Guerech di Bretagna

Guerech (prima del 945988) fu prima vescovo di Nantes, nel 981, poi conte di Nantes e duca di Bretagna dal 981 fino alla sua morte.

Guerech
Duca di Bretagna
In carica981 circa –
988[1]
PredecessoreHoel I
SuccessoreAlano di Nantes
Altri titoliConte di Nantes
Nascitaprima del 945
Morte988
PadreAlano II Barbatorta
MadreGiuditta
ConiugeAremburga
FigliAlano di Nantes

OrigineModifica

Guerech era figlio illegittimo secondogenito[2] del conte di Vannes e di Nantes e duca di Bretagna, Alano II Barbatorta, e della sua amante (come ci conferma anche lo storico bretone, Guy Alexis Lobineau, nel suo Histoire de Bretagne, Tome I[3]), Giuditta († dopo il 952), di cui non si conoscono gli ascendenti, come ci conferma anche il documento n° XXXIX de La chroniques de nantes[4].
Alano II Barbatorta era figlio del terzo conte di Poher, Mathuedoï, e della moglie, di cui non si conosce il nome, che era figlia del re di Bretagna, Alano il Grande, come risulta dal documento n° XXVII de La chroniques de nantes[5] e della sua prima moglie, Oreguen (come risulta dal documento n° XII del Cartulaire noir de la cathédrale d'Angers, del 900 circa, di una donazione di Alano ad un vescovo, controfirmato dalla moglie e da due figli Orgaim uxoris suæ…Vuereche filii Alani, Pascuiten fratris sui[6]).

BiografiaModifica

Sua madre, Giuditta, secondo il Lobineau, era già l'amante di suo padre, Alano II, al tempo dell'esilio in Inghilterra[3] (dal 919, tempo dell'occupazione della Bretagna da parte dei Normanni[5], sino al 936, quando, secondo ANGLO-SAXON-ENGLAND dello storico britannico, Frank Stenton, anche con l'aiuto del re d'Inghilterra, Atelstano[7], era divenuto conte di Vannes e di Nantes[8], Alano II era vissuto in esilio in Inghilterra[9]).
Di Guerech non si conosce la data esatta della sua nascita, ma era nato senz'altro prima del 945, anno in cui sottoscrisse, assieme al fratello primogenito, Hoel un documento di donazione del padre, Alano II[10].

Quando suo padre, Alano II, verso il 950, secondo La chronique de Nantes, si sposò in seconde nozze con la figlia del Visconte di Blois e di Tours, Tebaldo il Vecchio di Blois[11], di cui non si conosce esattamente il nome (Rosalia o Adelaide), mentre suo fratello, Hoel, veniva educato dalla madre Giuditta[2], Guerech venne affidato ai monaci dell'Abbazia di Fleury[2] (l'Abbazia di Fleury si trova a Saint-Benoît-sur-Loire, vicino a Orléans[12]).

Guerech viene citato, assieme al fratello, Hoel, nel documento n° 25 del Cartulaire de Landévennec, publié par Arthur de La Borderie (Houuel comes, Vuerec), non datato, redatto dal padre Alano II[13].

Quando, nel 452, suo padre, Alano II, secondo lo storico francese, Arthur de La Borderie, nel secondo volume del suo Histoire de Bretagne, si ammalò gravemente[14] e sentendosi vicino alla morte, ancora secondo La Borderie, convocò a Nantes, suo cognato, il conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, e di Tours, Tebaldo I il Truffatore[15] e gli affidò il suo unico figlio legittimo di pochi mesi di vita, Drogone, affinché lo rappresentasse in tutti i suoi titoli ed interessi[15].
Alano aveva inoltre convocato a Nantes i nobili della Bretagna, che giurarono fedeltà a Drogone e a Tebaldo I[15].
La morte di Alano II è confermata, nel 952, dalla Ex Chronico Floriacensi[16] e, alla sua morte gli successe il fratellastro di Hoel, Drogone[15].

Poco dopo la morte di Alano II, nel 952, la sua vedova, su consiglio del fratellastro, Tebaldo I il Truffatore, sposò il secondo Conte di Angiò, Folco il Buono[17], che divenne così il reggente del ducato di Bretagna e della contea di Nantes, per conto del figliastro, Drogone[18].

Quando, nel 958, secondo La chronique de Nantes, Drogone di Bretagna morì in circostanze non molto chiare[19], il sospetto di averne ordinato la morte, cadde su Folco II il Buono[19], che divenne conte di Nantes e, duca di Bretagna, come risulta da un documento di una riunione, del 958, tra Folco il Buono, Tebaldo il Truffatore e diversi baroni bretoni.

Dopo la morte di Folco II il Buono, verso il 960, suo fratello, Hoel, che, secondo La chronique de Nantes, era il figlio illegittimo primogenito di Alano II[2], fu riconosciuto conte di Nantes e duca di Bretagna[2]. In quel periodo l'altro centro di potere in Bretagna era rappresentato dalla contea di Rennes, come ci conferma La chronique de Nantes[2]. Infatti una lettera di papa Giovanni XIII cita come principali condottieri dei Bretoni, Hoel I, suo fratello, Guerech, il conte di Rennes, Judicael Berengario, e suo figlio, Conan il Torto[20].

Verso il 970, dopo la morte di Judicael Berengario, Conan il Torto, sempre secondo La chronique de Nantes, avendo ricevuto la contea di Rennes dal conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, e di Tours, Tebaldo I il Truffatore, rifiutò di riconoscere la supremazia di Hoel[21] e si proclamò Conan I, duca di Bretagna, provocando la reazione di Hoel che invase la contea di Rennes incendiando tutto il territorio sino alle mura della città di Rennes[21], riprendendo così il controllo del ducato.

La guerra era durata diversi anni[21] e, nel 981, Guerech, che aveva ricevuto una educazione ecclesiastica[2], venne eletto vescovo di Nantes[22]. Ma mentre si recava a Tours, per farsi consacrare, Conan il Torto, che aveva ripreso la lotta contro suo fratello, ilm duca di Bretagna, Hoel I, ritenendo di poter soccombere di fronte a Hoel, organizzò l'assassinio del duca di Bretagna[22], che fu eseguito da un certo Galuron su incarico di Conan[22]. Anche il Cartulaire de l'abbaye de Redon en Bretagne conferma che il mandante della morte di Hoel fu Conan I il Torto [23].
Guerech, rinunciando alla consacrazione (infatti non verrà annoverato tra i vescovi di Nantes[24]) fece ritorno a Nantes dove successe a Hoel I sia come conte che come duca di Bretagna, riprendendo la guerra contro Conan, riuscendo a sconfiggerlo[25] e a costringerlo nella città di Rennes[26].

Recatosi, verso il 985, a rendere omaggio al re di Francia, Lotario IV, sulla strada del ritorno fece visita al conte d'Angiò, Goffredo I, detto Grisegonelle[27], con cui strinse alleanza[27].
Temendo l'alleanza tra guerech e Goffredo, Conan il Torto organizzò l'assassinio di Guerech, che fu avvelenato dal suo medico che era stato contattato da Conan: un certo Héroicus, che era anche abate dell’Abbaye Saint-Sauveur de Redon[27].
Guerech fu tumulato nell'abbazia di Redon[27] e gli successe il figlio Alano di Nantes, che morì poco dopo[27].

DiscendenzaModifica

Guerech aveva sposato Aremburga, di cui non si conoscono gli ascendenti, come ci conferma La chronique de Nantes, cap. XLII[28], che gli aveva dato un figlio [29]:

  • Alano di Nantes[28] († 990 circa), conte di Nantes e duca di Bretagna, che si ammalò e morì poco dopo il padre[27].

NoteModifica

  1. ^ In contrapposizione a Conan I il Torto, conte di Rennes
  2. ^ a b c d e f g (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXIX, pag 113
  3. ^ a b (FR) Lobineau, G. A. (1707) Histoire de Bretagne (Paris), Tome I, Pag 81
  4. ^ (LA) La chroniques de nantes, doc. XXXIX, pagg. 112 e 113
  5. ^ a b (LA) La chroniques de nantes, doc. XXVII, pag 83
  6. ^ (LA) Cartulaire noir de la cathédrale d'Angers, doc. XII, pagg 29 e 30
  7. ^ Atelstano d'Inghilterra era figlio del re del Wessex, Edoardo il Vecchio
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - ALAIN
  9. ^ (LA) La chroniques de nantes, doc. XXIX, pagg. 87 - 91
  10. ^ (LA) La chroniques de nantes, doc. XXXIX, pag. 112
  11. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXIV, pag 102
  12. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXIX, pag 113, nota 1
  13. ^ (LA) Cartulaire de Landévennec, publié par Arthur de La Borderie, doc. 25, pag. 156
  14. ^ (FR) Histoire de Bretagne, de l'année 754 a l'année 995 di Arthur Le Moyne de La Borderie, pag 416 Archiviato il 4 settembre 2014 in Internet Archive.
  15. ^ a b c d (FR) Histoire de Bretagne, de l'année 754 a l'année 995 di Arthur Le Moyne de La Borderie, pagg 416 e 417 Archiviato il 4 settembre 2014 in Internet Archive.
  16. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus VIII, Ex Chronico Floriacensi, anno DCCCCLII, pag 254
  17. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXVII, pagg 107 e 108
  18. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXVII, pag 108
  19. ^ a b (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXVII, pag 110
  20. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXIX, pag 113, seconda parte della nota 3 di pag. 112
  21. ^ a b c (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XXXIX, pag 114
  22. ^ a b c (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XL, pagg 114 - 117
  23. ^ (LA) Cartulaire de l'abbaye de Redon en Bretagne, Monasterii S. Salvatoris Rotonensis Annales, doc. VII, Sepulturæ Insigniores, pag. 450
  24. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XL, pag 118, nota 1
  25. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XLI, pagg 118 - 120
  26. ^ (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XLII, pag 124
  27. ^ a b c d e f (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XLIII, pagg 124 - 127
  28. ^ a b (LA) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XLII, pag 123
  29. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - HOËL

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica