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Aielli
comune
Aielli – Stemma Aielli – Bandiera
Aielli – Veduta
Panoramica di Aielli Alto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoEnzo Di Natale (Lista civica Primavera Democratica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate42°04′53.26″N 13°35′28.07″E / 42.08146°N 13.59113°E42.08146; 13.59113 (Aielli)Coordinate: 42°04′53.26″N 13°35′28.07″E / 42.08146°N 13.59113°E42.08146; 13.59113 (Aielli)
Altitudine1 021 m s.l.m.
Superficie37,5 km²
Abitanti1 482[1] (30-11-2018)
Densità39,52 ab./km²
FrazioniAielli Stazione, Borgo Sardellino
Comuni confinantiCelano, Cerchio, Collarmele, Ovindoli, San Benedetto dei Marsi
Altre informazioni
Cod. postale67041
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066002
Cod. catastaleA100
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona F, 3 116 GG[2]
Nome abitantiaiellesi
PatronoMadonna della Vittoria
Giorno festivo7 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aielli
Aielli
Aielli – Mappa
Posizione del comune di Aielli all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Aielli (Aéjjë in dialetto marsicano[3]) è un comune italiano di 1 482[1] abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[4].

Indice

Geografia fisicaModifica

 
La torre trecentesca

Il comune marsicano di Aielli si compone principalmente di due borghi, Aielli Alto a 1.021 m s.l.m. e quello ricostruito vicino alla stazione ferroviaria dopo il terremoto della Marsica del 1915 detto Aielli Stazione (782 m s.l.m.)[5].

Il borgo vecchio di Aielli situato a oltre mille metri di altitudine è uno dei centri più elevati della Marsica[6]. Si trova a nord dell'ex alveo del Fucino ed è circondato a settentrione dalla catena montuosa del Sirente che separa il paese dalla valle Subequana e dall'altopiano delle Rocche. Il suo territorio montano è posto all'inizio della valle del Giovenco ed è incluso nell'area protetta del parco naturale regionale Sirente-Velino.

Il paese antico è adagiato su uno sperone roccioso calcareo ed è circondato, sia ad est che ad ovest, da due torrenti che convergono entrambi nel bacino fucense. La sua posizione dominante e strategica ne ha fatto in epoca romana e medievale un luogo particolarmente idoneo per la difesa del territorio e l'osservazione delle vie di comunicazione.

Esso è riparato da nord - nord est e nord ovest da una catena di monti (Etra, Secine e San Pietro all'interno del gruppo del monte Sirente) che rendono il clima invernale meno rigido rispetto ai comparti circostanti pari quota, ma comunque soggetta ai freddi venti orientali specie nei mesi invernali. La stratigrafia rivela che il suolo è in maggior parte di tipo calcareo, in alcune zone montane si trovano facilmente cristalli di gesso (in particolare in località La Sterpata), bitumi (nella zona Le Foci) ed elevate quantità di fossili e conchiglie marine calcificate (in località La Liscia).

Aielli Alto dista circa 121 chilometri da Roma[7], 69 dall'Aquila[7] e circa 19 da Avezzano[7].

Origini del nomeModifica

Sull'origine del toponimo Aielli non ci sono certezze. La principale ipotesi etimologica indica che il nome del paese deriverebbe dai termini latini "Ag-ellum" o "Agellus" (piccolo campo o podere) diminutivo di "Agr-um" o "Ager" (campo)[3][8].

Stando ad una supposizione la radice italica "ak-" filtrata dalla lingua latina avrebbe portato la forma "agell" a indicare un bastione roccioso[3].

StoriaModifica

 
Porta nuova e torre dell'orologio

Il primo nucleo abitato del territorio di Aielli si trovava più in alto rispetto ai centri urbani contemporanei, su un colle a ridosso del monte Costa Pelara[3].

La prima menzione del "Casale di Agello" è dell'814 come possesso del monastero di Santa Maria di Acuziano, noto come abbazia di Farfa, ed il documento che la contiene è riportato nel Regesto Farfense, raccolta documentaria realizzata da Gregorio da Catino, ed indica come proprietaria del casale una monaca di nome Elena, che lo aveva precedentemente donato al monastero e lo riottiene come possedimento a livello[9].

Un'altra menzione relativa al casale agellano è ancora del IX secolo ed esso compare ancora come possesso del monastero farfense concesso a livello ad altro vassallo locale; la notizia è riportata nel primo libro del Chronicon farfense[10].

Nel X secolo, e precisamente nel 971, "Agello" è indicato come villa, ed è ancora possesso del monastero sabino, che lo concede in frazioni coltivabili a vari vassalli locali[11].

Nel Catalogus baronum il borgo è indicato come possesso di Rainaldo conte di Celano nel 1280. Nel XV secolo il nucleo fortificato, formatosi gia dal secolo precedente grazie all'unione di più casali intorno alla località denominata "Castello", veniva chiamato "Agellum", da cui deriva la grafia di "Ajelli" trasformatasi in "Aielli"[3]. Il paese ha seguito le sorti degli altri centri della Marsica lungo tutto il Medioevo. Anche Aielli fu duramente colpito dal terremoto del 1915 che causò nel paese 205 vittime e gravi danni al patrimonio architettonico[5]. Il sisma sconquassò l'intera area fucense rovetana; il borgo antico devastato fu in buona parte ricostruito più in basso, nei pressi della stazione ferroviaria[12]. Ci fu il tentativo di spostare anche la sede municipale nel nuovo paese, tuttavia, dopo la rivolta degli abitanti di Aielli Alto, questa fu mantenuta nella sua sede originaria.

Situato nell'area del parco naturale regionale Sirente-Velino offre, grazie alla sua elevata posizione, viste panoramiche sia sul versante del Fucino che su quello del monte Sirente. Per questo motivo Aielli viene soprannominato "Il balcone della Marsica"[13][14].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Piazza Risorgimento e chiesa della Santissima Trinità

Architetture religioseModifica

 
La chiesa di San Giuseppe
 
Ingresso delle gole
  • Chiesa della Santissima Trinità situata ad Aielli Alto la cui fondazione risale al 1362 ad opera di Ruggero II, conte di Celano.
  • Chiesa di San Rocco, edificata nella prima metà del XVI secolo da Carlo Silverio al cui interno si trovano le statue lignee raffiguranti diversi santi ed un affresco cinquecentesco della Madonna del Buon Consiglio.
  • Chiesa di San Giuseppe, monumento religioso del XX secolo situato ad Aielli Stazione. Originariamente dedicata a sant'Adolfo la chiesa presenta uno stile architettonico razionalista, tipico dell'epoca fascista. Fu inaugurata dal prefetto Guido Letta nel 1937 insieme al vicino sacrario[5]. Il campanile incorporato e il portale di rosso pompeiano caratterizzano la facciata bicolore. All'interno sono esposte la ceramica e le vetrate realizzate da Tito Chini con la Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo (FI) e le statue raffiguranti sant'Adolfo e san Guido, opere di Arturo Dazzi[15][16].

Architetture civiliModifica

Torre dell'orologio
Di forma quadrata è stata costruita sulla base di una delle torri rompitratta delle mura medievali, di cui restano alcuni ruderi. L'edificio posto accanto ospita il municipio di Aielli. Precedentemente al terremoto del 1915 l'orologio era collocato su un'altra torretta di cui resta solo la base[17].
  • Tre porte d'ingresso del borgo antico denominate "Montanara", "Jannetella" e "Terra" (quest'ultima è detta anche "porta Nuova")[18].

Architetture militariModifica

Torre medievale
Fu eretta nel 1356 da Ruggero II conte dei Marsi. È situata in località Castello, sulla parte più alta del borgo antico di Aielli, lo stesso luogo che ha ospitato almeno fino al 1200 una torre a base quadrata. Nei pressi di quest'area durante l'età del ferro si sviluppò con ogni probabilità un centro fortificato ("ocre" in lingua marsa) che successivamente svolse una funzione difensiva del sottostante vicus di epoca romana[19]. Nel XVI secolo i Piccolomini che dominarono la contea celanese, favorirono opere di miglioramento architettonico della struttura. Furono realizzate in particolare la volta a cupola nel piano inferiore e le finestre in stile rinascimentale della parte più alta della struttura, costituita da tre livelli abitativi. Prima del terremoto del 1915 la torre dalla forma circolare era alta circa 24 metri, mentre dopo l'avvenuto restauro l'altezza interna risultò ridotta a circa 18 metri. Il diametro della canna, internamente ottagonale, supera i 9 metri e mezzo ed è cinto alla base da un anello leggermente più ampio. Divenuta sede di un osservatorio astronomico è detta anche "Torre delle Stelle"[20].

MonumentiModifica

Siti archeologiciModifica

 
Letti in osso di Aielli

Ai piedi del monte Costa Pelara a circa 1180 m s.l.m. sono visibili i resti delle mura e alcuni frammenti appartenenti all'originario ocre marso[22]. Sul monte Secine e nelle località Castello e Rio di Aielli Alto sono tornate alla luce resti di mura italiche e necropoli. In località Cèle sul Secine sono presenti sette tombe rupestri databili tra la fine dell'età repubblicana e l'inizio dell'età imperiale[23]. Nel 1936 in località Sant'Agostino ad Aielli Stazione sono tornate alla luce quattro tombe a camera che contenevano corredi e i resti di letti in osso risalenti al I secolo a.C.[24][25][26][27] Nel 2015 sui reperti è stato effettuato un lungo restauro ed un'opera di ricomposizione[26][28].

Aree naturaliModifica

Gole di Aielli-Celano
L'ingresso delle gole si trova nel territorio di Aielli, in località Bocca di Castelluccio, tuttavia sono anche dette semplicemente "Gole di Celano". Separano il massiccio del Sirente dal monte Tino (Serra di Celano) e sono scavate per circa quattro chilometri dal torrente La Foce, per cui nel medioevo erano note come "Fauces". Rappresentano il canyon più conosciuto e frequentato dell'appennino centrale. In alcuni punti del percorso le pareti rocciose alte circa 200 metri presentano strettoie di appena tre metri. Un'insenatura nei pressi della pineta, quasi in fondo al percorso, porta alla Fonte degli innamorati, una piccola e suggestiva cascata d'acqua[29]. Nei pressi delle gole si trovano i resti dell'eremo di San Marco ai Casaleni e del monastero di San Marco, dedicato precedentemente a Santa Maria Intra Fucem[30][31].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[32]

 


Tradizioni e folcloreModifica

Il 7 luglio di ogni anno si celebra la festa patronale in onore della Madonna della Vittoria, patrona del comune di Aielli[33].

CulturaModifica

 
Sala Filippo Angelitti a ridosso della torre medievale

MuseiModifica

  • Nella torre trecentesca, nota anche come "Torre delle Stelle", è ospitato il Museo del Cielo, un'esposizione astronomica dotata di biblioteca scientifica specializzata e di strumenti di altissimo livello del connesso osservatorio, tra cui un planetario digitale monocanale, postazioni computerizzate per animazioni e simulazioni. La mostra fotografica permanente espone oltre agli strumenti ottici di vario genere anche gli orologi solari[34][35][36][37].

ArteModifica

Il romanzo Fontamara di Ignazio Silone è stato trascritto integralmente sotto forma di murale sul muro di un edificio situato a ridosso della torre medievale[38].

CinemaModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il casello autostradale di Aielli-Celano è posto lungo l'autostrada A25 Roma-Pescara. La via Tiburtina Valeria collega il comune con Pescara verso est e Avezzano e Roma verso ovest.

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Aielli.

La Ferrovia Roma-Pescara, attraversa il territorio di Aielli, servendolo con l'omonima stazione.

AmministrazioneModifica

 
Il palazzo municipale

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Aielli dal 1985 ad oggi[41].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 30 marzo 2010 Giuseppe Di Natale Lista civica Sindaco
31 marzo 2010 31 maggio 2015 Benedetto Di Censo Lista civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Enzo Di Natale Lista civica Primavera Democratica Sindaco

SportModifica

CalcioModifica

Nel 2005 dalla fusione fra le squadre di Aielli, Sirente Cerchio e Pescina nacque la Valle del Giovenco calcio, squadra che raggiunse prima la Serie C2 nel 2007 e, addirittura, la Lega Pro Prima Divisione nel 2009. L'anno dopo la squadra fu radiata dalla FIGC e sciolta per motivi finanziari[42].

La società sportiva ASD Aielli 2015[43] è stata ricostituita nell'agosto del 2015. Milita nei tornei dilettantistici abruzzesi giocando le partite casalinghe allo stadio "Massimo Maccallini" in località Vicenne. I colori sociali sono il giallo e il verde[44].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Aielli
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b c d e Pietro Maccallini, Il nome del paese di Aielli (in dialetto Aéjje), Blogspot. URL consultato il 4 agosto 2018.
  4. ^ Aielli (Abruzzo), Borghi Autentici d'Italia. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  5. ^ a b c Giuseppe Grossi, Storia di Aielli Stazione, Terre Marsicane. URL consultato il 26 maggio 2019.
  6. ^ Comune di Aielli, Il Portale d'Abruzzo. URL consultato il 13 luglio 2018.
  7. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  8. ^ Antonio Sciarretta, Poleonimi d'Abruzzo, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 30 maggio 2019.
  9. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume IVbis, Bologna, Forni Editore, 1971, posizione sub anno 814.
  10. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume IVbis, Bologna, Forni Editore, 1971, posizione sub anno 875.
  11. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume V, Bologna, Forni Editore, 1971, posizione sub anno 971.
  12. ^ Fabrizio Galadini e Giuliano Milana (a cura di), Le Radici Spezzate, Marsica 1915–2015, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, 16 gennaio 2015. URL consultato il 6 settembre 2016.
  13. ^ Storia di Aielli, Terre Marsicane.
  14. ^ Il risveglio del borgo, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  15. ^ Chiesa di Sant'Adolfo, BeWeB. URL consultato il 12 marzo 2017.
  16. ^ Chiesa di San Giuseppe, ItaliaVirtualTour. URL consultato il 12 marzo 2017.
  17. ^ Giuseppe Grossi, Il periodo moderno, Terre Marsicane. URL consultato il 4 agosto 2018.
  18. ^ Il periodo moderno e contemporaneo, Aielli.it.
  19. ^ Grossi, pp. 81-146.
  20. ^ Torre di Aielli, Regione Abruzzo.
  21. ^ Monumento a Filippo Angelitti, Aielli.it. URL consultato il 4 agosto 2018.
  22. ^ Aielli Vecchio, Aielli.it.
  23. ^ Cèle, Aielli.it. URL consultato il 17 aprile 2016.
  24. ^ Grossi, p. 81.
  25. ^ Cianciusi Irti Grossi.
  26. ^ a b Periodo antico, Aielli.it.
  27. ^ Agellum, Regione Abruzzo. URL consultato il 12 luglio 2016.
  28. ^ Esposizione letti in osso, MiBACT.
  29. ^ Le Gole, Parco Naturale Regionale Sirente Velino. URL consultato il 4 agosto 2018.
  30. ^ Eremo di San Marco alla Foce, Regione Abruzzo.
  31. ^ Giancarlo Sociali, L'antico Monastero di Santa Maria Intra Fucem, poi chiamato di San Marco, Terre Marsicane, 7 settembre 2018. URL consultato il 18 settembre 2018.
  32. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  33. ^ Aielli, InAbruzzo. URL consultato il 27 luglio 2018.
  34. ^ Torre delle Stelle, Torre delle Stelle.
  35. ^ Museo del cielo ed osservatorio astronomico La Torre delle Stelle, Terre Marsicane.
  36. ^ Museo del cielo ed osservatorio astronomico "La torre delle stelle", Comune di Aielli.
  37. ^ Centro Visita Museo del Cielo, Parco Naturale Regionale Sirente Velino.
  38. ^ Fontamara sul muro. Artista omaggia Silone, Euronews, 15 luglio 2018. URL consultato il 18 luglio 2018.
  39. ^ Fontamara, Cinematografo.it.
  40. ^ The Celestinian code: intervista a Germano Di Mattia, Cerchio.it.
  41. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  42. ^ La fusione asintomatica, Site.it (Il Martello del Fucino) (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
  43. ^ ASD Aielli 2015, FIGC Abruzzo.
  44. ^ Asd Aielli 2015, Facebook.

BibliografiaModifica

  • Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi (Volumi IVbis-V, anno 814-971), ed. in facsimile Arnaldo Forni Editore, Bologna, 1971.
  • Walter Cianciusi, Umberto Irti, Giuseppe Grossi, Profili di archeologia marsicana, Rotary Club, Avezzano, 1980.
  • Giuseppe Grossi, Marsica guida storico-archeologica, Aleph editrice, Luco dei Marsi, 2002.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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