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Giuliana Minuzzo
Giuliana Minuzzo 1955.jpg
Giuliana Minuzzo nel 1955
Nazionalità Italia Italia
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera
Slalom gigante
Slalom speciale
Combinata
Ritirata 1963
Palmarès
Olimpiadi 0 0 2
Mondiali 0 0 3
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Giuliana Minuzzo, anche Giuliana Chenal-Minuzzo dopo il matrimonio (Marostica, 26 novembre 1931), è un'ex sciatrice alpina italiana, prima donna del suo Paese a vincere una medaglia olimpica invernale con il bronzo in discesa femminile a Oslo nel 1952. Quattro anni più tardi, ai Giochi di Cortina d'Ampezzo del 1956 fu anche la prima donna della storia a pronunciare il giuramento olimpico.

Indice

BiografiaModifica

EsordiModifica

Nativa di Marostica (Vicenza) ma cresciuta in Val d'Aosta nella valle del Cervino[1], si mise in luce a 17 anni arrivando terza in discesa libera ai campionati italiani del 1949 alle spalle di Celina Seghi e a Maria Grazia Marchelli e, a seguire, vincendo all'Abetone la libera della seconda edizione della Coppa Foemina[1], imponendosi subito come rivale a livello nazionale e internazionale della stessa Seghi[1].

L'anno successivo, allenata da Leo Gasperl, fu seconda in discesa e terza in gigante[2] al concorso femminile di Grindelwald (Svizzera) ma, durante la prova di discesa ai campionati italiani del 1950 a Cervinia, si infortunò[2] e rimase lontana dalle competizioni per quasi un anno, fino ai successivi campionati nazionali a Vipiteno (BZ) in cui si laureò campionessa italiana, ancora nella discesa[2].

Il debutto olimpicoModifica

 
Giuliana Minuzzo pronuncia il giuramento olimpico degli atleti dell'Olimpiade di Cortina d'Ampezzo 1956

Nel 1952 prese parte a tutte e tre le gare femminili di sci alpino previste nel programma dei giochi olimpici di Oslo (Norvegia), risultando 20ª nel gigante con 2'18"2[3], 8ª nello speciale a pari merito dell'austriaca Trude Beiser con 2'15"9[4], e in entrambe le gare seconda miglior italiana dopo Celina Seghi, e 3ª nella discesa con 1'49"0[5], divenendo così la prima donna italiana a vincere una medaglia invernale alle Olimpiadi[6].

Quattro anni dopo, i VII Giochi olimpici invernali si tennero in Italia, a Cortina d'Ampezzo. Giuliana Minuzzo nel frattempo si era sposata, aggiungendo al suo il cognome del marito (Chenal) e aveva avuto una figlia[senza fonte], ma non aveva abbandonato l'attività agonistica ed era una delle figure di punta della squadra olimpica italiana[7]. In quell'edizione dei Giochi mise a segno un altro primato femminile: fu la prima donna nella storia delle Olimpiadi (estive e invernali) a pronunciare il giuramento olimpico a nome degli atleti partecipanti[7]. Per esigenze televisive, pronunciò il giuramento due volte[senza fonte]: i Giochi di Cortina furono i primi a essere ripresi e trasmessi in televisione[8], ma l'inquadratura della cerimonia d'inaugurazione era troppo distante e i tecnici della Rai chiesero in un secondo tempo alla sciatrice di ripetere il giuramento per avere un filmato in primo piano[senza fonte]. Giuliana Minuzzo non riuscì però a conquistare alcuna medaglia a Cortina. Arrivò ai piedi del podio, quarta, sia nella discesa libera sia nello slalom speciale; partecipò anche allo slalom gigante, classificandosi tredicesima, e alla combinata, disputata nel contesto olimpico ma valida solo ai fini dei Mondiali 1956, in questo caso andando a medaglia (bronzo).

Stagioni 1957-1963Modifica

Alla terza partecipazione olimpica, a Squaw Valley 1960, andò nuovamente a medaglia, vincendo il 23 febbraio il bronzo nello slalom gigante, terza con il tempo totale di 1'40"2, a due decimi dall'argento di Penny Pitou e a tre decimi dalla vincitrice Yvonne Rüegg. Partecipò anche allo slalom speciale, dove si classificò decima[9].

Continuò l'attività agonistica fino al 1963, anno in cui vinse il suo nono titolo italiano (nello slalom speciale).

Altre attivitàModifica

Ritiratasi dalle competizioni, aprì un negozio di articoli sportivi a Cervinia, che chiuse nel 2011.

Nel 2006, cinquant'anni dopo i Giochi cortinesi, fu di nuovo protagonista del rito del giuramento olimpico nella cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino. Fu lei a reggere la bandiera olimpica su cui giurarono Giorgio Rocca a nome degli atleti e Fabio Bianchetti a nome dei giudici.

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

MondialiModifica

Campionati italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c È sorta a Cervinia una rivale di Celina, in Stampa Sera, 8 marzo 1949, p. 4. URL consultato il 26 marzo 2016.
  2. ^ a b c La brillante carriera dell'allieva di Gasperl, in Stampa Sera, 2 marzo 1951, p. 5. URL consultato il 26 marzo 2016.
  3. ^ Oslo 1952, pag. 229.
  4. ^ Oslo 1952, pag. 231.
  5. ^ Oslo 1952, pag. 227.
  6. ^ Elvezio Bianchi, La Minuzzo terza alle Olimpiadi, in Stampa Sera, 18 febbraio 1952, p. 5. URL consultato il 27 marzo 2016.
  7. ^ a b VII Giochi olimpici invernali - Cortina d'Ampezzo 1956. Rapporto ufficiale, p. 573.
  8. ^ VII Giochi olimpici invernali - Cortina d'Ampezzo 1956. Rapporto ufficiale, p. 421.
  9. ^ VIII Olympic Winter Games 1960 - Squaw Valley, California - Final Report, p. 102.
  10. ^ Sci alpino, l'albo d'oro della discesa femminile dei Campionati Italiani, in fisi.org, 1º aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
    Albo d'oro Gigante femminile Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 30 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Albo d'oro Slalom femminile Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 30 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).

BibliografiaModifica

  • (EN) Comitato organizzatore Oslo 1952, Results (PDF), in The Official Report of the Organising Committee of the VIth Winter Olympic Games 1952 at Oslo, 1952, pp. 220-256.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN90332010 · ISNI (EN0000 0004 1967 4822 · SBN IT\ICCU\SBLV\152629 · WorldCat Identities (EN90332010