Glovo

startup spagnola di consegne di cibo a domicilio

Glovo è una startup spagnola fondata a Barcellona nel 2015. È un servizio di corriere a richiesta che acquista, ritira e consegna i prodotti ordinati tramite la sua applicazione.

Glovo
Logo
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StatoSpagna Spagna
Forma societariaSociedad Anonima
Fondazione2015 a Barcellona
Fondata daOscar Pierre, Sacha Michaud
Sede principaleBarcellona
GruppoDelivery Hero
SettoreAlimentare
Dipendenti1000 (2019)
Sito webwww.glovoapp.com

A settembre del 2019 l'impresa si è espansa a 26 paesi ed offre il suo servizio in più di 200 città del mondo.[1]

La società offre servizi urbani disponibili attraverso la sua applicazione per smartphone e includono la consegna di cibo, generi farmaceutici, dolci, corriere e "Quiero" (qualsiasi cosa).

StoriaModifica

La storia di Glovo inizia nel 2014 con Oscar Pierre laureato alla Georgia Tech in Ingegneria Aereospaziale. Dopo un apprendistato alla Airbus, sviluppò una prima versione di un'applicazione chiamata Globo, "mongolfiera" in spagnolo che in seguito cambiò il nome in Glovo.

Nel 2022 la società tedesca Delivery Hero con sede a Berlino ha acquisito il 94% di Glovoapp23 S.A., società madre di Glovo

Presenza geograficaModifica

Sino all'estate del 2022 Glovo offre il suo servizio in paesi europei come Spagna, Portogallo, Italia, Polonia e paesi del continente africano come Uganda, Nigeria e Ghana.[Troppo generico]

ControversieModifica

Il modello economico dell'azienda si basa sull'assunzione di fattorini ("glovers") che agiscono come lavoratori autonomi, senza quindi instaurare un rapporto di lavoro come dipendenti subordinati. In Spagna, l'ispettorato del lavoro ha emesso rapporti che hanno ritenuto che questo regime costituisca un "falso rapporto di lavoro autonomo", in quanto i corrieri non hanno alcun potere di negoziare il loro contratto o la loro retribuzione, inoltre l'azienda organizza e comanda le consegne ai propri fattorini con protocolli chiari.[2] A questo proposito, ci sono state sentenze di tribunali che hanno sia approvato che respinto la validità del regime di lavoro autonomo nel modello aziendale di Glovo.[3]

Nel maggio 2019, un fattorino nepalese di Glovo è stato ucciso dopo essere stato investito da un camion di servizi di pulizia a Barcellona. In seguito al decesso, Glovo ha riconosciuto che il corriere non era registrato e stava consegnando senza contratto. I fattorini che lavorano per l'azienda hanno riconosciuto che il defunto utilizzava un conto in prestito, in quanto privo di documenti. Questi fatti e la precarietà del lavoro hanno portato a diverse manifestazioni di protesta da parte dei fattorini.[4]

Nel 2020, un sindacato di "fattorini" ha denunciato Glovo per la mancanza di misure di protezione durante la pandemia di Covid-19.[5]

Nel maggio 2021 l'azienda ha subito un attacco informatico e pochi giorni dopo i 480 GB di dati personali contenuti nel database sono stati messi in vendita su un forum del Dark Web.[6]

Nel settembre 2022, il Ministero del lavoro spagnolo ha sanzionato Glovo per 79 milioni di euro , ordinando di regolarizzare i suoi 10.600 lavoratori, a seguito di successive ispezioni sul lavoro effettuate tra maggio 2018 e agosto 2021.[7]

Il 1º ottobre un fattorino è morto a Firenze in un incidente stradale mentre stava effettuando una consegna: il giorno seguente Glovo ha licenziato via email il lavoratore per aver portato a termine l'ordine di consegna.[8] L'azienda si è poi scusata per l'email inviata per errore, precisando che per tutti i fattorini esistono misure di prevenzione e sicurezza sul lavoro.[9]

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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