Guglielmo Forest

politico italiano
Guglielmo Forest

Senatore del Regno di Sardegna
Durata mandato 10 luglio 1849 –
2 ottobre 1860
Legislature dalla III
Tipo nomina Categoria: 20
Sito istituzionale

Guglielmo Forest (Chambéry, 1780Chambéry, 21 giugno 1875[1]) è stato un senatore del Regno di Sardegna.

Vicepresidente del Consiglio provinciale di Chambéry, Consigliere comunale e poi Sindaco di Chambéry, fu anche Membro dell'Amministrazione degl'istituti di carità e di beneficenza e consigliere generale di Carità della stessa città[2]. Il 10 luglio 1849 fu incluso negli elenchi dei nove senatori del Regno di Sardegna per la categoria 20. Secondo il senatore Pietro Gioja, che lesse la relazione per la convalida al Senato il 27 aprile 1852, il Forest, quando nella Savoia «molti cospiravano a farla preda della neonata repubblica francese», nella sua città di Chambéry «usando l'amore e la reverenza di cui godeva» aveva «cooperato efficacemente a raddrizzare le opinioni disordinate e a mantenere nel capoluogo e in tutta la provincia la fede all'ordine pubblico»[3]. Conservatore per abitudini e per relazioni, in Senato, sedette tra i clericali. In pubblica assemblea non parlò mai[4].

Si dimise il 2 ottobre 1860 poiché la Savoia passò con la Francia[5].

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

NoteModifica

  1. ^ Dati tratti da Forest Guillaume, in Revue savoisienne, 1895, p. 178.
  2. ^ Regia Segreteria di Stato per gli Affari, Calendario generale pe' regii stati, Compilato d'Ordine di S.M., Anno XV, Torino: Tipografia di Giuseppe Pomba e C, 1838, pp. 142,267, 416.(on line)
  3. ^ Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Rassegna storica del Risorgimento, Volume 49,Parti 3-4, 1962, p. 396.(on line)
  4. ^ Le Camere nel 1858 e nel 1859: schizzi parlamentari d'uno sconosciuto, Raccolti e corredati di note e di documenti inediti, Torino: Tipografia di Eredi Botta, 1861, p. XI.(on line)
  5. ^ G. Galletti, P. Trompeo, Atti del parlamento Italiano. Sessione del 1860, Pinerolo: Giuseppe Lobett-Bodoni, 1859, p. 32.(on line)

Collegamenti esterniModifica

  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie