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Giustiniano (525 circa – 582) è stato un generale bizantino, parente dell'imperatore Giustiniano I (527-565).

BiografiaModifica

Figlio di Germano Giustino, seguì la carriera militare del padre e del fratello, Giustino. Assieme al fratello, esercitò il comando sulle truppe imperiali dell'Illyricum durante la seconda parte della Guerra gotica (535-553).

Dopo la morte di Giustiniano I, venne elevato al rango di patricius dal nuovo imperatore Giustino II (565-578) e divenne magister militum per Orientem, comandante in capo delle truppe orientali, con la responsabilità di condurre la guerra contro i Sasanidi. Durante questa campagna ottenne una larga vittoria, nel 575/576, a Melitene: il re sasanide Cosroe I riuscì a malapena a fuggire, mentre la gran parte dell'esercito sasanide fu annientato. Malgrado questa schiacciante vittoria, una delle maggiori delle guerre romano-persiane, il conflitto non ebbe termine.

Alla morte di Giustino II, il potere passò al suo figlio adottivo, Tiberio II Costantino. La moglie di Giustino II, Sofia, non volle però lasciare il passo a Tiberio e a sua moglie Ino, e organizzò un complotto con Giustiniano: sebbene scoperto, Giustiniano venne perdonato.

Al termine del 577 l'imperatore Maurizio prese il comando delle truppe di Giustiniano.

BibliografiaModifica

  • Bury, John Bagnal, History of the Later Roman Empire, vol. 2, New York, 1958.
  • Martindale, John, The Prosopography of the Later Roman Empire, vol. IIIa, Cambridge University Press, 1992, pp. 744–747.

Voci correlateModifica