Guido Panciroli

giurista italiano
Guido Panciroli

Guido Panciroli (o Pancirolli, Pancirole, Panzirolo), latinizzato come Guidus Panzirolus o Pancirolus (Reggio Emilia, 17 aprile 1523Padova, 1º giugno 1599) è stato un giurista e antiquario italiano.

BiografiaModifica

Figlio di Alberto, anch'egli giurista, nacque a Reggio Emilia il 17 aprile 1523. Studiò giurisprudenza a Ferrara, a Bologna, a Padova, dove si laureò in utroque iure il 25 ottobre 1547; ma, già prima della laurea, insegnava istituzioni di diritto romano. Dopo la partenza di Matteo Gribaldi Moffa, gli succedette in una delle cattedre di diritto civile. La sua fama attirò a Padova studenti da tutta Europa.[1] Lasciò Padova nel 1570 per succedere, nell'Università di Torino, a Aimone Cravetta. L'Oratio habita Taurini de suo adventu (pubblicata a Reggio Emilia nell'ottobre 1883 per nozze) è un documento della dottrina ed eleganza del Panciroli. Tornò a Padova nel 1572: ammalatosi agli occhi, per quanto chiamato a Roma, quale consultore, da due papi, non volle più lasciarla.

Fra i molti eleganti scritti del Panciroli basti ricordare il commentario alle Dignitates utriusque imperii, quattro libri De claris legum interpretibus, pubblicati, dopo la morte dell'autore, dallo zio paterno Ottavio (Venezia 1637; 1655). Questa seconda opera non è scevra di errori, ma è molto ricca e ancor oggi utile, se usata con prudenza. È una storia letteraria, in cui il Panciroli tratta dei giureconsulti romani, della costituzione delle università, dei civilisti e canonisti del Medioevo e dei vescovi giuristi. Insieme a Giacomo Menochio collaborò con l'editore Ziletti alla sua grande compilazione del Tractatus tractatuum (Oceanus iuris).[2]

OpereModifica

 
De claris legum interpretibus, 1637
  • (LA) Consiliorum sive responsorum juris D. Guidi Panciroli,... liber primus. Opus... nunc primum in lucem editum..., 1578.
  • (LA) Notitia utraque dignitatum, tum orientis tum occidentis, ultra Arcadii Honoriique tempora, et et in eum Guidi Pancirolli Commentarium, 1602.
    • (FR) Livre premier des antiquitez perdues, et si au vif représentées par la plume de..., 1617.
  • (LA) De Magistratibus municipalibus & corporibus artificam libellus
  • (LA) De rebus bellicus
  • (LA) De quatuordecim regionibus urbis Romae earumque edificiis, tam publicis quam privatus libellus
  • (LA) Thesaurus varium lectionum utriusque juris in tres libros distributus, ab Hercule ex fratre Nepote in lucem edicus
  • (LA) De claris legum interpretibus, Venezia, Marco Antonio Brogiollo, 1637.
  • (LA) Rerum memorabilium libri duae quarum prior deperditatrum, posterior noviter inventarum est, ex Italico Latine redditi et notis illustrati ab Henrico Salmuth
  • (LA) Stimuli virtutum adolescentiae Chritinaea dicati ex Italico B. Guil. Baldefano Latine facti

ManoscrittiModifica

NoteModifica

  1. ^ Jonathan Woolfson, Padua and the Tudors: English Students in Italy, 1485-1603, James Clarke & Co, 1998, pp. 47–50, DOI:10.3138/9781442678217.
  2. ^ Biagio Brugi, Per la storia della giurisprudenza e delle università italiano: Nuovi saggi, UTET, 1921, p. 153.

BibliografiaModifica

  • Giacomo Filippo Tomasini, Illustrium virorum elogia iconibus exornata, Patavii 1630, pp. 187-193;
  • Giacomo Filippo Tomasini, Bibliothecae Patavinae manuscriptae publicae et privatae, Utini 1639, p. 85;
  • A. Crispi, Panciroli Guido, in G. Tiraboschi, Biblioteca Modenese, IV, Modena 1783, pp. 4-20, add. VI, I, 1786, pp. 155-156;
  • Friedrich Carl von Savigny, Geschichte des römischen Rechts im Mittelalter, I-VII, Heidelberg 1834-18512, III, pp. 48-52;
  • Giuseppe Ferrari, Memoria storica della vita e degli scritti di Guido Panciroli, Reggio dell’Emilia 1869;
  • Aldo Bacchi Andreoli, Alcuni studi intorno a Guido Panciroli, Reggio Emilia 1903;
  • Biagio Brugi, I giureconsulti italiani del secolo XVI, in Id., Per la storia della giurisprudenza e delle Università italiane. Saggi, Torino 1915, pp. 89-112;
  • Mario Chiaudano, I lettori dell’Università di Torino ai tempi di Emanuele Filiberto (1566-1580) [1928], in F. Patetta et al., L’università di Torino nei sec. XVI e XVII, Torino 1972, pp. 69-137.

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