Indipendente (politica)

persona non affiliata a nessun partito politico

Un indipendente è un politico che non è affiliato ad alcun partito. Spesso ciò è dovuto allo scioglimento del precedente partito o alla provenienza da settori della società civile. Nei Paesi dell'ex-URSS, molti politici sono diventati (ed alcuni rimasti) indipendenti per lunghi periodi a causa dello scioglimento del PCUS e dell'URSS stessa.

Negli Stati Uniti sono presenti un buon numero di politici "indipendenti" (seppur in pochi siano eletti), anche se questi sono in linea generale di solito con uno dei due maggiori partiti nazionali: è il caso degli "Indipendenti democratici", non affiliati ma vicini al Partito Democratico, e degli "Indipendenti repubblicani", non affiliati ma vicini al Partito Repubblicano.

Anche in Italia ci sono casi simili: Romano Prodi fu il leader della coalizione di centro-sinistra L'Ulivo/L'Unione seppur non facente parte di nessun partito di questa (fatta eccezione per I Democratici dal 1999 al 2002); Filippo Mancuso, che fu Ministro della Giustizia nel 1995, nonché parlamentare eletto come indipendente nelle file di Forza Italia; il Presidente della Repubblica (dal 1999 al 2006) Carlo Azeglio Ciampi.

Altri casi recenti sono stati gli esponenti dei governi tecnici Dini (1995-1996) e Monti (2011-2013), definiti "tecnici" non solo perché formati da esperti nelle singole materie, ma anche perché non affiliati a nessun partito al momento della formazione dei relativi Governi. In entrambe i casi, alla fine del proprio mandato "tecnico", sia Dini che Monti fondarono un partito politico (Rinnovamento Italiano e Con Monti per l'Italia) che si presentò alle successive elezioni politiche.

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