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Giovan Francesco Maia Materdona (Mesagne, 1590 – ...) è stato un poeta italiano marinista.

BiografiaModifica

Una prima raccolta di Rime pescherecce fu stampata a Bologna nel 1628. Nel 1629 pubblicò a Venezia le Rime, poi tre volte ristampate (Milano 1630, Napoli 1632, Genova 1660). In prosa sono le Lettere di buone feste, prontuario di lettere di auguri (Roma 1624 e Venezia 1644).

Poco dopo la morte di Giambattista Marino, alla cui commemorazione presenziò, ebbe in sogno una visione del caposcuola cinto dalle fiamme infernali, che lo esortava a non seguire il suo esempio e a volgersi alla religione. Profondamente colpito, prese gli ordini sacri e, arsi tutti i componimenti profani ancora inediti (1637) attese alla composizione di un voluminoso trattato edificante, L'utile spavento del peccatore (Roma 1649, Venezia 1665 e 1671), di 907 fitte pagine, interessante per il vigore appassionato dello stile e le parti di analisi poetico-letteraria contenutevi.

Prima celebre, negli ultimi anni della sua vita riuscì a far perdere di sé ogni traccia.

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