Gole di Aielli-Celano

Area naturale italiana
Gole di Aielli-Celano
Le Gole di Celano 16.jpg
Parte centrale delle gole
StatoItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila L'Aquila
Località principaliAielli, Celano, Ovindoli
Comunità montanaComunità montana Montagna Marsicana
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gole di Aielli-Celano
Gole di Aielli-Celano

Coordinate: 42°05′08.53″N 13°34′04.18″E / 42.085703°N 13.567829°E42.085703; 13.567829

Le Gole di Aielli-Celano (semplicemente note anche come gole di Celano) sono delle gole situate tra i territori comunali di Aielli, Celano e Ovindoli (AQ) in Abruzzo, all'interno del parco naturale regionale Sirente-Velino e che unitamente alla val d'Arano e alla Serra di Celano fanno parte dei siti di interesse comunitario dell'Abruzzo.

DescrizioneModifica

 
Veduta del torrente Rio La Foce e della forra

Le gole erano note nel Medioevo anche come "gole delle Foci" o "gole del Foce"[1] per via del toponimo "Fauces" che identificava un antico centro fortificato, l'acropoli di "Rocca de Foce" dominante sull'ocre di "Caelanus", ma anche un'area boschiva e un torrente[2].

Sono scavate per più di quattro chilometri dal Rio La Foce che riceve le acque del torrente della val d'Arano, il Rio Santa Jona, attraverso delle suggestive cateratte; il Rio La Foce a sua volta confluisce nei canali artificiali della sottostante piana del Fucino[3].

Le gole separano il monte Sirente (2348 m s.l.m.) e il monte Tino ("Serra di Celano", 1923 m s.l.m.), rappresentando un importante fenomeno d'erosione dell'Appennino centrale. L'imbocco delle gole si trova nel territorio comunale di Aielli, in località Bocca di Castelluccio a circa 900 m s.l.m., incastellamento dell'XI-XII secolo noto in passato come "Castelluccio di Foce", raggiungibile in epoca remota da una via romana che sovrastava le gole[4]. Un'insenatura nei pressi della pineta, quasi in fondo al percorso, porta alla Fonte degli innamorati, una piccola e suggestiva cascata d'acqua situata a 1029 m s.l.m.[5]

Le sue pareti rocciose misurano, nella zona più profonda, quasi 200 metri di altezza. La larghezza media della gola è di circa 5-6 metri, con strettoie che non superano i tre metri. Le gole sono transitabili e visitabili da escursionisti sia in salita, provenendo da Aielli o da Celano, sia in discesa da Ovindoli a partire dalla val d'Arano.

Nei pressi della forra sul versante aiellese si trovano i resti dell'eremo di San Marco ai Casaleni e del monastero di San Marco non distante dalla val d'Arano, dedicato precedentemente a Santa Maria Intra Fucem[6][7].

NoteModifica

  1. ^ Pietrantoni, 1947, p. 44.
  2. ^ Grossi, 2002, p. 146.
  3. ^ Maria Tortora, Pioggia e neve riattivano le suggestive cateratte sul torrente Rio Foce, Terre Marsicane. URL consultato il 25 gennaio 2021.
  4. ^ Grossi, 2002, p. 80.
  5. ^ Le Gole, Parco Naturale Regionale Sirente Velino. URL consultato il 4 agosto 2018.
  6. ^ Eremo di San Marco alla Foce, Regione Abruzzo.
  7. ^ Giancarlo Sociali, L'antico Monastero di Santa Maria Intra Fucem, poi chiamato di San Marco, Terre Marsicane, 7 settembre 2018. URL consultato il 18 settembre 2018.

BibliografiaModifica

  • Stefano Ardito, A piedi sul Sirente-Velino. 75 passeggiate, escursioni e trekking alla scoperta della natura, Iter, 2000, ISBN 88-8177-018-0.
  • Giuseppe Grossi, Marsica: guida storico-archeologica, Luco dei Marsi, Aleph, 2002, SBN IT\ICCU\RMS\1890083.
  • Antonio Pietrantoni, Avezzano e il turismo, Avezzano, Comune di Avezzano, 1947.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Le gole di Aielli-Celano, su aielli.it. URL consultato il 14 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2013).