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on. Giuseppe La Ganga

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VIII, IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Piemonte
Collegio Torino
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSI
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione giornalista pubblicista

Giuseppe La Ganga detto Giusi (Torino, 5 maggio 1948) è un politico italiano, in passato deputato ed importante dirigente del Partito socialista italiano, attualmente aderente al Partito Democratico.

Indice

BiografiaModifica

Nato nel 1948 a Torino, consegue la maturità classica al Liceo D’Azeglio e si laurea, poi, in Scienze Politiche con una tesi sulla “Riorganizzazione degli enti locali in Italia”. Durante il ’68 partecipa al movimento studentesco su posizioni riformiste.

Aderisce al PSI nel '65 e vi resta fino al suo scioglimento trent'anni dopo. Ricopre numerosi incarichi politici locali e nazionali. Segretario del Club Turati dalla fondazione, poi segretario torinese del PSI, deputato al Parlamento, membro della Direzione Nazionale e poi dell'Esecutivo del PSI, dove dirige il Dipartimento Enti Locali. L’attuale ordinamento di comuni e province risale al lavoro politico e legislativo di quegli anni, a cui Giusi La Ganga contribuisce in misura rilevante[senza fonte]. Nel 1992 diviene Presidente del Gruppo parlamentare socialista. Con il tramonto della prima Repubblica si ritira a vita privata.

Giornalista pubblicista, continua a seguire le vicende politiche e sociali mantenendo una posizione riformista. Nel 2001 si impegna a sostegno della candidatura a Sindaco di Domenico Carpanini e poi di Sergio Chiamparino. Successivamente promuove l'associazione “Politica - Socialisti per il partito democratico” e aderisce al PD. Attualmente è membro della Direzione Regionale.

Il 23 luglio 2013 entrò in consiglio comunale di Torino con la carica di consigliere e rimase in carica fino al 2016.

Procedimenti giudiziariModifica

La Ganga ha patteggiato[1] una pena di un anno e otto mesi e una multa di 500 milioni di lire nello scandalo delle tangenti per il nuovo ospedale di Asti (1994). In quello stesso processo sono stati condannati l'ex sottosegretario democristiano Vito Bonsignore e il tesoriere DC Severino Citaristi. Nel 1995 fu accusato di ricettazione, per una tangente versata da un compagno di partito [2]. Oggi La Ganga continua a svolgere attività politica nelle file del PD torinese guidato da Piero Fassino.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica