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Hamza bin Laden

terrorista saudita e fondamentalista islamico

Hamza Mohamed Awad bin Laden (in arabo: حمزة بن أسامة بن محمد بن عوض بن لادن‎, Hamza Muhammad Awāḍ bin Lāden; Gedda, 19892019[1]) è stato un terrorista saudita, apolide dal 1º marzo 2019.[2] Era figlio di Osama bin Laden, il fondatore e leader di Al Qaida dal 1988 al 2011.

BiografiaModifica

Nato a Gedda nel 1989, non si sa quale sia il mese e il giorno, prese subito parte, nel 2001 del movimento Islamista sunnita di Al Qaida. Nel gennaio 2001, Hamza assistette alle nozze del fratello maggiore Mohammed bin Laden, nella città di Kandahar. Nello stesso anno Hamza e alcuni suoi fratelli, vengono filmati mentre maneggiano dei relitti di elicotteri affiancati dai Talebani. Nel marzo 2003, venne riferito che Hamza e suo fratello Saad bin Laden furono catturati e feriti a Ribāṭ, tuttavia la notizia si rivelò falsa. Nel marzo 2003, Hamza sposa una delle figlie di Abdullah Ahmed Abdullah, un altro dei presunti terroristi ricercati per attentati. Nel' agosto 2018 fu riferito che Hamza abbia in realtà sposato una figlia del leader degli Attentati dell'11 settembre 2001, Mohamed Atta, ma il fratello Omar negò decisamente la relazione.

Al-QaidaModifica

In un video del 2005, Hamza viene filmato mentre partecipa ad un attacco di Al Qaida nei confronti delle forze di sicurezza Pakistane.

Nel settembre 2007 è stato riferito che fu nuovamente presente ad un altro attacco, sempre nei confronti delle forze Pakistane, divenendo così una delle forze principali di Al Qaida.

Nell'agosto 2015, in seguito alla morte del padre, lascia per la prima volta un messaggio audio, invitando i seguaci di Kabul, Baghdad e Gaza a condurre la jihād o guerra santa a Londra, Washington, Parigi e Tel Aviv.

Nel gennaio 2017 gli USA classificarono Hamza come terrorista principale, ritenendo ti poter essere capace di commettere futuri attentati.

Nel 2018 il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d'America, offrì una ricompensa fino a 1 milione di dollari, per le informazioni che portano all' identificazioni di qualsiasi paese appartenga ad Hamza.

Il 1º marzo 2019 l'Arabia Saudita annunciò di aver revocato la cittadinanza di Hamza.

MorteModifica

Il 31 luglio 2019 l'emittente televisiva statunitense NBC, citando informazioni di intelligence, afferma che Hamza sarebbe morto in circostanze non ancora definite.[3] Il 14 settembre dello stesso anno la notizia fu confermata dalla Casa Bianca.

NoteModifica

Voci correlateModifica