Gyeongsang Meridionale

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Gyeongsang Meridionale
provincia
Hangŭl: 경상남도
Hanja: 慶尙南道
Gyeongsang Meridionale – Bandiera
Localizzazione
StatoCorea del Sud Corea del Sud
Amministrazione
CapoluogoChangwon
Territorio
Coordinate
del capoluogo
35°16′15″N 128°39′47″E / 35.270833°N 128.663056°E35.270833; 128.663056 (Gyeongsang Meridionale)Coordinate: 35°16′15″N 128°39′47″E / 35.270833°N 128.663056°E35.270833; 128.663056 (Gyeongsang Meridionale)
Superficie11 859 km²
Abitanti2 970 929 (2000)
Densità250,52 ab./km²
Contee8+10
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+9
ISO 3166-2KR-48
Cartografia
Gyeongsang Meridionale – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia del Gyeongsang Meridionale (Gyeongsangnam-do; 경상 남도; 慶尚南道) è una delle suddivisioni amministrative della Corea del Sud.

Venne creata nel 1896 insieme alla provincia del Gyeongsang Settentrionale dalla divisione della precedente provincia di Gyeongsang.

Il capoluogo è Changwon.

Geografia antropicaModifica

Suddivisioni amministrativeModifica

Il Gyeongsang Meridionale è suddiviso in 8 città (si) e 10 contee (gun).

CittàModifica

  • Changwon (창원시; 昌原市, capoluogo)
  • Geoje (거제시; 巨濟市)
  • Gimhae (김해시; 金海市)
  • Jinju (진주시; 晋州市)

ConteeModifica

TurismoModifica

JINJU-SIModifica

Fortezza di JinjuModifica

La fortezza nacque come castello di fango, ma venne ricostruito in pietra nel 1379, durante la dinastia Goryeo. Nel ventesimo secolo è stato oggetto di tre progetti di restauro: nel 1969, nel 1979 e nel 1992. È particolarmente importante per il suo ruolo nella guerra Imjin contro il Giappone: nel 1592 è stata luogo di una delle tre più grandi vittoria: l’esercito di Joseon, guidato dal generale Kim Si-Min, bloccò l’avanzata dei nemici, ma solo l’anno successivo 70000 coreani persero la vita in una delle più grandi battaglie. All’interno della fortezza vi sono altri punti di interesse come il museo nazionale di Jinju, l’altare Imjin Daecheop Gyesasunuidan, il padiglione Chokseongnu, il tempio Changnyeolsa e il tempio Hoguksa.

Museo nazionale di JinjuModifica

Inizialmente il museo venne aperto con lo scopo di promuovere la cultura dell’antico regno Gaya e per fare da principale centro per la ricerca archeologica nel Gyeongsangnam-do occidentale; ora si concentra anche sulla guerra Imjin e la storia generale dell’Asia orientale.

Padiglione ChokseongnuModifica

Situato sopra una rupe sul fiume Namgang, questo padiglione è uno dei più belli in corea. Dalla sua costruzione nel 1241 (dinastia Goryeo), Chokseongnu è stato usato, in guerra, come posto di comando e, in tempi di pace, come luogo dove tenere gli esami di stato. La struttura subì danni dovuti ad un incendio durante la guerra di corea e fu ristrutturata nel 1960. Il padiglione Chokseongnu venne inserito nella delle 50 must-visit attrazioni turistiche famose nel mondo della Corea dalla CNN GO.

Roccia UiamModifica

Posta sotto la parete di pietra del Chokseongnu, questa roccia è diventata famosa grazie a Nongae. Questa giovane donna, da questa roccia, saltò nel fiume Namgang portando con sé nella caduta un generale giapponese durante la guerra Imjin. Il nome “Uiam” significa “Roccia della virtù” in memoria dello spirito di sacrificio di Nongae.

Festival delle lanterneModifica

Questo festival deve le sue origini alla guerra Imjin, quando le lanterne venivano lasciate sul fiume Namgang come segnali militari. Il festival si ogni anno nei primi di ottobre lungo il fiume e attorno alla fortezza. Tra i vari festival delle lanterne in Corea, è uno dei più famosi e suggestivi.

YANGSAN-SIModifica

Tempio TongdosaModifica

Situato sui pendii del monte Yeongchuksan, il tempio di Tongdosa venne fondato nel 646 durante il regno di Silla, con più di 50 edifici, è il più grande in Corea. Il nome “Tongdo” significa “passaggio” a simboleggiare il tempio come passaggio verso l’illuminazione. È famoso per l’assenza di statue di Buddha. Infatti il tempio di Tongdosa è uno dei cinque “Palace of the Jewel of Nirvana” nei quali la sharira (reliquie del Buddha) sostituisce le statue; inoltre rappresenta il Buddha stesso tra i tre” Jewel Temples” della Corea. Nel complesso del tempio si trova anche il museo di Tongdosa che è l’unico al mondo dedicato alla preservazione dei dipinti dei tempi buddhisti. Tongdosa è stato inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’UNESCO nel 2018.

Valle BaenaegolModifica

La valle di 8 km è circondata dalle alte cime dell’insieme di montagne chiamate Alpi di Yeongnam. Il nome può essere tradotto come “Valle delle pere”, dato dai peri selvatici che vi crescono nei dintorni. Lo sciroppo di acero mono prodotto in primavera è famoso in tutta la nazione.

Museo di YansanModifica

Il museo è stato aperto nel 2013 per preservare e studiare i reperti che sono stati trovati durante gli scavi nell’area di Yangsan. Il design ricorda i dolmen di Singi-dong e le linee curve dei cornicioni nella sala Daeungjeon del tempio di Tongdosa.

La Contea di Namhae (남해군 Namhae-gun)Modifica

Namhae-gun (남해군), termine che significa letteralmente “la Contea di Namhae” o “del mare del Sud”, situata nell’odierna provincia del Gyeongsang Meridionale (경상남도 Gyeongsangnam-do), è una delle cinque più grandi isole della Corea del Sud ed una delle settanta isole che compongono una piccola porzione presso la costa meridionale del ben più grande Arcipelago Coreano (다도해 Dadohae), il quale, amministrativamente, cade nelle province del Jeolla Meridionale (전라남도 Jeollanam-do) e del Gyeongsang Meridionale.

Quest’isola rappresenta una destinazione perfetta per tutti coloro che intendono scoprire le incredibili bellezze paesaggistiche della Corea del Sud e, allo stesso tempo, godersi il ritmo lento e naturale della vita in campagna, libero dalla frenesia delle città. L’isola di Namhaedo, infatti, si presenta ai suoi visitatori con i suoi meravigliosi paesaggi terrestri e marittimi ed offre loro una vasta gamma di attività di svago all’aria aperta, così come luoghi d’interesse storico e culturale.

Per gli amanti della fotografia, il Gacheon Daraengi Village (가천다랭이마을 Gacheon Daraengi Maeul), situato a Nam-myeon (남면), il borgo più a Sud sull’Isola di Namhae, vi stupirà con il suo paesaggio pittoresco: una collina a strapiombo sul mare, formata da ben 108 “scalini” (scavati nella terra dagli abitanti del villaggio per ricavare, attraverso la tecnica del terrazzamento, il terreno a loro necessario per la coltivazione del riso), appare dall’alto come un mare artificiale di onde colorate, creando un paesaggio unico.

Appena dietro il villaggio a picco sul mare, il monte Seolheulsan (설흘산 Seolheulsan) e la strada che si biforca in due cammini indipendenti: il primo è un percorso costiero dalle vedute mozzafiato, il secondo, di altrettanta bellezza, è il sentiero Daraengi Jiget-gil (다랭이지겟길), il quale, con i suoi 16 chilometri di lunghezza, attraversa aree adibite all’agricoltura ed alla pesca per terminare, infine, presso le risaie.

Un altro imperdibile sito d’interesse turistico sull’isola di Namhae è certamente l’eremo Boriam del Monte Geumsan (남해 금산 보리암  Namhae Geumsan Boriam), un antico tempio buddhista che si erge poco più in basso della vetta del monte Geumsan (남해 금산 Namhae Geumsan), affacciandosi elegantemente sul paesaggio marittimo di Namhae. Ogni anno numerosissimi visitatori, sia Coreani che stranieri, sono disposti ad affrontare il ripido cammino in salita che porta all’eremo, non solo per il suo valore spirituale, ma anche in quanto, secondo un’antica leggenda, a coloro che raggiungeranno la cima della salita, e quindi l’entrata del tempio, sarà concesso in dono un desiderio.

L’eremo Geumsan Boriam fu eretto nell’anno 683 d.C., durante il regno di Silla Unificato (통일신라 Tongil Silla, 668 d.C. - 935 d.C.), con il nome di “Bogwangsa”, ed al giorno d’oggi rappresenta uno dei tre principali templi per il culto buddhista ancora attivi in Corea del Sud, insieme all’eremo Naksansa Hongryeonam (낙산사홍련암 Naksansa Hongryeonam), situato nella provincia del Gangwon (강원도Gangwon-do), ed al tempio Bomunsa (보문사Bomunsa) della Contea di Ganghwa (강화군 Ganghwa-gun), presso l’odierna città metropolitana di Incheon.

La vista del Parco Nazionale Hallyeohaesang (한려해상국립공원 Hallyeohaesang Guknip Gongwon) dall’eremo Geumsan Boriam toglie il fiato a chiunque l’ammiri ed è considerata uno dei punti panoramici più belli di tutta l’isola di Namhae. D’altro canto, il monte Geumsan, riconosciuto dagli stessi abitanti della Contea di Namhae come il simbolo dell’isola, detiene una notevole importanza non solo a livello storico, ma anche naturalistico per la Corea del Sud, tanto che nel 2008 esso fu designato come “Monumento Naturale della Provincia del Gyeongsang Meridionale N. 39” dal governo sudcoreano.

Dalla cima del monte Geumsan, inoltre, i turisti hanno la possibilità di scorgere la spiaggia più famosa di Namhae, meta ideale per gli amanti degli sport acquatici: la “Sangju Silver Sand Beach” (상주 은모래비치 Sangju Eunmorae Bichi). Situata nel borgo di Sangju (상주로 Sangju-ro), questa spiaggia dalla sabbia bianca e l’acqua limpida è frequentata tutto l’anno da atleti, studenti e famiglie in vacanza, ma è durante il periodo estivo che raggiunge il suo picco di popolarità, attraendo anche sino ad un milione di turisti. Un’elegante pineta, lunga circa 2 chilometri, delimita la spiaggia e crea un semicerchio attorno ad essa, accompagnata sullo sfondo da montagne e scarpate, offrendo un incantevole quadretto estetico agli occhi dei suoi visitatori. L’area tutt’attorno ospita zone adibite al campeggio, così come vie per lo shopping e strutture alberghiere, contribuendo a rendere questa spiaggia una perfetta meta turistica sia per gli amanti degli sport acquatici che non, per famiglie e per coppie, siano essi Coreani o turisti stranieri.

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