Glyptolepis

genere di pesci
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Glyptolepis
Glyptolepis paucidens - mid dev scotland.jpg
Fossile di Glyptolepis paucidens
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Sarcopterygii
Ordine Porolepiformes
Genere Glyptolepis

Il gliptolepide (gen. Glyptolepis) è un pesce osseo estinto, appartenente al gruppo dei porolepiformi. Visse nel Devoniano medio - superiore (Givetiano - Frasniano, circa 386 - 383 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Europa.

DescrizioneModifica

Questo pesce era di dimensioni medio - grandi, e poteva sfiorare il metro di lunghezza. Il corpo era piuttosto robusto, assottigliato nella parte posteriore. La testa era leggermente ampia, mentre l'apertura boccale era profonda. Erano presenti due pinne dorsali, entrambe strette e leggermente appuntite, poste in posizione molto arretrata nella parte posteriore del corpo. La pinna anale e quelle pelviche erano opposte diagonalmente alle pinne dorsali. Le pinne pettorali erano molto lunghe e strette, e come in tutti i suoi stretti parenti (i porolepiformi) erano molto robuste. La pinna caudale era eterocerca, con un lobo superiore carnoso molto robusto, mentre quello inferiore era ampio e quasi orlato. Le scaglie ricoprivano tutto il corpo, erano grandi e pesanti, di forma quasi rotonda, e assomigliavano vagamente alle tegole di un tetto.

ClassificazioneModifica

Il genere Glyptolepis venne descritto per la prima volta nel 1843 da Louis Agassiz, nella sua opera Recherches sur les Poissons Fossiles. Glyptolepis è un rappresentante dei porolepiformi, un gruppo di pesci ossei appartenenti ai sarcotterigi, considerati però un ramo laterale nell'evoluzione dei tetrapodi. Tra le specie più note, si ricordano Glyptolepis leptopterus e G. paucidens, entrambi del Devoniano medio - superiore della Scozia.

 
Fossile di Glyptolepis leptopterus

PaleobiologiaModifica

Glyptolepis era un predatore che probabilmente tendeva agguati a pesci più piccoli, che venivano divorati grazie a rapidi movimenti guizzanti.

BibliografiaModifica

  • L. Agassiz. 1843. Recherches Sur Les Poissons Fossiles. Tome I (livr. 18). Imprimerie de Petitpierre, Neuchatel xxxii-188
  • T. H. Huxley. 1861. Preliminary essay upon the systematic arrangment of the fishes of the Devonian Epoch. Memoirs of the Geological Survey of Great Britain, decade 10 23:1-40
  • Richard Cloutier & Per Erik Ahlberg (1996). "Morphology, Characters, and the Interrelationships of Basal Sarcopterygians". In *Melanie L.J. Stiassny; Lynne R. Parenti & G. David Johnson. Interrelationships of Fishes. p. 457. ISBN 9780080534923.
  • Clement, G. (2001) Evidence for Lack of Choanae in the Porolepiformes Journal of Vertebrate Paleontology. Vol. 21, No. 4 (Dec. 14, 2001), pp. 795-802

Collegamenti esterniModifica