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Sarcofago di Giuditta

Giuditta di Bretagna in francese Judith de Bretagne (98216 giugno 1017) fu Duchessa consorte di Normandia dall'anno 1000 circa fino alla morte, in quanto moglie di Riccardo II, quarto signore della Normandia, che fu il secondo a ottenere formalmente il titolo di Duca di Normandia.

OrigineModifica

Giuditta, secondo il monaco e cronista normanno, Guglielmo di Jumièges, nella sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui era la sorella di Goffredo I di Bretagna[1], quindi era figlia del conte di Rennes e duca di Bretagna, Conan I il Torto e della moglie, Ermengarda d'Angiò (come ci viene confermato dal monaco Rodolfo il Glabro, uno dei maggiori cronisti d'età medievale[2]), figlia del terzo Conte di Angiò, Goffredo I Grisegonelle e di Adele di Vermandois (ca. 950 - † 974), figlia di Roberto di Vermandois, conte di Meaux e di Troyes.
Conan era figlio del conte di Rennes, Judicael Berengario, sia secondo La chronique de Nantes[3] sia secondo il Chronico Sancti Michaelis in periculo maris[4] e della moglie, Gerberga di cui non si conoscono gli ascendenti[5][6].

BiografiaModifica

Suo padre, Conan I, morì nel corso della seconda battaglia di Conquereuil del 27 giugno 992, quando fu sconfitto dal conte d'Angiò, Folco III Nerra[7], che era intervenuto contro Conan I, che cercava di impadronirsi della contea di Nantes (conte di Nantes era Judicael, figlio del duca di Bretagna Hoel I, che aveva ereditato la contea alla morte del cugino, Alano di Nantes,[7], che aveva invocato l'aiuto di Folco III Nerra[7]). La morte di Conan I, nel 992 viene confermata anche dal Chronico Sancti Michaelis in periculo maris[4] e dal Chronicon Kemperlegiense[8]. A Conan, come conte di Rennes e duca di Bretagna, succedette il figlio (il fratello di Giuditta), Goffredo I, che, secondo La chronique de Nantes, cercò di vendicare la morte del padre[9], combattendo il conte di Nantes[9].

Per contrastare l'invadenza del Conte d'Angiò, Folco III Nerra, in quegli anni, suo fratello Goffredo I, si alleò col duca di Normandia, Riccardo II detto Il Buono, e, secondo Guglielmo di Jumièges, nella sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, prima, nel 996 circa, Goffredo sposò Havoise, la sorella di Riccardo II di Normandia[10], e poi, nel 1000 circa, diede in moglie la sorella, Giuditta a Riccardo II di Normandia,[1], che, sia secondo Guglielmo di Jumièges, nella sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che secondo il cronachista, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, Robert di Torigny, nella sua Chronique, era figlio di Riccardo I Senza Paura Jarl (equiparabile al nostro conte) dei Normanni e conte di Rouen, e della moglie, Gunnora[10][11] (950-5 gennaio 1031), di cui non si conoscono i nomi degli ascendenti, ma di nobile famiglia di origine vichinga (Gunnor ex nobilissima Danorum prosapia ortam)[10] (Gunnor ex nobilissima Danorum prosapia ortam)[11]; i genitori di Riccardo sono confermati anche dal monaco e cronista inglese, Orderico Vitale[12]. Però sia Robert di Torigny, che il cronista normanno decano della collegiata di San Quintino, Dudone di San Quintino sostengono che alla nascita Riccardo fosse figlio naturale, in quanto l'unione di Riccardo I Senza Paura e di Gunnora era stata fatta secondo il more danico o uso vichingo, pagano, senza cerimonia religiosa[11][13] e che il matrimonio religioso fu celebrato in un secondo tempo[13].
Il matrimonio tr Giuditta e Riccardo II fu celebrato nell'Abbazia di Mont-Saint-Michel[1].

Sempre secondo Orderio Vitale, in quegli anni, mentre Riccardo II si dedicava alla restaurazione dell'Abbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle[14], Giuditta (Judith uxor eius soror Gaufredi Britonum comitis) fondò l'Abbazia di Bernay (cœnobium apud Bernaïcum in honore sanctæ Dei genitricis Mariæ)[14].

Giuditta viene citata ancora nel documento n° 7 delle Chartes de l'abbaye de Jumièges, Tome I c 825-1169, del 1012, quando col marito Riccardo II, sottoscrisse uno scambio di proprietà tra due monasteri[15].

Gli Annalis Historia breve suve Chronica monasterii S. Stephani Cadomensis, nella Chronicle of Caen Saint-Etienne, riportano la data della morte di Giuditta, duchessa di Normandia: il 16 giugno 1017[16].

FigliModifica

Giuditta a Riccardo II diede sei figli[17][18]:

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber V, cap. XIII, pag 255
  2. ^ (LA) Rodulfi Glabri Cluniacensis, Historiarum Sui Temporis, Libri Quinque, liber secundus, caput III, colonna 631
  3. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXIX, pag 113
  4. ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus X, Ex Chronico Sancti Michaelis in periculo maris, anno DCCCCXCII, pag 175
  5. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - JUDICAEL
  6. ^ (EN) #ES Genealogy: Nobiltà di Bretagna - Judicael Berengar
  7. ^ a b c (FR) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XLIV, pagg 127 - 132
  8. ^ (LA) Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber I, Ex Chronicon Kemperlegiense, anno DCCCCXCII, pag 520
  9. ^ a b (FR) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XLV, pagg 132 - 134
  10. ^ a b c (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber IV, cap. XVIII, pag 247
  11. ^ a b c (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 964, pagina 25
  12. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 10
  13. ^ a b (EN) Dudo of St. Quentin's Gesta Normannorum, capitolo 58
  14. ^ a b (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 10 e nota 1
  15. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - JUDITH de Bretagne
  16. ^ a b c (LA) Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris, Annalis Historia breve suve Chronica monasterii S. Stephani Cadomensis, Pag 165
  17. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Duchi di Normandia - JUDITH de Bretagne (RICHARD)
  18. ^ (EN) #ES Genealogy: Normandy family - Judith de Bretagne (Richard II "The Good"
  19. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, Pag 307
  20. ^ (LA) Ex Monumenta Germanica Historica, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1026, pag. 783
  21. ^ (LA) Ex Chronico Rothomagensi, anno MXXXIII, pag. 386

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica