Central Intelligence Agency

agenzia di spionaggio per l'estero statunitense
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Central Intelligence Agency
Seal of the Central Intelligence Agency.svg
Stemma della CIA
Flag of the United States Central Intelligence Agency.svg
Bandiera della CIA
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Agenzia d'intelligence
Sigla CIA
Istituito 18 settembre 1947
da Dwight Eisenhower, Allen Welsh Dulles, Harry Truman, William Joseph Donovan
Direttore Mike Pompeo
Bilancio 14,7 miliardi di USD[1] (2013)
Impiegati 21.575
Sede George Bush Center for Intelligence
Indirizzo 1000 Colonial Farm Road, Langley, VA
Slogan The Work of a Nation. The Center of Intelligence.
Sito web

La Central Intelligence Agency (in italiano letteralmente: Agenzia d'Informazioni Centrale, nota con la sigla CIA) è un'agenzia di spionaggio civile del governo federale degli Stati Uniti d'America che rivolge le sue attività all'estero.

Il compito principale della CIA consiste nell'ottenere e analizzare le informazioni riguardanti la sicurezza nazionale provenienti da tutto il mondo e soprattutto da rapporti interpersonali (HUMINT), se necessario organizzando operazioni militari sotto copertura in territorio straniero. Essendo una delle agenzie principali della US Intelligence Community (IC), la CIA fa rapporto al direttore dell'Intelligence Nazionale (DNI) ed è soprattutto impegnata a comunicare i risultati delle sue attività al presidente degli Stati Uniti d'America e al suo Gabinetto. Per lo svolgimento delle sue funzioni, la CIA dispone di un ampio apparato militare segreto, resosi responsabile di diverse operazioni clandestine contro governi stranieri. La sede centrale si trova a Langley (Virginia) e il suo direttore è Mike Pompeo[2].

A differenza del Federal Bureau of Investigation (FBI), un servizio di sicurezza nazionale, la CIA non ha alcuna funzione di polizia nel territorio degli Stati Uniti ed è principalmente impegnata nella raccolta di informazioni dall'estero.[3] Anche se non è l'unica agenzia governativa statunitense specializzata nella raccolta e gestione di informazioni da fonte HUMINT, la CIA svolge il ruolo di coordinamento a livello nazionale di tutte le operazioni HUMINT dell'intero apparato di intelligence statunitense. Inoltre è l'unica agenzia governativa ad essere autorizzata per legge a compiere operazioni segrete all'estero per conto del Presidente[4].[5][6][7][8] Ad esempio può compiere operazioni segrete per influenzare la situazione politica estera attraverso le sue divisioni tattiche, come la Special Activities Division.[9]

Prima che nel 2004[10] venisse approvato l'Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act, il direttore della CIA, oltre che guidare tale agenzia, aveva il ruolo di responsabile di tutti gli apparati di intelligence degli Stati Uniti. Dopo la promulgazione della norma citata, e nonostante faccia rapporto al direttore dell'Intelligence Nazionale, l'agenzia ha notevolmente aumentato le sue funzioni e capacità, soprattutto dopo gli attacchi terroristici del 2001. Nel 2013 il Washington Post ha pubblicato un'inchiesta giornalistica nella quale si riportava che nell'anno fiscale 2011 la CIA gestiva il budget più elevato fra tutte le agenzie di intelligence statunitensi.[11][12]

Nel quadro di questo aumento delle sue funzioni, la CIA ha aumentato il numero delle sue operazioni clandestine, incluse quelle di natura paramilitare, mentre l'Information Operations Center (IOC) ha spostato la sua attenzione dalle operazioni di antiterrorismo, verso operazioni offensive di cyber-intelligence.[13] Nonostante abbia di recente ottenuto risultati positivi, come la localizzazione e l'uccisione di Osama bin Laden (operazione NEPTUNE SPEAR), la CIA si è macchiata di gravi responsabilità avendo condotto programmi controversi come le extraordinary rendition e l'impiego di tecniche di interrogatorio delle proprie fonti anche attraverso l'utilizzo della tortura.

Indice

Funzioni e obiettiviModifica

 
George Bush Center for Intelligence, quartier generale della CIA a Langley (Virginia).

Quando venne creata, la CIA aveva la funzione di creare una struttura di studio e analisi delle informazioni riguardanti la politica estera. Oggi i suoi obiettivi sono notevolmente cambiati e ampliati: in via generale, si può sostenere che il suo compito è quello di raccogliere, analizzare, valutare ed utilizzare delle informazioni dall'estero, con l'obiettivo di salvaguardare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e compiendo, se necessario, operazioni clandestine.

Il bilancio federale relativo all'anno fiscale 2013, in merito alla CIA elenca cinque priorità:[14]

  • il contrasto al terrorismo, obiettivo prioritario a seguito dell'avvio della War on Terror;
  • evitare la proliferazione di ordigni nucleari o di armi di distruzione di massa, con la Corea del Nord descritta come il Paese obiettivo principale e anche il più pericoloso;
  • avvertire dei pericoli e informare i leader politici statunitensi sui più importanti eventi politici internazionali, con il Pakistan descritto come "obiettivo di difficile gestione";
  • attuare operazioni di contrasto ad apparati di intelligence stranieri, elecando come obiettivi "prioritari" Cina, Russia, Iran, Cuba e Israele;
  • avviare operazioni di cyber intelligence.

Struttura organizzativaModifica

La CIA ha una struttura organizzativa molto complessa e piuttosto ramificata. Oltretutto, essendo un'agenzia di intelligence, è più che probabile che sia diversa da quella pubblicamente dichiarata. Tuttavia una descrizione di tale organizzazione è comunque possibile, sempre tenendo in conto il fatto che qualsiasi agenzia di intelligence non svela mai pubblicamente tutta la sua struttura. Detto questo, la stessa CIA dichiara ufficialmente di essere composta delle seguenti "branche".[15]

  • Offices of the Director
  • Directorate of Analysis
  • Directorate of Operations
  • Directorate of Science & Technology
  • Directorate of Support
  • Directorate of Digital Innovation
  • Mission Centers
 
Mike Pompeo, direttore della CIA.

Uffici del direttoreModifica

Al comando della CIA si trova il suo direttore, Mike Pompeo, il quale fa rapporto direttamente al direttore dell'Intelligence Nazionale. Nominato dallo stesso Presidente degli Stati Uniti[16], il compito del direttore è quello di gestire le operazioni, il personale e i fondi federali a disposizione dell'agenzia. Altro compito è quello di svolgere da coordinatore di tutte le informazioni provenienti dall' HUMINT a disposizione di qualsiasi agenzia di intelligence statunitense, curando i rapporti tra queste, per quanto riguarda la gestione, l'utilizzo e le operazioni che derivano da informazioni di fonte umana. A fianco del direttore, con il compito di assisterlo nei suoi compiti, ci sono in primo luogo il Deputy Director e l'Executive Director[17] e poi i vari responsabili dei diversi direttorati.

A lato della struttura di comando appena descritta, vi sono altre funzioni ed uffici. I due incarichi di maggior rilievo sono il General Counsel e l'Inspector General. Il General Counsel è il consulente legale della CIA e del suo direttore in particolare; l'Inspector General, invece, è l'organo indipendente interno, a cui è affidato il compito di controllare le spese, le modalità e le tempistiche delle diverse operazioni. Oltre a questi due incarichi è importante la funzione del Director of Public Affairs,[18] dell'Associate Director for Talent[19] e del Director of the Center for the Study of Intelligence[20]

Directorate of AnalysisModifica

Nel Directorate of Analysis viene effettuato lo studio delle informazioni ottenute dall'estero, soprattutto su questioni che riguardano gli obiettivi strategici e tattici assunti dalla CIA. Lo studio ha lo scopo di elaborare analisi, poi fornite agli organi politici del Paese, per poter prendere decisioni sulla base delle informazioni ottenute.

Directorate of OperationsModifica

Il Directorate of Operations ha il compito di raccogliere le informazioni da fonte estera, ottenute da fonti HUMINT e/o da operazioni sotto copertura. Il nome fa riferimento a qualsiasi tipo di operazione, riflettendo il fatto che uno dei suoi compiti principali è proprio quello del coordinamento delle attività di intelligence di tutte le agenzie di sicurezza degli Stati Uniti[21] Questo ufficio è organizzato sia per aree geografiche che per tipologia delle problematiche da seguire, anche se l'organizzazione precisa è segreta.[22]

Il Directorate of Operations venne creato allo scopo di fermare la guerra intestina tra la CIA e il Dipartimento della Difesa per la supremazia nelle operazioni sotto copertura, dando il compito di gestire e coordinare tutte queste operazioni alla CIA. Dopo pochi anni, tuttavia, il Dipartimento della Difesa ha comunque creato al suo interno il Defense Clandestine Service (DCS), successivamente sottoposto al controllo della Defense Intelligence Agency (DIA).[23]

Directorate of Science & TechnologyModifica

Il Directorate of Science & Technology ha la funzione di studiare e sviluppare concretamente gli avanzamenti tecnologici utili alle funzioni di intelligence dell'Agenzia. Molte delle innovazioni sviluppate da questo Direttorato sono state poi trasmesse alle altre Agenzie di intelligence statunitensi, e, una volta divenute di dominio pubblico, alle Forze Armate. Un esempio di tale processo è lo sviluppo dell'aereo Lockheed U-2: progettato fin dall'inizio come velivolo predisposto all'acquisizione di immagini fotografiche a grandi altitudini per aree geografiche come l'Unione Sovietica,[24] è a tutt'oggi utilizzato dalla United States Air Force. All'interno di questo Direttorato esisteva uno speciale centro operativo dedicato all'analisi delle immagini raccolte dalle missioni di volo degli U-2, il National Photointerpretation Center (NPIC). Tale struttura è stata poi trasferita all'interno della National Geospatial-Intelligence Agency (NGA).

Directorate of SupportModifica

Il Directorate of Support è quella struttura interna alla CIA dedicata all'amministrazione e a tutte quelle attività di supporto alle attività operative. Le funzioni ricoperte da questo ufficio hanno ad oggetto, fra le altre, la sicurezza, il personale amministrativo, gestionale e di servizio, le comunicazioni e la gestione finanziaria. Tali funzioni sono ognuna incardinata all'interno di un Ufficio specifico, con un proprio personale dedicato[25]

Directorate of Digital InnovationModifica

Il Directorate of Digital Innovation, è il Dipartimento della CIA più recente; concentra le sue attività sul settore della cyber intelligence. Inoltre, progetta, sviluppa, gestisce e controlla l'infrastruttura informatica dell'Agenzia, oltre a gestire e sviluppare l'integrazione tecnologica fra i diversi reparti e l'aggiornamento degli operatori.[26]

Mission CentersModifica

I Mission Centers sono delle strutture organizzative esterne ai Direttorati e specializzati per "aree tematiche". Al suo interno si trovano operatori esperti nello specifico settore, in grado di interfacciarsi e migliorare l'efficienza delle operazioni condotte dai Direttorati. I Mission Centers sono i seguenti:[27]

  • Mission Center for Africa
  • Mission Center for Counterintelligence
  • Mission Center for Counterterrorism
  • Mission Center for East Asia and Pacific
  • Mission Center for Europe and Eurasia
  • Mission Center for Global Issues
  • Mission Center for Near East
  • Mission Center for South and Central Asia
  • Mission Center for Weapons and Counterproliferation
  • Mission Center for Western Hemisphere.

StoriaModifica

L'OSS e la nascitaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Office of Strategic Services.
 
Emblema presente sul pavimento della sede dell'Agenzia

L'agenzia venne costituita dal presidente statunitense Truman nel 1947, riformando l'Office of Strategic Services (OSS), nato per la seconda guerra mondiale. La OSS si sciolse nel settembre del 1945, ma William J. Donovan (chiamato Wild Bill), il creatore dell'OSS, già nel 1944 aveva inviato una proposta al presidente Franklin Delano Roosevelt per chiedere la formazione di una nuova organizzazione con la supervisione diretta da parte del presidente. Nonostante la forte opposizione dei militari, del Dipartimento di Stato e dell'FBI, nel gennaio del 1946 Truman fonda il Central Intelligence Group (CIG). Dopo il National Security Act del 1947,[28] vengono fondati sia il National Security Council (NSC) che la CIA.

Il Central Intelligenge Agency ActModifica

Nel 1949, viene approvato il Central Intelligence Agency Act[29], che consente agli agenti di usare il fisco segreto e di essere esenti dalla maggior parte delle limitazioni sugli usi del fondo federale. L'atto esenta anche la CIA dall'obbligo di rivelare "l'organizzazione, le funzioni, i funzionari, le cariche, i salari e il numero di personale impiegato". Viene inoltre creato un programma chiamato "PL-110" per trattare con i disertori o "stranieri essenziali" al di là delle normali procedure d'immigrazione, in modo tale da poter offrire loro copertura e sostegno economico.

Durante i primi anni della sua esistenza, gli altri rami del governo non hanno esercitato molto controllo sulla CIA. Questo è spesso giustificato a causa della spietata concorrenza con il KGB nel corso della Guerra fredda, un compito che, secondo molti, richiedeva la possibilità di operare anche al di fuori delle normali regole. Come risultato, scarso è il controllo governativo sulle attività della CIA. La rapida espansione dell'agenzia e l'evolversi di un senso di indipendenza sotto il comando del direttore della CIA, Allen Dulles, ha accentuato questa tendenza.

Lo scandalo WatergateModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Scandalo Watergate.

La svolta ci fu all'inizio degli anni settanta, al tempo dello scandalo Watergate. Un aspetto dominante della politica americana in quel periodo era il tentativo del Congresso di ribadire il suo potere di tutela sulle strutture esecutive del governo. Le rivelazioni sulle passate attività della CIA, come i tentativi di assassinare leader stranieri e l'illegale spionaggio interno, fornirono l'opportunità di portare avanti questo processo nella sfera delle operazioni di intelligence. Ad accelerare la caduta in disgrazia dell'agenzia furono il coinvolgimento di ex agenti CIA nello scandalo Watergate e i successivi tentativi del presidente Nixon di usare sempre la CIA per fermare le investigazioni sul caso. Nel famoso nastro, noto come la "pistola fumante", che costrinse Nixon alle dimissioni, egli confessava al suo capo dello staff Haldeman che ulteriori investigazioni sul Watergate avrebbero "scoperto lo scheletro nell'armadio" riguardo alle operazioni nella Baia dei Porci.

L'operazione CHAOSModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione CHAOS.

Il vice direttore James R. Schlesinger aveva commissionato una serie di rapporti sui peccati passati della CIA. Questi rapporti, conosciuti eufemisticamente come "i gioielli di famiglia", furono trattenuti in seno all'agenzia fino a quando un articolo di Seymour Hersh sul New York Times rivelò la notizia che l'agenzia era stata coinvolta nell'assassinio di leader stranieri e teneva "file" su circa settemila cittadini americani appartenenti a movimenti pacifisti (Operazione CHAOS). Il Congresso investigò sulla CIA giungendo a nuove imbarazzanti conclusioni. Attorno al Natale del 1974 il Congresso contrastò ancora l'agenzia proibendo un'operazione segreta in Angola. Successivamente fu proibito alla CIA di assassinare leader stranieri. Inoltre il divieto sullo spionaggio interno, proibito dallo statuto della CIA, fu rafforzato affidando la sola responsabilità di investigazione sui cittadini statunitensi all'FBI.

Gli anni 2000 e il CIA-gateModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: CIA-gate.

Nel 2003 scoppia lo scandalo CIA-gate, che coinvolge alcuni funzionari del governo di George Bush colpevoli di aver rivelato notizie riservate sull'agente in copertura Valerie Plame. Nel giugno 2007 Lewis Libby, all'epoca dei fatti capo di Gabinetto di Dick Cheney, vice presidente degli Stati Uniti, venne condannato a 30 mesi di carcere per spergiuro e ostruzione della giustizia.

Il 5 gennaio 2009 veniva annunciato che il President Elect Barack Obama aveva designato l'ammiraglio in congedo Dennis Blair[30][31][32][33][34][35] quale National Intelligence Director e Leon Panetta[36][37] direttore della CIA[38][39][40]. Il direttore David Petraeus, in carica dal settembre 2011, si è dimesso il 9 novembre 2012 a seguito di una relazione extraconiugale[41].

Operazioni famoseModifica

Nord AmericaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Progetto MKULTRA.

Negli anni cinquanta e sessanta, la CIA avviò un programma di ricerca sul controllo della mente chiamato Progetto MKULTRA, sia negli Stati Uniti che in Canada. Il progetto a Montreal includeva lo sviluppo di tecniche utilizzate da scienziati nazisti per influenzare e controllare il comportamento di determinate persone. Questi esperimenti, finanziati con 25 milioni di dollari, prevedevano anche tecniche di ipnosi, somministrazione di sieri della verità, droghe, messaggi subliminali e altri metodi di violenze psicologiche[42] su cavie umane, tra cui numerosissimi pazienti psichiatrici.

Centro e Sud AmericaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione Condor.

EuropaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione Gladio.

Nei suoi primi anni la CIA e il suo predecessore, l'OSS, tentarono di "contenere" la diffusione del comunismo nell'Europa dell'est, dando supporto ai locali gruppi anticomunisti; ma nessuno di questi tentativi ebbe molto successo. Tentativi di provocare rivoluzioni in Ucraina e Bielorussia infiltrando spie anti-comuniste e sabotatori andarono incontrarono al totale fallimento. In Polonia la CIA spese parecchi anni inviando denaro e equipaggiamento ad un'organizzazione inventata e gestita dall'intelligence polacca.

L'agenzia ebbe più successo nei suoi sforzi di limitare l'influenza del comunismo in Francia e in Italia, soprattutto nelle elezioni italiane del 1948. Dopo la seconda guerra mondiale, la CIA fu lo strumento attraverso cui si organizzò la rete Gladio, una rete segreta di organizzazioni militari anticomuniste,[43] in Italia e in altre parti dell'Europa occidentale.

IranModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione Ajax.

Mentre l'Europa si andava stabilizzando lungo la cortina di ferro, la CIA negli anni cinquanta tentò di diminuire l'influenza sovietica nelle altre parti del globo, specialmente nel terzo mondo. Con l'incoraggiamento del direttore Allen Dulles, le operazioni clandestine divennero presto la componente dominante dell'organizzazione. Inizialmente si conclusero con grande successo: nel 1953 in Iran l'agenzia depose il governo democraticamente eletto di Mossadegh, dopo il suo tentativo di trattenere un quantitativo maggiore di riserve di petrolio del paese, rimuovendo l'influenza del forte Partito Comunista iraniano (Operazione Ajax). L'Iran considera la CIA come se fosse una vera e propria organizzazione terroristica[44].

GuatemalaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione PBSUCCESS.

La storia del Guatemala è stata significativamente condizionata dalla Guerra fredda, tra gli Stati Uniti e l'URSS. La CIA, con un piccolo gruppo di guatemaltechi formato prevalentemente da delinquenti ed ex carcerati, rovesciò nel 1954 il governo democraticamente eletto presieduto da Jacobo Arbenz Guzmán, dopo che il governo aveva espropriato della terra incolta a grandi possedimenti fondiari dell'élite economica, per redistribuirla alle masse più povere ai quali la terra era stata tolta nei secoli precedenti;[45] inoltre il governo guatemalteco applicava una tassa alle multinazionali statunitensi ivi presenti. All'epoca, il Segretario di stato degli USA era John Foster Dulles[46] e, a capo della CIA il fratello, Allen Dulles.

Il nome in codice di questa operazione della CIA fu, Operazione PBSUCCESS. Il conseguente regime militare, iniziato dal dittatore Carlos Castillo Armas, un condannato a morte evaso quattro anni prima, causò 30 anni di guerra civile, che, dal 1960, portarono alla morte di 200.000 civili guatemaltechi. Secondo la Commissione per la verità sponsorizzata dall'ONU, le forze del governo e i paramilitari furono responsabili, durante la guerra, del 90% delle violazioni dei diritti umani. Durante i primi 10 anni, le vittime del terrore di stato furono principalmente studenti, lavoratori, professionisti e personalità dell'opposizione di qualsivoglia tendenza politica, ma negli ultimi anni vi furono migliaia di vittime fra i maya contadini e non-combattenti. Più di 450 villaggi maya vennero distrutti condannato alla diaspora oltre un milione di persone. Questo è considerato uno dei più tremendi eventi di pulizia etnica verificatisi nell'America Latina moderna. In certe aree, come Baja Verapaz, la Commissione per la Verità concluse che lo Stato guatemalteco avviò intenzionalmente una politica di genocidio contro determinati gruppi etnici. Nel 1957 la Columbia University di New York conferì al dittatore sanguinario Carlos Castillo Armas la laurea honoris causa.

L'opposizione popolare e la nascita della guerriglia nel 1960 costrinse il Paese, sempre sotto l'influenza della CIA, ad un susseguirsi di colpi di stato e governi non democratici. L'instabilità creata da queste operazioni condusse ad una guerra civile che si protrasse fino al 1996.

CubaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Invasione della baia dei Porci.

Le limitazioni alle operazioni coperte su larga scala divennero evidenti durante l'invasione organizzata dalla CIA a Cuba, nel 1961, alla Baia dei Porci. Il fallimento imbarazzò la CIA e gli Stati Uniti sul palcoscenico mondiale, visto che il presidente cubano Fidel Castro sfruttò l'insuccesso dell'invasione per consolidare il suo potere e legarsi strettamente all'Unione Sovietica. Ad ogni modo, la CIA tentò numerose volte di assassinare senza successo il capo di Stato cubano come parte della sua operazione Mongoose.

VietnamModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Air America.

Dopo l'episodio della Baia dei Porci le operazioni della CIA divennero meno ambiziose e si legarono strettamente alle operazioni militari statunitensi in Vietnam. Fra il 1962 e il 1975 la CIA organizzò nel Laos un gruppo noto come Esercito Segreto coordinando una flotta di aeroplani nota come Air America, per prendere parte nella guerra segreta in Laos, una parte della guerra del Vietnam.

CileModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Progetto FUBELT.

Nel 1970, dopo l'elezione del presidente socialista Salvador Allende, la CIA lavorò segretamente per impedirgli di assumere l'incarico attraverso la corruzione di ufficiali cileni. Questo tentativo fallì, cosicché l'agenzia cospirò per un colpo di Stato con le fazioni anti-Allende, ma alla fine il progetto abortì (progetto FUBELT).

Tre anni dopo Allende fu deposto dal leader militare Augusto Pinochet. Si sospettava che la CIA fosse dietro il colpo di Stato, sebbene niente sia stato completamente confermato o contraddetto. Il comitato Church, che investigò sul coinvolgimento statunitense in Cile durante questo periodo, stabilì che "non c'è alcuna chiara prova di diretta assistenza al colpo di Stato, nonostante molti indizi dimostrassero il contrario". Nel 2000 inoltre l'agenzia negò di aver supportato il golpe.

Il rapporto del comitato Church inoltre dimostrò che la CIA ebbe un ruolo preminente dopo il colpo di Stato del 1973: "lo scopo delle operazioni segrete immediatamente successive al golpe era di assistere la Giunta fascista nell'ottenere un'immagine più positiva, sia in patria che all'estero, e nel mantenere l'accesso alle leve di comando del governo cileno. Un altro scopo, in parte raggiunto col lavoro fatto presso l'organizzazione dell'opposizione prima del golpe, era di aiutare il nuovo governo a organizzare e implementare le nuove politiche. I fascicoli di progetto lo hanno documentato. I collaboratori della CIA erano implicati nel preparare un iniziale piano economico onnicomprensivo servito come base per le più importanti decisioni economiche della Giunta".

NicaraguaModifica

Nei primi anni ottanta, dopo la deposizione del dittatore Somoza in Nicaragua, la CIA sostenne e armò i Contras, forze in opposizione alla giunta sandinista marxista. Il Congresso statunitense approvò l'Emendamento Boland che proibiva ogni sostegno ai Contras. L'amministrazione Reagan violò l'emendamento usando i profitti della vendita di armi all'Iran per sostenere i Contras, dando inizio allo scandalo Iran-Contras. Parte della campagna della CIA per deporre il governo del Nicaragua includeva l'utilizzo di bombe nei porti nicaraguensi, armi che causarono l'affondamento di una nave mercantile. Questo fu provato da una decisione della Corte Internazionale di Giustizia nel caso Nicaragua contro Stati Uniti, in cui fu ordinato agli Stati Uniti di pagare le riparazioni al Nicaragua, ma gli USA ignorarono il verdetto della corte.

L'11 settembre 2001 e le "extraordinary renditions"Modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Extraordinary rendition.

Dopo l'11 settembre 2001, con la motivazione della lotta al terrorismo, la CIA ha effettuato numerose operazioni in Europa e in diversi Stati del mondo, conosciute come "extraordinary renditions". In Germania, nell'ambito di alcune inchieste giudiziarie sulle extraordinary renditions, nel febbraio 2007, i magistrati di Monaco di Baviera hanno richiesto l'arresto di 13 presunti agenti della CIA in relazione al sequestro del tedesco-libanese Khaled el Masri, con l'accusa di privazione della libertà e di aver provocato pericolose lesioni.

Il rapimento di Abu OmarModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Caso Abu Omar.

La CIA venne coinvolta anche nel rapimento dell'imam egiziano Abu Omar, avvenuto a Milano il 17 febbraio 2003 con la presunta collaborazione di uomini del SISMI italiano. Nell'ambito di tali operazioni, ha inoltre utilizzato una rete di prigioni segrete, molte delle quali in Europa, come ammesso dal presidente Bush nel settembre 2006.

Per il sequestro di Abu Omar, nel dicembre 2006 la Procura di Milano ha rinviato a giudizio Nicolò Pollari, ex-direttore del SISMI, insieme ad altre 34 persone. Tra gli indagati rientrano 26 agenti della CIA, tra cui il capo dell'intelligence Usa in Italia, Jeff Castelli, e l'ex-capocentro di Milano, Robert Seldon Lady[47] alla fine il procedimento fu archiviato poiché non penalmente rilevante.

Il 16 febbraio 2007 Nicolò Pollari, Marco Mancini, altri funzionari del SISMI e 26 agenti della CIA, tra i quali, Robert Seldon Lady e Jeff Castelli, sono stati rinviati a giudizio per concorso in sequestro di persona riguardo al rapimento di Abu Omar. Il 28 febbraio 2007 gli Stati Uniti hanno dichiarato ufficialmente che non concederanno l'estradizione chiesta dal Ministero della Giustizia italiano per i 26 agenti della CIA accusati del rapimento.

Aspetti dibattutiModifica

Assassinii di personalità politicheModifica

L'uccisione di personalità politiche è stata espressamente e ufficialmente vietata da un Executive Order del presidente Gerald Ford nel 1976, dopo le polemiche suscitate dalla commissione Church. La commissione accusò la CIA di aver tentato di uccidere Fidel Castro con vari fantasiosi espedienti dopo aver creduto che documenti e materiali di un ufficio CIA preposto alle idee bizzarre fossero attività operative non autorizzate. L'Executive Order è stato revocato nel 2001 dal presidente George W. Bush.

Collaborazione con ex nazistiModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione Paperclip.

Tra le numerose critiche rivolte all'OSS prima, ed alla CIA poi,[48] in parte confermate anche a seguito della desecretazione di documenti riservati statunitensi e britannici, vi è quella di aver aiutato, reclutato e perciò protetto, alcuni esponenti nazifascisti di alto grado dopo la fine della seconda guerra mondiale. Fra questi il generale Reinhard Gehlen, coinvolto anche nel complotto per l'attentato a Hitler del 20 luglio 1944, e che aveva diretto la sezione dei servizi di informazione della Wehrmacht addetta al controllo del fronte orientale e dell'Unione Sovietica. Al generale Gehlen, date le sue estese risorse informative sull'Unione Sovietica, fu concesso di mantenere intatta la sua rete di oltre 400 spie dopo la guerra al servizio degli Stati Uniti. L'organizzazione di Gehlen presto divenne una delle fonti primarie di intelligence durante la guerra fredda, e formò la base di quella che a partire dal 1956 divenne l'agenzia di intelligence tedesca, la Bundesnachrichtendienst (BND).

Da diversi documenti[49] emersero forti sospetti relativi a un vasto piano organico, nel quadro della guerra fredda, organizzato dai servizi segreti USA, al fine di reclutare ufficiali tedeschi e nazisti anche di primo piano, già prima della fine del secondo conflitto mondiale

Tra i nazisti che sarebbero stati protetti o avrebbero collaborato con gli Stati Uniti, spiccano i nomi di Klaus Barbie, Eugen Dollmann[50], del colonnello Otto Skorzeny[51], il maggiore Karl Hass[52] ed il capitano delle, SS Theodor Saevecke, capo in Lombardia della SIPO-SD[53] e responsabile sia della strage di Piazzale Loreto che dell'eccidio di Corbetta (Milano).

L'influenza nella politica internazionaleModifica

In un'intervista il Presidente della Repubblica emerito Francesco Cossiga racconta di essere stato contattato da agenti della C.I.A. che lo "pregarono" di non investire dell'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri Giulio Andreotti, considerato dall'intelligence "aperto" nei confronti dell'Est.[senza fonte]

Cronologia dei direttoriModifica

La CIA nella finzioneModifica

In numerosi lungometraggi figura l'agenzia di spionaggio e membri fittizi dipendenti della stessa. Esempi sono The Bourne Identity, I tre giorni del Condor, Spy Game, Syriana, Sotto il segno del pericolo, Agente Cody Banks ed i film della serie Mission: Impossible. Il film The Good Shepherd - L'ombra del potere, diretto da Robert De Niro, è inoltre liberamente ispirato alla figura dell'agente James Angleton.

Inoltre la CIA e alcuni personaggi che interpretano i membri dell'agenzia compaiono nelle serie tv Nikita, Homeland - Caccia alla spia, Chuck, Alias, Covert Affairs e nel cartone animato American Dad!.

NoteModifica

  1. ^ ‘Black budget' summary details U.S. spy network's successes, failures and objectives - The Washington Post
  2. ^ nominato dal presidente Donald Trump e in carica dal 2017.
  3. ^ La CIA solo in alcuni casi può raccogliere informazioni all'interno dei confini degli Stati Uniti.
  4. ^ Tranne nel caso in cui il presidente ritenga che un'altra agenzia sia più indicata nel condurre una tale operazione.
  5. ^ (EN) Reducing Overclassification Through Accountability, fas.org. URL consultato il 31 agosto 2016.
  6. ^ Bob Woodward, Secret CIA Units Playing Central Combat Role, su www.washingtonpost.com. URL consultato il 31 agosto 2016.
  7. ^ Central Intelligence Agency, World Leaders - Paraguay, cia.gov.
  8. ^ Spotlight on US troops in Paraguay, in BBC, 28 settembre 2005. URL consultato il 31 agosto 2016.
  9. ^ (EN) Tom Phillips, Paraguay in a spin about Bush's alleged 100,000 acre hideaway, in The Guardian, 22 ottobre 2006. URL consultato il 31 agosto 2016.
  10. ^ Durante la presidenza di George W. Bush e a seguito degli attentati dell'11 settembre 2001 e dell'avvio della War on Terror.
  11. ^ ‘Black budget’ summary details U.S. spy network’s successes, failures and objectives, su Washington Post. URL consultato il 31 agosto 2016.
  12. ^ Commission on the Roles and Capabilities of the United States Intelligence Community, Preparing for the 21st Century: An Appraisal of U.S. Intelligence. Chapter 13 - The Cost of Intelligence., gpo.gov.
  13. ^ Barton Gellman, Ellen Nakashima, U.S. spy agencies mounted 231 offensive cyber-operations in 2011, documents show, The Washington Post.
  14. ^ ‘Black budget’ summary details U.S. spy network’s successes, failures and objectives, su Washington Post. URL consultato il 31 agosto 2016.
  15. ^ Offices of CIA — Central Intelligence Agency, su www.cia.gov. URL consultato il 04 settembre 2016.
  16. ^ Scelta che deve comunque passare il "vaglio" del Senato.
  17. ^ Dove quest'ultimo ha il particolare compito di gestire tutta l'attività della CIA che ogni giorno viene svolta.
  18. ^ Responsabile dei rapporti con la stampa e l'opinione pubblica e che consiglia il direttore sulla linea da tenere.
  19. ^ Responsabile della struttura di reclutamento del personale della CIA
  20. ^ Responsabile dell'archivio storico della CIA e promuove lo studio del "fenomeno" intelligence da un punto di vista scientifico.
  21. ^ Attività di coordinamento che poi viene svolta dal capo di questo Direttorato e dal direttore della CIA.
  22. ^ The "Death Squad Protection" Act: Senate Measure Would Restrict Public Access to Crucial Human Rights Information Under the Freedom of Information Act, gwu.edu.
  23. ^ DIA to send hundreds more spies overseas, su Washington Post. URL consultato il 04 settembre 2016.
  24. ^ Chris Pocock, "50 Years of the U-2: The Complete Illustrated History of the 'Dragon Lady' ", Atglen, Pennsylvania, Schiffer Publishing, Ltd., p. 404, ISBN 0-7643-2346-6.
  25. ^ Office of Security, Office of Communications, Office of Information Technology, ecc.
  26. ^ Digital Innovation — Central Intelligence Agency, su www.cia.gov. URL consultato il 07 settembre 2016.
  27. ^ Mission Centers — Central Intelligence Agency, su www.cia.gov. URL consultato il 07 settembre 2016.
  28. ^ Effettivo solo dal 18 settembre 1947.
  29. ^ Chiamato anche "Public Law 110".
  30. ^ "We Can Fix Acquisition" By Admiral Dennis C. Blair, U.S. Navy, Proceedings, May 2002
  31. ^ "A Multicultural Military" By Dennis C. Blair and Joe R. Reeder, The Washington Post, March 22, 2003 "Leader of Panel That Endorsed Jet Program Has Ties to Contractor" By R. Jeffrey Smith and Renae Merle, The Washington Post, July 25, 2006
  32. ^ "Ret. Admiral to Resign From Board" By R. Jeffrey Smith, The Washington Post, July 27, 2006
  33. ^ Interview with Dennis Blair on the PBS NewsHour from December 19, 2001.
  34. ^ "Defense Institute Head Resigns" By R. Jeffrey Smith, The Washington Post, September 13, 2006
  35. ^ "The New Team Dennis C. Blair" By Mark Mazzetti, The New York Times, November 22, 2008
  36. ^ Biography of Panetta, Hartnell University
  37. ^ Già Chief of Staff con l'amministrazione Clinton.
  38. ^ Obama announces new US intelligence (Australianetworknews.com)
  39. ^ Leon Panetta Tapped to Head CIA, Prompting Criticism From Lawmakers - Presidential Politics | Political News - FOXNews.com
  40. ^ Obama names Panetta for CIA, in Associated Press, 9 gennaio 2009. URL consultato il 9 gennaio 2009.
  41. ^ Usa, si dimette il direttore della Cia Petraeus: «Ho tradito mia moglie». L'amante è la biografa
  42. ^ Es. privazione sensoriale, elettroshock, ecc...
  43. ^ Che talvolta reclutava individui di estrema destra.
  44. ^ Iran's parliament votes to label CIA, U.S. Army 'terrorist' groups - CNN
  45. ^ Parte di queste terre erano possedute dalla United Fruit Company, una società statunitense.
  46. ^ Avvocato e socio della United Fruit Company.
  47. ^ Quest'ultimo coinvolto anche, tramite Mario Scaramella, peraltro arrestato il 24 dicembre 2006 con l'accusa di violazione del segreto d'ufficio e calunnia aggravata e continuata per aver calunniato l'ex capitano del KGB Aleksander Talik vicenda relativa all'attività della Commissione parlamentare italiana sul dossier Mitrokhin.
  48. ^ CIA: CIA's Support to the Nazi War Criminal Investigations
  49. ^ The CIA and Nazi War Criminals
  50. ^ Addetto al controllo del governo della RSI.
  51. ^ Liberatore di Mussolini tenuto prigioniero sul Gran Sasso e tra i maggiori animatori della rete ODESSA, concepita per favorire la fuga di migliaia di nazisti in Sudamerica.
  52. ^ Condannato all'ergastolo con Erich Priebke per l'Eccidio delle Fosse Ardeatine e coinvolto in diverse indagini relative alla Strategia della tensione.
  53. ^ Polizia e Servizio di Sicurezza.

BibliografiaModifica

  • Victor Marchetti, CIA: culto e mistica del servizio segreto, Milano, Garzanti, 1976
  • Robert Baer, Dormire con il diavolo. Come Washington ha venduto l'anima per il petrolio dell'Arabia Saudita, Piemme, 2004, ISBN 88-384-8100-8
  • Robert Baer, La Disfatta della Cia, Piemme, 2005, ISBN 88-384-8558-5
  • William Blum, Il libro nero degli Stati Uniti, Fazi, 2003, ISBN 88-8112-454-8
  • Noam Chomsky, Egemonia o sopravvivenza. I rischi del dominio globale americano, Tropea, 2005, ISBN 88-438-0460-X
  • Norman mailer, Il fantasma di Harlot (The Harlot's Ghost), Bompiani 1994
  • Frances Stonor Saunders, La guerra fredda culturale, Fazi, 2004, ISBN 88-8112-545-5

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