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Grotta del Colombo

sito archeologico in provincia di Trento
Grotta del Colombo
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneMori
Scavi
Date scavi1881 (Paolo Orsi)
1970 (Museo civico di Rovereto)
ArcheologoPaolo Orsi
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°51′02.71″N 10°57′38.34″E / 45.850754°N 10.960651°E45.850754; 10.960651

La grotta del Colombo è un sito archeologico preistorico lungo la strada che porta a Sano di Mori, in provincia di Trento. Si trova ai piedi del Monte Giovo, su una propaggine localmente nota come Doss Castion, lungo il margine meridionale del rio Cameras. Per raggiungere la grotta si deve oltrepassare il sottopassaggio della circonvallazione di Mori Vecchio verso Sano per circa 50 metri, parcheggiare sulla sinistra dove si trova una piazzola di sosta e proseguire a piedi per circa 2 minuti. Il percorso per arrivare alla grotta è posto in salita, ampio accumulo detritico che ricorda le alluvioni di fondovalle che portarono Sano a diventare una palude.[1]

Gli scaviModifica

Nel corso degli anni sono stati eseguiti due scavi: uno nel 1881 da Paolo Orsi, e l'altro dal Museo civico di Rovereto nel 1970. Paolo Orsi, dopo un sopralluogo nella campagna sottostante il dosso, ha pensato possibile la presenza di un sito appartenente alla preistoria sull'altura, nel quale potevano trovarsi reperti archeologici. La sua ipotesi è stata poi confermata dagli studi del Museo civico di Rovereto nel 1970. In quell'anno, con il permesso della Soprintendenza delle Antichità di Padova, alcuni soci del Circolo Preistorico Roveretano sfruttarono il sabato e la domenica come giorni lavorativi. Iniziarono a scavare a lato del punto in cui era previsto il sito; così confermarono l'ipotesi di Paolo Orsi con il ritrovamento di reperti e anche di disegni sulla parete della grotta.

Nel territorio sottostante di Sano si possono trovare altre tracce che indicano la storia di questo paesino. Per prima cosa è la frazione più piccola di Mori ed è posta su un'altura che la separa dal paese, per cui Sano ha sempre tenuto una certa individualità territoriale e di paese.

Il nome Sano deriva dagli avvenimenti che hanno costretto le persone che vivevano a nord-ovest del rio Cameras a trasferirsi sulla collina. In principio le famiglie abitavano nella pianura sottostante, dove ora si possono trovare le campagne. Il luogo però era molto paludoso e malsano, forse dovuto ad uno straripamento del rio, proprio per questo le famiglie si sono salvate spostandosi sull'altura e da qui deriva il nome Sano. Tuttora si possono trovare nella pianura mulini castrobarcensi, abitazioni e inoltre i ruderi dell'antica chiesa dedicata a San Zeno. Anche sopra la frazione di Sano vi sono masi tuttora abitati.[2]

NoteModifica

  1. ^ Touring T.A.A., p.128.
  2. ^ Touring T.A.A., pp.533,534.

BibliografiaModifica

  • A.Less, L.Floss, "I nomi locali dei comuni di Mori e Ronzo-Chienis", Trento, 1995.
  • Touring Club Italiano, Trentino Alto Adige, Milano - Roma, Touring Editore - Gruppo editoriale l'Espresso, Divisione la Repubblica, 2005, OCLC 464214338, SBN IT\ICCU\IEI\0502666.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica