  7. ^ (EN) Nick Allen, Gina Haspel: Donald Trump's new CIA director ran torture site in Thailand, in The Telegraph, 13 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  8. ^ (EN) The Editorial Board, Opinion | Having a Torturer Lead the C.I.A., in The New York Times, 13 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  9. ^ (EN) Greg Miller e Shane Harris, Gina Haspel, Trump’s pick for CIA director, tied to use of brutal interrogation measures, in Washington Post, 13 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  10. ^ a b Rights Group Asks Germany to Arrest CIA Deputy Director, su usnews.com.
  11. ^ a b (EN) Deutsche Welle (www.dw.com), German NGO seeks arrest warrant for Donald Trump's deputy CIA director | Germany| News and in-depth reporting from Berlin and beyond | DW | 07.06.2017, su DW.COM. URL consultato il 17 marzo 2018.
  12. ^ (EN) Gina Haspel, nominated by Trump as first woman to lead CIA, has controversial past, in USA TODAY. URL consultato il 17 marzo 2018.
  13. ^ Trump taps former 'black site' prison operator for CIA deputy, in POLITICO. URL consultato il 17 marzo 2018.
  14. ^ (EN) Mark Mazzetti, New Head of C.I.A.’s Clandestine Service Is Chosen, in The New York Times, 7 maggio 2013. URL consultato il 17 marzo 2018.
  15. ^ (EN) Greg Miller, CIA officer with ties to ‘black sites’ named deputy director, in Washington Post, 2 febbraio 2017. URL consultato il 17 marzo 2018.
  16. ^ (EN) Katie Bo Williams, Third Dem urges removal of Trump's pick for top CIA deputy, in TheHill, 8 febbraio 2017. URL consultato il 17 marzo 2018.
  17. ^ Usa, carriera da agente legata alle torture: chi è Gina Haspel, la prima donna a capo della Cia - Tgcom24, in Tgcom24. URL consultato il 17 marzo 2018.
  18. ^ Gina Haspel Is a Torturer. What Else Does the Senate Need to Know?, in POLITICO Magazine. URL consultato il 17 marzo 2018.
  19. ^ (EN) Correction: Trump’s Pick to Head CIA Did Not Oversee Waterboarding of Abu Zubaydah — ProPublica, su ProPublica, 15 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  20. ^ (EN) Mark Mazzetti, C.I.A. Destroyed 2 Tapes Showing Interrogations, in The New York Times, 7 dicembre 2007. URL consultato il 17 marzo 2018.

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